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DescrizioneModifica

La colorazione del maschio è variegata e va dal verde o foglia di tè della fascia che circonda l'occhio al marrone rossiccio del resto della faccia. Il petto è bianco sporco maculato di macchie nere. Le ali, marrone scuro e grigie, presentano uno specchio verde. La femmina è quasi totalmente bruna, eccetto lo specchio alare verde che è comune al piumaggio del maschio.[senza fonte]

DimensioniModifica

L'alzavola è l'anatra più piccola fra quelle europee.[senza fonte]

  • Lunghezza:
    • maschio 36 cm
    • femmina 33 cm
  • Apertura alare: 70 cm
  • Peso: 270-394 g

BiologiaModifica

VoceModifica

Il richiamo dell'alzavola (info file)

È una specie molto loquace, soprattutto quando si sposta in volo a stormi. Il canto è un guit, guit ripetuto molte volte, lo fa solo il maschio.[senza fonte]

RiproduzioneModifica

 
Anas crecca

Questa specie depone da sette a dodici uova di colore giallo - verde.[senza fonte]

  • Dimensioni delle uova: 4,5 x 3,4 cm
  • Numero di uova per covata: 7-12

Distribuzione e habitatModifica

Presente in Europa, Asia e Africa. Di passo, nidificante e svernante in Italia.[senza fonte]

Molto più diffidente di altre specie della sua famiglia, è difficile trovarla nei parchi e nei giardini, ma preferisce acque interne isolate in estate, mentre si disperde nelle acque aperte e lungo le coste in inverno. È nota per la sua attitudine a tuffarsi. È più facile trovarla in grandi e rumorosi stormi, in laghi circondati da canneti, dove vengono costruiti i nidi.[senza fonte]

SistematicaModifica

Sono note 2 sottospecie:[2]

  • Anas crecca crecca
  • Anas crecca nimia

L'alzavola americana, in passato classificata come Anas crecca carolinensis, è attualmente considerata una specie a sé stante.[2]

ConservazioneModifica

La IUCN classifica Anas crecca come specie a rischio minimo (Least Concern).[1]

Specie cacciabile dalla legge 157/92.[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2016, Anas crecca, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  2. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Anatidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 9 dicembre 2017.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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