Asia

continente
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L'Asia è una regione geografica del mondo, comunemente considerata un continente[2], a sua volta parte del supercontinente euroasiatico insieme all'Europa[2] e di quello eurafrasiatico insieme ad Europa ed Africa.

Asia
Aba County Aba Prefecture Sichuan China.jpg
Il Tibet, cuore dell'Asia
Stati49
Superficie44 579 000 km²
Abitanti4,694,576,164[1] (2021)
Densità100 ab./km²
Fusi orarida UTC+2 a UTC+12
Nome abitantiasiatici
Asia (orthographic projection).svg
Posizione dell'Asia nel mondo

È il più vasto dei continenti del mondo, con una superficie di oltre 4,4 volte più grande di quella dell'Europa e pari a circa un terzo di tutte le terre emerse e, con circa 4,5 miliardi di abitanti, è anche il più popolato.

EtimologiaModifica

Il toponimo "Asia" originariamente è un concetto che riguarda esclusivamente l'ambito europeo[3]. Le popolazioni del continente (cinesi, giapponesi, indiane, ecc.) non concepiscono del tutto ancora oggi l'idea di Asia, semplicemente perché il nome di Asia non è una denominazione da loro concepita e quindi valida per ognuno di essi: secondo il loro punto di vista, infatti, i diversi popoli rappresentano vaste e differenti civiltà, contrariamente all'idea che di loro avevano gli europei[3] nell'antichità. Il nome di Asia è però usato collettivamente ancora oggi per definire il continente, i vari popoli e le culture dal congresso delle Nazioni unite[4].

 
L'Asia da satellite

La parola deriva dal termine greco Ἀσία, utilizzato per la prima volta da Erodoto intorno al 440 a.C. nelle sue Guerre persiane, per indicare l'Anatolia se non proprio l'Impero Persiano, per distinguerla dalla Grecia e dall'Egitto. Erodoto commenta perplesso perché i nomi di tre donne siano utilizzati per descrivere dei territori che sono in realtà uno (Europa, Asia e Libia per intendere l'Africa), affermando poi che i Greci pensavano che il termine Asia derivasse da Esione, mentre i Lidi pensavano che derivasse da Asias, figlio di Coti I, che diede il nome ad una tribù dell'antica città di Sardi. Prima di lui, Omero, nella Guerra di Troia, citò due figure che si chiamavano Asio; e nell'Iliade (2,461) descrisse una palude come ασιος. Nella mitologia greca il nome è portato soprattutto da Asia, un'oceanina figlia dei titani Oceano e Teti.

Il termine divenne rapidamente comune nell'Italia antica, e quindi anche tra i romani[3].

Le antiche mappe europee risalenti al Medioevo raffigurano il continente asiatico come una grande terra dai confini incerti, come illustra in modo primitivo il planisfero di Tolomeo.

Geografia fisicaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia dell'Asia.

L'Asia si trova quasi interamente nell'emisfero boreale e si presenta nel suo complesso come una massa continentale compatta di grandi dimensioni, ed è il solo continente, insieme all'Antartide, ad essere bagnato da tre oceani: l'Atlantico (con il Mar Glaciale Artico e il Mar Mediterraneo), l'Indiano e il Pacifico. La massa continentale si spinge a sud con le tre penisole dell'Arabia, del subcontinente indiano e dell'Indocina. A quest'ultima seguono, come prolungamento naturale, le isole dell'Indonesia, mentre più a est, nell'Oceano Pacifico, vi sono grandi festoni di isole che, dalle Curili al Giappone e alle Filippine, delimitano mari costieri.

È da notare che l'Asia non è separata fisicamente e geologicamente dall'Europa, con la quale forma un'unica massa continentale, l'Eurasia. La sua identificazione come continente separato è accettata da tutti ma solo convenzionalmente, in base soprattutto a ragioni storiche, affiancate da considerazioni di geografia fisica. L'Asia inoltre è unita anche all'Africa dall'istmo di Suez; è separata dall'America settentrionale dallo stretto di Bering (largo 92 km); il complesso insulare indonesiano la collega all'Australia.

I punti estremi della terraferma asiatica sono:

L'asse nord-sud è di 8600 km circa, quello ovest-est di 9000 km circa. Si estende su una superficie di più di 44 milioni di km².

