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Alessandro Duroni (Canzo, 31 maggio 1807Milano, 9 settembre 1870) è stato un ottico e fotografo italiano.

Alessandro Duroni: dagherrotipo stereo, 1855

Indice

BiografiaModifica

Alessandro Duroni fu uno dei più rinomati ottici e fotografi attivi in Italia nel XIX secolo, oltre che il primo a importare la dagherrotipia a Milano grazie a kit provenienti direttamente da Parigi. Il motivo di ciò deriva dal fatto che alcuni membri della propria famiglia avevano aperto, nella capitale francese, una florida attività commerciale di ottica e strumenti di Fisica (Barometta) in società con parenti originari di Canzo; questi, nel 1839, furono incaricati da Alphonse William Molyneux Giroux di costruire a livello semi-industriale le prime macchine dagherrotipiche destinate al commercio nazionale e internazionale.

Alessandro Duroni, era proprietario di uno studio a Milano, in Galleria De Cristoforis, e a Parigi in rue Vivienne.

Realizzava dagherrotipi e ambrotipi. Discepolo di Daguerre, inventore della prima forma di fotografia, e collaboratore dell'astronomo Camille Flammarion, si distinse per l'invenzione del "metodo positivo-negativo" che permetteva, per la prima volta, la riproducibilità in più copie, anche a distanza di tempo, dello stesso scatto.

Lo stesso anno dell'invenzione della fotografia, egli si cimentò con successo nella riproduzione di diverse vedute monumentali di Milano, specialmente del Duomo e dell'Arco della Pace.

Divenne famoso tra i suoi contemporanei anche per i ritratti dei principali artefici del Risorgimento italiano, da Garibaldi a Mazzini, da Massimo d'Azeglio a Cavour, che egli fotografò nel suo studio. Celebre divenne inoltre un suo ritratto di Vittorio Emanuele II di Savoia.

Le tracce della presenza di Alessandro Duroni a Milano partono dall'estate del 1831; l'anno seguente si sposò con Barbara De Grandi e nel 1833 aprì, in società con Giovanni Avignone, un negozio di chincaglieria e ottica in Galleria De Cristoforis che in breve tempo diventò un punto di riferimento tanto per la qualità degli strumenti venduti quanto per la serietà e la competenza del suo proprietario e direttore.

Duroni fu allievo dell'ottico François Cauche di Parigi.

Dopo gli esperimenti di dagherrotipia del novembre 1839 eseguiti in collaborazione con Antonio De Kramer e Giuseppe Miani, Alessandro Duroni proseguì il suo rapporto con la fotografia senza sosta - e con grande successo - fino al 1866, quando cedette lo stabilimento al cognato Icilio Calzolari. Come è noto, agli inizi del 1868 i figli di Alessandro, Antonio e Pietro, subentrarono nella conduzione del negozio di ottica in corso Vittorio Emanuele II.

Come nel caso dell'attività fotografica, anche i rapporti con la Francia non si interruppero mai. Anzi, i fratelli Pierre e in seguito Constant gestirono per decenni gli atelier di Parigi, Avignone e Nîmes. Agli inizi degli anni Sessanta fu costituita una società in nome collettivo per il "commercio di oggetti d'ottica e la fotografia": da quel momento l'atelier parigino di rue Vivienne n. 12 fu segnalato, insieme a quello storico di Milano, sul retro delle cartes de visite prodotte dalla ditta "Duroni & Murer".

Alessandro Duroni fu pioniere non solo nell'arte della fotografia, ma negli anni seguenti al 1839 quest'uomo eclettico e dallo «spirito intraprendente», dotato di una straordinaria «urbanità ed affabilità di maniere», si distinse per alcune invenzioni, scoperte, miglioramenti ed esperienze precoci nei campi dell'ottica, della fisica, dell'astronomia, della telegrafia, e persino nell'utilizzo della luce elettrica; si recò diverse volte all'estero presso i maggiori e più qualificati fornitori per valutare e acquistare gli ultimi ritrovati scientifici e tecnologici nelle materie di sua competenza; vinse numerosi premi ad Esposizioni nazionali e internazionali; fu co-fondatore del Tecnomasio Italiano assieme a Carlo Dall'Acqua e a Luigi Longoni.

A coronamento di una lunga e proficua carriera che lo vide sempre primeggiare tra i migliori fotografi d'Italia, re Vittorio Emanuele II lo nominò motu proprio cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro.

CollezioniModifica

Galleria d'immaginiModifica

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