Almanacco Topolino

Almanacco Topolino
fumetto
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
EditoreArnoldo Mondadori Editore
1ª edizionegennaio 1957 – dicembre 1984
Periodicitàmensile
Albi336 (completa)
Genereumoristico
Seguito daMega Almanacco
Mega Almanacco
fumetto
EditoreArnoldo Mondadori Editore, The Walt Disney Company Italia
1ª edizionegennaio 1985 – marzo 1992
Periodicitàmensile
Albi87 (completa) prosegue la numerazione dal precedente Almanacco Topolino partendo dal n. 337
Genereumoristico
Preceduto daAlmanacco Topolino
Seguito daMega 2000
Mega 2000
fumetto
EditoreThe Walt Disney Company Italia
1ª edizioneaprile 1992 – aprile 2000
Periodicitàmensile
Albi97 (completa) prosegue la numerazione dal precedente Mega Almanacco partendo dal n. 424
Genereumoristico
Preceduto daMega Almanacco
Seguito daMega 3000
Mega 3000
fumetto
EditoreThe Walt Disney Company Italia
1ª edizionemaggio 2000 – luglio 2006
Periodicitàmensile
Albi75 (completa) prosegue la numerazione dal precedente Mega 2000 partendo dal n. 521
Genereumoristico
Preceduto daMega 2000
Seguito daMega
Mega
fumetto
EditoreThe Walt Disney Company Italia
1ª edizioneagosto 2006 – gennaio 2008
Periodicitàmensile
Albi18 (completa) prosegue la numerazione dal precedente Mega 3000 partendo dal n. 596
Genereumoristico
Preceduto daMega 3000
Almanacco Topolino
serie regolare a fumetti
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
EditoreThe Walt Disney Company Italia
1ª edizioneaprile 1999 – marzo 2002
Periodicitàtrimestrale
Albi13 (completa)
Genereumoristico
Disney Comix
fumetto
Cover Disney Comix 38.jpg
Copertina del numero 38, l'ultimo della rivista.
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
EditoreThe Walt Disney Company Italia, Panini Comics
1ª edizionedicembre 2010 – gennaio 2014
Periodicitàmensile
Mega Almanacco
serie regolare a fumetti
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
EditorePanini Comics
1ª edizionegennaio 2017 – marzo 2018
Periodicitàmensile
Albi14 (completa)
Genereumoristico
Almanacco Topolino
serie regolare a fumetti
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
EditorePanini Comics
1ª edizioneaprile 2021 – in corso
Periodicitàbimestrale
Genereumoristico

Almanacco Topolino è stata una pubblicazione a fumetti periodica antologica edita dall'Arnoldo Mondadori Editore dal 1957 come continuazione della collana Albi d'Oro. È proseguita con cambi di testata fino al 2017[1] e riniziata nel 2021.

Storia editorialeModifica

L'Almanacco Topolino ha avuto un passato di grande successo, parallelo e analogo a quello di Topolino formato libretto negli anni sessanta e Settanta. La rivista, di grande formato, ha ospitato eccezionali storie italiane e una lunga serie di storie Disney straniere completamente inedite in Italia. La sua complementarità con Topolino formato libretto ha permesso una lunga vita e ha suscitato una certa nostalgia in chi la comprava in edicola.

La comparsa dell'Almanacco parte da molto prima del 1957, con una serie di numeri di prova e di sperimentazioni.

Almanacco Topolino anteguerraModifica

Nel periodo anteguerra tra il 1937 e il 1940 uscirono cinque numeri con intestazione Almanacco. Il primo, pubblicato il 25 dicembre 1936 con il titolo Albo-Almanacco Topolino 1937, come supplemento agli Albi dei Tre Porcellini n. 14, fu un'edizione natalizia speciale, una sorta di almanacco, cioè un annuario per l'anno nuovo. L'idea era quella di una strenna legata alle festività, un volume speciale da regalare e da regalarsi[2].

Elenco dei 5 albi
  • 1936 - Albo-Almanacco Topolino 1937 (supplemento Albi dei Tre Porcellini n. 14)
  • 1938 - Almanacco Topolino 1938 (supplemento Albi delle Grandi Avventure n. 29)
  • 1938 - Topolino Paperino Almanacco 1939
  • 1939 - Maremonti Topolino-Paperino
  • 1939 - Topolino Paperino Almanacco 1940 (supplemento Topolino Giornale n. 366)

Albi d'OroModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Albi d'Oro.