In Asia si trova il punto terrestre più lontano dal mare: nel Deserto Gurbantünggüt nello Xinjiang (Cina); si trova a ben 2 645 chilometri da due punti dell'Oceano Indiano e da uno del Mare Glaciale Artico. Le coordinate geografiche sono 46°17' N, 86°40' E.

L'Asia è il continente con la maggiore altitudine media (oltre 1000 m); dal punto di vista geografico, può essere divisa in quattro grandi regioni: la regione settentrionale, pianeggiante, costituita dal bassopiano turanico-siberiano e dal tavolato siberiano; la regione mediana, con i giganteschi sistemi montuosi; la regione meridionale, frazionata in tre grandi penisole (Penisola Arabica, Penisola Indiana e Penisola Indocinese), e la regione orientale, di cui fa parte l'Arcipelago Malese, il più vasto arcipelago della Terra. Il fiume Enisej divide in due parti il tavolato siberiano: l'orientale (altopiano siberiano) con bassorilievi che generalmente non superano i 500 m, con alcune cime più elevate (monti Putorana, 2037 m; monti Enisej, 1122 m); l'occidentale (bassopiano siberiano), con terre pianeggianti divise dal bassopiano turanico dalle alture della Chirghisia. La regione mediana dei grandi sistemi montuosi comprende una fascia gigantesca di acrocori, altipiani e di catene che si annodano nel Pamir, il "tetto del mondo".

Da occidente la grande fascia orografica presenta l'altopiano anatolico, con a nord i monti del Ponto e a sud il Tauro, l'Acrocoro Armeno, che raggiunge i 5165 m con il monte Ararat, e si collega a nord con il sistema dal Caucaso formato da catene parallele altissime (Elbrus, 5633 m), e a sud-est con l'altopiano iranico chiuso tra i monti Elbrus e i monti del Khorasan e dell'Afghanistan a nord, i monti della Persia meridionale e del Belucistan a sud che terminano, con i monti Sulaiman, nella pianura dell'Indo.

Da queste masse montuose si dipartono poi catene minori nella Cina e, verso sud, nella penisola indocinese. Fra i due fasci di catene che si dipartono dal Pamir, si stende l'altopiano di Hanhai (mare disseccato), la cui parte orientale è occupata dal deserto di Gobi.

La regione meridionale dell'Asia presenta due grandi penisole bagnate dall'oceano Indiano: l'Arabia e l'India, formate da tavolati con orli montagnosi, morfologicamente simili all'Africa; il tavolato indiano (Deccan) è orlato lungo le coste da rilievi, Ghati Occidentali e Ghati Orientali, ed è separato dai grandi sistemi montuosi centrali dal bassopiano indogangetico. I festoni insulari e peninsulari della parte orientale del continente sono frammenti di catene montuose periferiche caratterizzate dalla presenza di molti vulcani (116 attivi tra le isole Curili e il Giappone), allineati secondo la cosiddetta cintura di fuoco pacifica.

ConfiniModifica

L'Asia è delimitata da mari a nord, est, sud e, parzialmente, anche ad ovest: confina a nord con il Mar Glaciale Artico, a est con l'Oceano Pacifico, a sud con l'Oceano Indiano, a ovest con l'Europa, con il Mar Nero e il Mar Egeo.

Verso ovest, L'Asia è separata dall'Europa, anche da circa 3 000 km di confine terrestre, stabilito solo convenzionalmente. Anche con l'Africa, l'Asia ha una breve parte di confine terrestre: l'Istmo di Suez, di 161 km.

A sud-est, pur essendo marittimo, il confine è convenzionale, in quanto un insieme di arcipelaghi si estende ininterrottamente dall'Asia all'Oceania; la Linea di Lydekker, stabilita in base a criteri etnici, geologici, faunistici e botanici, è quella indicata dalla convenzione come limite tra i due continenti, lasciando l'intero Arcipelago Malese in Asia e la Nuova Guinea in Oceania.

Per quanto riguarda il confine convenzionale con l'Europa, la questione è esposta dettagliatamente nelle sezioni seguenti.

Confine occidentale marittimoModifica

L'Asia è separata dall'Europa dal Mar Egeo, dallo Stretto dei Dardanelli, dal Mar di Marmara, dallo Stretto del Bosforo e dal Mar Nero. Le isole dell'Egeo prospicienti la penisola anatolica, anche se dal punto di vista della geografia fisica ricadrebbero in Asia, sono considerate appartenenti all'Europa per motivi storico-culturali.

