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Achille Mezzadri

giornalista e scrittore italiano
Achille Mezzadri

Achille Mezzadri (Castelfranco Veneto, 15 aprile 1945) è un giornalista e scrittore italiano.

Pochi mesi dopo la sua nascita la famiglia si trasferì a Parma, dove ha trascorso infanzia e adolescenza e dove è restato fino al 1971. Nel 1964 si è iscritto alla Facoltà di Lingue della Università Bocconi di Milano, ma al secondo anno ha interrotto gli studi universitari per intraprendere la carriera di giornalista.

Indice

Il periodo alla carta stampataModifica

Ha cominciato a lavorare nella redazione di cronaca della Gazzetta di Parma, diretta da Baldassarre Molossi nel 1966. Alla "Gazzetta" ha realizzato scoop di cronaca e interviste a personaggi famosi, da Charlie Chaplin a Mina.

Nel maggio 1971 si è trasferito a Milano, alla Arnoldo Mondadori Editore, dove fino al 1974 è stato caposervizio a "Bolero Teletutto", diretto da Luciano Pedrocchi, uno dei "padri" del fotoromanzo italiano [1]. Dopo una breve esperienza al Tempo Illustrato, diretto da Guglielmo Zucconi, è passato come redattore capo all'"Ambrosiano Trenta Giorni" e nel febbraio 1976 a "Eva Express".

Dal 1979 fino al 2005 ha lavorato al settimanale Gente, dove è stato redattore, caposervizio, inviato e infine redattore capo, nell'ufficio centrale. Anche per Gente ha intervistato personaggi famosi, da Björn Borg a Bernardo Bertolucci. Nel 1980 ha realizzato uno scoop giornalistico con l'esclusiva mondiale sulla vicenda dei sei gemelli Giannini. Come inviato, ha seguito il record dell'ora di Francesco Moser a Città del Messico nel 1984 e nello stesso anno la XXIII Olimpiade di Los Angeles.

La televisioneModifica

Dal 1978 al 1980 ha lavorato nelle emergenti Tv private e ha collaborato ad Antenna Nord, la "madre" di Italia uno (diretta da Quintilio Tombolini). Qui è stato responsabile dei servizi sportivi e nel 1979 ha organizzato con altri un evento allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro, in occasione di un derby Milan-Inter: il Derby Show, con cantanti, attori, sbandieratori sul campo di gioco, un paio d'ore prima dell'incontro. Nel 1978 -1979 ha condotto una delle prime trasmissioni sportive delle Tv private, "San Siro ieri" con Eugenio Gallavotti. Ad Antenna Nord ha realizzato anche degli special televisivi (sull'elezione di Papa Luciani e sulla sua scomparsa, Una culla a sei piazze, Cara Gazzetta).

Nel 1980 ha realizzato la trasmissione a puntate Dossier fame con la collaborazione del missionario giornalista padre Piero Gheddo. Il programma fu premiato con la targa Telegatto.[2]

LibriModifica

  • Carlo Francesco Caselli, consigliere intimo di Maria Luigia (1978, Battei Editore)
  • Zico olè (1983, Forte Editore)
  • L'ora di Moser (1984, Forte Editore) (con Corrado Corradini)
  • Il fascino delle Olimpiadi (1984, Forte Editore)
  • Vivere con sei gemelli (1984, Rusconi Editore) (con Rosanna Giannini)
  • Le più belle chiese d'Italia (1988, Gente - Rusconi Editore) (con Giovanni Gola e Isa Bonacchi)
  • Fontane e giardini d'Italia (1989, Gente - Rusconi Editore)
  • Profumo di mostarda (romanzo, 2014 - ISBN 978-605-03-2837-0)

VarieModifica

  • A Parma si è occupato anche di sport come dirigente: per un anno è stato presidente facente funzioni della sezione parmense della FIP (Federazione Italiana Pallacanestro).
  • Ha partecipato con interventi ai libri "Il Novecento: la storia del secolo" e "Cara Parma di scrivo". Dal maggio 2008 al dicembre 2013 è stato autore su Internet del blog "Pramzanblog", ispirato a Parma e ai suoi protagonisti.
  • Autore nel 2012 della commedia "Una giornata piena di sorprese"[3], con Gino e Dino.

NoteModifica

  1. ^ Storia di Bolero e Luciano Pedrocchi
  2. ^ L'Occhio del 9 maggio 1980 e Sorrisi e Canzoni del maggio 1980
  3. ^ La Repubblica Parma.it (4 maggio 2012)

Voci correlateModifica

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