Dal 1947 al 1956 vennero pubblicati 18 albi con intestazione Almanacco sulla collana periodica a fumetti Gli Albi d'Oro, pubblicata in Italia dalla Arnoldo Mondadori Editore in varie serie dal 1937 e che presentava storie sia di produzione Disney che di altri.[3] Rappresenta la più importante serie a fumetti pubblicata dalla Mondadori nel secondo dopoguerra insieme a Topolino formato libretto. La prima serie venne pubblicata per 41 numeri dal 1937 al 1940 e la seconda dal 1946 al 1956. Dal 1953 e fino al 1956 la serie continuó divisa in Albi d'Oro (serie comica), dedicata ai personaggi Disney o atri personaggi comici e in Albi d'Oro (serie della prateria), che pubblicava storie di Pecos Bill e di Oklaoma!.

Dal dicembre 1947 al luglio 1956 nelle collane Albi d'Oro seconda serie e serie comica annualmente vennero pubblicati 18 volumi speciali con foliazione e prezzo maggiorato intitolati Almanacco Topolino con l'indicazione dell'anno successivo e Almanacco estivo[4][5][6][7].

Albi d'Oro (seconda serie)
  • 1947 n.84 Almanacco Topolino 1948
  • 1948 n.113 Almanacco estivo
  • 1948 n.137 Almanacco Topolino 1949
  • 1949 n.168 Almanacco estivo
  • 1949 n.189 Almanacco Topolino 1950
  • 1950 n.217 Almanacco estivo
  • 1950 n.241 Almanacco Topolino 1951
  • 1951 n.268 Almanacco estivo
  • 1951 n.293 Almanacco Topolino 1952
  • 1952 n.320 Almanacco estivo
  • 1952 n.369 Almanacco Topolino 1953
Albi d'Oro (serie comica)
  • 1953 n.26 Almanacco estivo
  • 1953 n.50 Almanacco Topolino 1954
  • 1954 n.26 Almanacco estivo
  • 1954 n.51 Almanacco Topolino 1955
  • 1955 n.25 Almanacco estivo
  • 1955 n.50 Almanacco Topolino 1956
  • 1956 n.28 Almanacco estivo

Da ottobre a dicembre 1956 la testata Albi d'Oro (serie comica) divenne Albi d'oro - Almanacco Topolino[4] rimanendo però ufficialmente parte della collana Albi d'Oro proseguendone la numerazione e con la vecchia denominazione Albi d'Oro divenuta semplicemente una piccola dicitura in un quadratino in alto a sinistra[8] e pubblicando 3 volumi con cadenza mensile intitolati Almanacco Topolino. La grafica dei 3 numeri è la stessa della serie successiva:

  • 1956 n.39 Almanacco Topolino - ottobre
  • 1956 n.40 Almanacco Topolino - novembre
  • 1956 n.41 Almanacco Topolino - dicembre

Almanacco TopolinoModifica

Da gennaio 1957 Almanacco Topolino sostituì la testata Albi d'oro - Almanacco Topolino ricominciando la numerazione da capo da 1 a 12 ogni anno, continuando però a riportare l'indicazione "Albi d'Oro" in altro a sinistra fino al n. 264 del dicembre 1978 (il successivo n. 265 del gennaio 1979 reca soltanto la dicitura Almanacco Topolino)[1]. Il numero progressivo e non più annuale apparve dal gennaio 1970, indicando il n. 157, il quale tiene conto dei 156 albi editi tra gennaio 1957 e dicembre 1969 ma non dei tre del 1956 (ottobre, novembre, dicembre) che sono parte della collana Albi d'oro - Almanacco Topolino. Fino al dicembre 1981 la collana aveva la caratteristica di essere stampata alternando due pagine a colori e due in bianco e nero. Dal gennaio 1985 assunse un formato ridotto e cambiò la testata in Mega Almanacco fino al 1992, Mega 2000 fino al 2000, Mega 3000 fino al 2006 e Mega fino alla conclusione della serie nel 2008.[4][1]

Sull'Almanacco grazie all'ampio formato venivano pubblicati fumetti a quattro strisce prevalentemente di provenienza estera (statunitensi o danesi) senza rimontarli o ridurli in dimensioni, ma anche storie lunghe italiane quasi sempre a quattro righe per pagina (in qualche raro caso furono pubblicate storie a tre righe in quanto destinate inizialmente alla pubblicazione su Topolino)[9].

Nel 1985, con la trasformazione in Mega Almanacco, le storie italiane scomparvero dalla testate e vennero pubblicate storie di produzione estera (soprattutto danesi e brasiliane).