Confine orientale terrestreModifica

Ad ovest l'Asia ha continuità territoriale con l'Europa. Il confine terrestre tra i due continenti è convenzionale e ricade per la maggior parte in Russia e per un tratto più breve in Kazakistan.

La linea di demarcazione parte dal Mar Glaciale Artico[5], segue poi i monti Urali, prosegue lungo il corso del fiume Ural, la costa nord-occidentale del mar Caspio, la depressione del Kuma-Manyč e arriva infine alla foce del fiume Don, nel Mar d'Azov[6].

In linea di massima, questo confine deriva dalla linea di von Strahlenberg, definita ufficialmente fin dal 1730 dalla zarina di Russia Anna I, sulla base dei lavori geografici dello svedese Philip Johan von Strahlenberg, appositamente incaricato del problema[7]. Il suo parere fu poi convalidato dagli eminenti geografi Peter Simon Pallas e da Carl Ritter[8] e, con alcuni aggiustamenti, dalla Società Geografica Sovietica[9].

L'unica differenza tra la linea di von Strahlenberg e quella comunemente seguita riguarda il tratto tra le pendici meridionali degli Urali e il mar Caspio[10]: il geografo svedese, in quest'area, faceva coincidere il confine euro-asiatico con il fiume Emba e non con il fiume Ural come generalmente si fa oggi.[6][9]

Se questa è la convenzione sulla quale la maggior parte degli autori si trova d'accordo, si deve tuttavia segnalare che molti autori statunitensi e coloro che ne seguono i criteri[11], nel tratto tra il Mar Caspio e il Mar Nero considerano confine euroasiatico non la depressione del Kuma-Manyč, ma lo spartiacque del Caucaso, lungo la frontiera della Russia, seguendo il criterio di far prevalere considerazioni di geografia politica su quelle di geografia fisica. Il confine tra i due continenti sul Caucaso si è affermato negli Stati Uniti dopo il 1994, in seguito alla sua approvazione da parte del Dipartimento di Stato, organo politico e non geografico[12]

L'autore della voce Europa dell'Enciclopedia Treccani, avvisa del fatto che "nessun criterio fondato su elementi fisici è soddisfacente", e che quindi "l'Europa può essere individuata soltanto come area culturale"[13].

Le frontiere occidentali dell'Asia rappresentano dunque un'eccezione nel campo dei confini tra i continenti, non coincidendo completamente con mari od oceani e quindi mancando di quella precisa definizione che si accompagna quasi sempre ai confini continentali. I limiti tra Asia ed Europa sono definiti perciò in base a criteri storici e culturali, ai quali si affiancano considerazioni di geografia fisica. Le diverse convenzioni esistenti in merito indicano che, in Russia, i caratteri europei sfumano gradatamente verso quelli asiatici.

Caratteri fisici e demograficiModifica

 
Elementi fisici e politici del continente asiatico nel 1937

L'Asia non è soltanto il continente più esteso del mondo, è anche quello in cui sono presenti i più profondi contrasti fisici, umani ed economici. Per esempio il monte Everest (8848 m) è il punto più alto della Terra, mentre la fossa delle Marianne quello più profondo. L'Asia si espande in tutte e tre le zone astronomiche dell'emisfero boreale: la zona glaciale, temperata e quella torrida. Di conseguenza è anche il continente con i maggiori contrasti climatici: nella Siberia settentrionale, infatti, si registrano temperature sino a −70 °C (Verchojansk e Ojmjakon), mentre nel deserto di Lut, in Iran, si toccano i +54 °C all'ombra; ai piedi dell'Himalaya, a Cherrapunjee, cadono oltre 11000 mm di pioggia all'anno, mentre nelle aree desertiche interne del continente non piove quasi mai e vi è pochissima umidità. In Asia si trova il mar Caspio ( 371000 km² ), che viene considerato il lago più esteso della Terra. Contiene anche il lago più profondo, il Bajkal (1642 m) in Russia, e quello più depresso, il Mar Morto (−395 m). Un fenomeno meteorologico stagionale che colpisce sporadicamente gran parte dell'Asia orientale durante i mesi primaverili è quello delle tempeste di polvere asiatiche che si origina nei deserti della Mongolia, della Cina e del Kazakistan settentrionale.

