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Agricola di Avignone

Sant'Agricola di Avignone
Avignon Saint Agricol 50648.JPG
Vetrata raffigurante sant'Agricola nella collegiale di Sant'Agricola ad Avignone
 

Vescovo

 
Nascitatra il 627 e il 630
Morte700
Venerato daTutte le chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza2 settembre
Patrono diAvignone

Agricola di Avignone (627 ÷ 630Avignone, 2 settembre 700) è stato un vescovo francese.

AgiografiaModifica

Poco si conosce di questo santo vescovo, la cui Vita, secondo Louis Duchesne, è posteriore al 1574 e venne redatta, in mancanza di documentazione storica coeva, sulla falsariga della vita di san Cesario d'Arles.[1]

I dati cronologici riportati dalla Vita, che fanno nascere Agricola nel 630 e morire nel 700, risultano essere pieni di errori, anacronismi e incogruenze, da risultare «senza alcun valore».[2] Tuttavia, secondo Duprat, potrebbe esserci una attestazione storica del vescovo Agricola se lo si identifica con il vescovo Aghiacus (da leggersi Agriacus?), di sede ignota, che sottoscrisse nel 683 una carta di Petronio di Vaison; questa identificazione si fonderebbe unicamente sulla somiglianza dei nomi, dato che in provenzale Agricola si dice Agricò.[3]

Secondo la Vita, Agricola sarebbe stato figlio di san Magno, egli stesso vescovo di Avignone, e gli succedette sulla cattedra avignonese, attorno al 660, quando il padre si ritirò nel monastero delle isole di Lerino. Durante il suo episcopato, avrebbe fatto costruire in Avignone sette chiese.

CultoModifica

Ancora la Vita riferisce che Agricola venne sepolto in templus divae Mariae de Dominis, in sacello Sancti Petri, ossia nella cappella di San Pietro della cattedrale di Avignone.[4] Questo dato tuttavia contrasta con quanto riferisce un documento del 919, secondo il quale Agricola era all'epoca sepolto nella chiesa di Pietro.[5] Solo nel 1321, secondo la Vita, il corpo di sant'Agricola venne solennemente traslato dalla cattedrale nella collegiale di Sant'Agricola.[6]

Nel 1647 Agricola fu dichiarato patrono della città dal vescovo Cesare Argelli.[7]

La sua memoria liturgica cade il 2 settembre.

NoteModifica

  1. ^ Eugène Duprat, Les origines de l'église d'Avignon (suite et fin), dans Mémoires de l'Académie de Vaucluse, tome 9, 1909, pp. 106-112.
  2. ^ Eugène Duprat, Les origines de l'église d'Avignon (suite), dans Mémoires de l'Académie de Vaucluse, tome 9, 1909, pp. 42-43.
  3. ^ Duprat, Les origines de l'église d'Avignon (suite et fin), p. 114.
  4. ^ Acta Sanctorum septembris, vol. I, Parigi-Roma 1868, p. 451.
  5. ^ Duprat, Les origines de l'église d'Avignon (suite), p. 45.
  6. ^ Acta Sanctorum septembris, vol. I, p. 454.
  7. ^ (FR) Jacques Dupont, Cahiers de l'Association internationale des études françaises, Volume 8, N. 8, 1956, p. 36

BibliografiaModifica

(in lingua francese, salvo diversa indicazione)

  • Saint Agricol, patron d'Avignon. Notice explicative. Avignon: Impr. de F. Séguin aîné, 1857.
  • La Vie de saint Agricol : évêque et patron de la ville d'Avignon / par l'abbé Clément. - Avignon: J. Roberty, 1771, XV-133 p.
  • Panegyrique de saint Agricol, citoyen, évêque et patron de la ville d'Avignon, avec des notes sur les actes et le culte de ce saint et sur l'histoire tant sacrée que prophane de la même ville / par Didier Eusebe. Avignon: chez Joseph-Simon Tournel, 1755, 80 p.
  • Vie de saint Agricol, citoyen, évêque et premier patron de la ville d'Avignon / par Augustin Canron. Avignon: Aubanel frères, 1861, 104 p.
  • Saint Agricol, moine de Lérins, évêque et patron d'Avignon / Paul Terris. Fréjus: impr. de L. Leydet, 1876, 9 p.
  • Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. I, Paris 1907, pp. 269–270

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