Nel 1992 la testata si trasformò nel Mega 2000, con il sottotitolo solo storie inedite e fino al 1995 oltre a produzioni estere, ospitò anche storie italiane inedite pensate per la testata (con un proprio codice: MG-XXX).

Nel 2000 la testata si trasformò nel Mega 3000, con il sottotitolo storie mai viste. Dal 2005 con il sottotitolo storie dal mondo vennero pubblicate ristampe di storie già pubblicate sulla stessa testata con due storie inedite di provenienza estera in ogni numero.

Nell'agosto 2006 la testata si trasformò nel Mega, cambiando formato e foliazione e tornando a pubblicare, senza rimontarle, solo storie inedite sempre di provenienza estera, tra cui anche alcune storie francesi e olandesi. Il cambio di formato e di foliazione tuttavia non evitò la chiusura della testata che avvenne con il numero 613 uscito nel gennaio 2008.

Testate derivateModifica

Alcune selezioni di storie della collana Almanacco Topolino/Mega 2000/Mega 3000 sono state ripubblicate da The Walt Disney Company Italia su nuove testate:

  • Almanacco Topolino dall'aprile 1999 al marzo 2002 per una pubblicazione trimestrale cartonata composta da 13 numeri (contenente storie tratte dalla prima serie)[4][10].
  • Disney Comix: da dicembre 2010 a gennaio 2014 per una pubblicazione mensile composta da 38 numeri; nella testata Le imperdibili (33 albi, 2002-2007) sono state riproposte alcune storie apparse sulla collana.

Panini Comics ha ripreso la testata pubblicando:

  • Mega Almanacco da gennaio 2017 a marzo 2018 per una pubblicazione mensile composta da 14 numeri[11].
  • Almanacco Topolino da aprile 2021 con cadenza bimestrale con all'interno storie straniere mai pubblicate in Italia e ristampe di storie italiane provenienti dal vecchio Almanacco Topolino (1957-1984) e di storie estere provenienti da altre testate (sono state usate le versioni ritradotte, ricolorate e riletterate appositamente per la pubblicazione su I Maestri Disney o Zio Paperone).

TimelineModifica

  • Almanacco Topolino anteguerra: da dicembre 1936 a dicembre 1939 pubblicano cinque numeri con intestazione Almanacco.
  • Albi d'Oro (seconda serie e serie comica): da dicembre 1947 a luglio 1956 pubblicano 18 numeri intitolati Almanacco Topolino, Almanacco estivo, Almanacco invernale.
  • Albi d'oro - Almanacco Topolino: da ottobre a dicembre 1956, 3 numeri Almanacco Topolino con grafica della serie successiva.
  • Almanacco Topolino: da gennaio 1957 fino a dicembre 1984, 336 numeri.
  • Mega Almanacco: da gennaio 1985 a marzo 1992, 87 numeri (337-423).
  • Mega 2000: da aprile 1992 a aprile 2000, 97 numeri (424-520).
  • Mega 3000: da maggio 2000 a luglio 2006, 75 numeri (521-595)
  • Mega: da agosto 2006 a gennaio 2008 (596-613).
Derivati
  • Almanacco Topolino: da aprile 1999 a marzo 2002, 13 numeri.
  • Disney Comix: da dicembre 2010 a gennaio 2014, 38 numeri.
  • Mega Almanacco: da gennaio 2017 a marzo 2018, 14 numeri.
  • Almanacco Topolino: da aprile 2021 con cadenza bimestrale.

CitazioniModifica

In una scena del film Totò, Peppino e le fanatiche del 1958, Totò si diverte leggendo Almanacco Topolino.

NoteModifica

  1. ^ a b c Almanacco Topolino, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  2. ^ Italy: Almanacco Topolino anteguerra, su coa.inducks.org. URL consultato il 27 aprile 2021.
  3. ^ Gli Albi d'Oro (prima serie), su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  4. ^ a b c d FFF - Testate, ALMANACCO TOPOLINO (ALBO D'ORO), su www.lfb.it. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  5. ^ Albi d'Oro dopoguerra, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  6. ^ Albi d'Oro Serie Comica, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  7. ^ Italy: Albi d'oro, su coa.inducks.org. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  8. ^ La storia degli Albi d'Oro..., su www.cartesio-episteme.net. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  9. ^ Mega Almanacco - Uno sguardo sul mondo, su papersera.net. URL consultato il 15 settembre 2021.
  10. ^ almanacco topolino 1999, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  11. ^ Mega Almanacco, su inducks.org.

Collegamenti esterniModifica