La grande varietà di climi causa le più svariate formazioni vegetali: dalla tundra e dalla grande foresta di conifere (taiga) delle regioni settentrionali, alla vegetazione tropicale delle savane e delle foreste equatoriali. Inoltre dall'Asia sono pervenute la maggior parte delle piante utili all'uomo, come il frumento, il riso, l'orzo, la fava, la lenticchia, il grano saraceno, l'olivo, la vite, il pesco, l'albicocco, il ciliegio, il pruno, varie spezie, la barbabietola, la canna da zucchero ecc. Così pure ricca e variegata è la fauna: dalla renna e dagli animali da pelliccia al cammello, al cavallo, alla pecora, alla tigre, alla pantera, al leone ecc.

Anche nel campo antropico si riscontrano grandi contrasti: l'Asia ha una popolazione che rappresenta quasi i 3/5 della popolazione terrestre, ma distribuita in modo poco uniforme: si passa dalle aree desertiche, praticamente disabitate, a quelle della costa cinese, del Giappone e dell'Indonesia, dove si raggiungono i 1000 ab/km². Vi convivono anche tante etnie differenti, come i gruppi iranici, quelli indiani, siberiani, sinici, tungusi ecc.

L'Asia è stata la sede delle prime più importanti e complesse evoluzioni culturali; in Asia occidentale (Medio Oriente) vennero probabilmente messi in atto i primi metodi di agricoltura e di allevamento, fu inventata la metallurgia e sorsero i primi Stati. Negli immensi spazi asiatici sono sorti e si sono sviluppati alcuni dei più grandi imperi continentali che la storia ricordi: dal persiano all'arabo, dal bizantino all'ottomano, dal cinese al russo.

Geografia politicaModifica

L'Asia può essere ulteriormente suddivisa, secondo la divisione delle Nazioni Unite, in cinque macroregioni (tra parentesi le capitali degli Stati). Da esse è esclusa l'Asia settentrionale che fa parte dello stato transcontinentale della Russia.

Asia centrale o Turkestan o anche Turkestan occidentale[14]
Asia meridionale
Asia occidentale
Asia orientale o Estremo Oriente
A questi vanno aggiunte due dipendenze cinesi:
e inoltre:
Stato indipendente de facto ma non riconosciuto dall'ONU
Sud-est asiatico



ReligioniModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Religioni in Asia.

L'Asia è patria di molte religioni mondiali, tra cui le principali religioni monoteiste (cristianesimo, ebraismo e islam) e molte delle più note religioni politeiste, tra cui: induismo (praticato in India e buona parte del Tibet), Buddhismo, Shintoismo (religione maggiore del Giappone), Lamaismo (quasi tutto il Tibet), Confucianesimo (in Mongolia e Cina settentrionale) e Taoismo (religione maggiore della Cina). Non mancano anche gli animisti che si trovano soprattutto nella Siberia orientale.

