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Albogasio

frazione del comune italiano di Valsolda
Albogasio
frazione
Albogasio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
ComuneValsolda-Stemma.png Valsolda
Territorio
Coordinate46°01′23″N 9°02′19″E / 46.023056°N 9.038611°E46.023056; 9.038611 (Albogasio)Coordinate: 46°01′23″N 9°02′19″E / 46.023056°N 9.038611°E46.023056; 9.038611 (Albogasio)
Altitudine305 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantialbogasiani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albogasio
Albogasio

Albogasio è una frazione geografica del comune di Valsolda, in provincia di Como, posta a ovest del centro abitato al confine con la Svizzera, lungo la strada che costeggia il Ceresio verso la località elvetica di Gandria.

Geografia fisicaModifica

Essa comprende tre nuclei abitati: Albogasio Superiore[1], Albogasio Inferiore[2] e Oria[3]. Il nucleo antico di Santa Margherita, sulla riva opposta, comprende l'omonima chiesetta e alcuni edifici che nei secoli passati funsero da lazzaretto per gli appestati.

StoriaModifica

Albogasio fu un antico comune del Milanese.

Durante la dominazione spagnola il municipio, come tutti gli altri della valle, disponeva di poteri limitati dato che esigenze pratiche di vita assurrda comune avevano fatto sì che la gran parte delle funzioni pubbliche fossero gestite in comune dal consiglio generale della Valsolda. Nel 1786 Albogasio entrò per un quinquennio a far parte della Croazia,[4] per poi cambiare continuamente i riferimenti amministrativi nel 1791, nel 1797 e nel 1798. Nel 1799 contò 270 anime, e fu portato definitivamente sotto Como nel 1801.

Soppressa la pieve già dal 1797 all'arrivo delle armate rivoluzionarie francesi, la valle ritrovò ben presto la sua unità amministrativa mediante la fusione di tutti i comuni in un'unica entità che alla proclamazione del regno d'Italia napoleonico nel 1805 risultava avere 1044 abitanti.[5] Nel 1807 il municipio si allargò ulteriormente per l'annessione di Cima su risultanza di un regio decreto di Napoleone, sebbene quest'ultima località non avesse storicamente legami con le restanti.

Il ritorno degli austriaci significò comunque lo scioglimento di tutte le unioni, e per Albogasio si aprì più di un secolo di amministrazione separata. Nel 1853 la località risultò essere popolato da 353 anime, salite a 373 nel 1871. Nel 1921 si registrarono 623 residenti. Fu il regime fascista a decidere nel 1928 di sopprimere definitivamente il comune restaurando l'antica unità della valle, creando così l'impero del [Valsolda|Comune della Valsolda]].

Monumenti artisticiModifica

  • Chiesa di Sant'Ambrogio ad Albogasio Superiore, contiene affreschi sulla Vita di Sant'Ambrogio, opera di Giovan Battista Pozzi e di Pietro Vignola del 1690.[6]
  • Chiesa di Santa Maria Annunciata ad Albogasio Inferiore, su progetto di Isidoro Affaitati del 1666, contiene affreschi dedicati alle Storie di San Giuseppe e di Sant'Anna, opera di Giovan Battista Pozzi).[7]
  • Villa Salve Affaitati[8]
  • Chiesa di San Sebastiano ad Oria[9]
  • Villa Fogazzaro Roi
  • Villa del Niscioreé[10]
  • Chiesa di Santa Margherita sulla riva opposta del lago Ceresio, in faccia ad Albogasio inferiore.[11]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Carlo Barrera: Storia della Valsolda. Pinerolo 1864.
  • Romano Amerio: Introduzione alla Valsolda. Fondazione Ticino Nostro, Lugano 1970.
  • Mariusz Karpowicz: Artisti Valsoldesi in Polonia nel '600 e '700. Attilio Sampietro Editore, Menaggio 1996.
  • Andrea Spiriti, Giorgio Mollisi: I Pozzi di Valsolda e gli Avogadro di Tradate. Una collaborazione tra Ticino e Lombardia (con una prima catalogazione delle opere). In Arte&Storia, 8. Jahrgang, Nummer 43, April-Juni 2009, Edizioni Ticino Management S.A., Lugano 2009, S. 87–90.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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