Eventi sportiviModifica

NoteModifica

  1. ^ https://ourworldindata.org/explorers/population-and-demography?tab=table&facet=none&Metric=Population&Sex=Both+sexes&Age+group=Total&Projection+Scenario=None
  2. ^ a b Asia, su britannica.com.
  3. ^ a b c Reid, T.R. Confucius Lives Next Door: What living in the East teaches us about living in the west Vintage Books (1999)
  4. ^ "Composition of macro geographical (continental) regions, geographical sub-regions, and selected economic and other groupings " sul sito delle Nazioni Unite, su millenniumindicators.un.org. URL consultato l'11 gennaio 2012 (archiviato il 13 luglio 2011).
  5. ^ Precisamente dalla parte più interna della Baia della Bajdarata, comprendendo in Europa la Novaja Zemlja e la Penisola di Jugor
  6. ^ a b Questa linea di demarcazione è quella sulla quale si trovano d'accordo la maggior parte degli autori; vedasi:
    • (EN) Agenzia dell'Unione Europea per l'Ambiente, The continent - Extent and boundaries ("Il continente - estensione e confini".
    • Italia:
      • Enciclopedia Treccani, voce Russia;
      • Enciclopedia Treccani, voce Asia;
      • Enciclopedia Treccani, voce Caucaso;
      • Enciclopedia Treccani (1932), voce Europa, capitolo Confini ed area (alla voce più recente della stessa enciclopedia (Europa), invece, si elencano le varie convenzioni sul confine e poi si segue una linea non convenzionale proposta dall'autore della voce);
      • AA.VV., Il nuovissimo atlante del Touring, vol. 1, Touring Club Italiano, 1998, p. 85.;
      • Grande Dizionario Enciclopedico, a cura di Pietro Fedele, volume V, voce Europa, UTET, 1966;
      • Enciclopedia generale, Istituto geografico De Agostini, 1992 (p. 140);
      • Enciclopedia della geografia, voce Europa, Istituto geografico De Agostini, 1996 (p. 41);
      • Calendario Atlante De Agostini 2013, Istituto geografico De Agostini, 2012, ISBN 9788851117054 (pagina 80);
      • Europa, in Sapere.it, De Agostini. URL consultato il 19 aprile 2021.
      • Atlante Geografico Mondiale, voce Europa, Istituto Geografico De Agostini, 1995 (in particolare, si precisa che gli Urali sono compresi tutti in Europa, sino al loro margine orientale);
      • Cultura generale, capitolo Europa, Hoepli, 2018 - ISBN 9788820382599.
    • Russia
    • Regno Unito
    • Spagna
      • Eva Mª Martín Roda, Aurelio Nieto Codina, Territorio y Turismo Mundial: Análisis geográfico, Editorial Universitaria Ramon Areces, 2014 (p. 130) ISBN 9788499611600.
    • Germania
      • Brockhaus Enzyklopädie, 21. Auflage. F. A. Brockhaus. Leipzig/Mannheim 2006, voce Europa: "Als Grenze Europas zu Asien gilt seit dem 18. Jahrhundert der Ural… Konventionelle Grenzen zu Asien bilden außerdem der Fluß Ural, das Kaspische Meer, die Manytschniederung, das Schwarze Meer, der Bosporus, das Marmarameer, die Dardanellen sowie das Ägäische Meer" ("Gli Urali sono il confine dell'Europa con l'Asia dal 18º secolo... I confini convenzionali con l'Asia sono formati anche dal fiume Ural, dal Mar Caspio, dalla valle Manych, dal Mar Nero, dal Bosforo, dal Mar di Marmara, dal Dardanelli e il Mar Egeo").
  7. ^ Sin dal 1958, la Società Geografica Sovietica raccomandò formalmente che il confine tra Europa e Asia fosse disegnato nei libri di testo seguendo la linea che va dal golfo Baydaratskaya, Mar di Kara, lungo il piede orientale dei Monti Urali, il piede orientale delle colline Mugodžary, il fiume Emba e alla depressione del Kuma-Manyč (cioè passando a nord del Caucaso). Vedi (RU) Можаев Б.Н. Где проходит граница между Европой и Азией, Вокруг света. 1959. № 4. С. 17 ("B.N. Možaev, Dov'è il confine tra Europa e Asia, in Il giro del mondo, 1959. n. 4. S. 17"), da cui si cita:
    «…Рекомендуется границу Европы и Азии проводить по восточной подошве Уральских гор и Мугоджар, затем по реке Эмбе, по северному берегу Каспия, по Кумо-Манычской впадине и Керченскому проливу… Азовское море следует считать европейским» ("Si consiglia di tracciare il confine tra Europa e Asia lungo il piede orientale dei monti Urali e delle colline Mugodžar, quindi lungo il fiume Emba, lungo la costa settentrionale del Mar Caspio, lungo la depressione di Kuma-Manyč e lo stretto di Kerč ... Il Mar d'Azov deve essere considerato europeo")
    Testo riportato in: (RU) Живём мы в Европе или Азии? ("Viviamo in Europa o in Asia?") (PDF). URL consultato il 14 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2022)..
  8. ^ Per ciò che riguarda il Pallas e il Ritter: Enciclopedia Treccani, voce Europa .
  9. ^ a b La Società Geografica Sovietica adottò integralmente la convenzione indicata da Philip Johan von Strahlenberg. La differenza tra essa e quella comunemente seguita in Occidente consiste nella scelta di far correre il confine euroasiatico lungo il corso del fiume Emba e non lungo il fiume Ural.
    Anche nei libri di testo russi, sin dal 1958, il confine tra Europa e Asia è disegnato secondo le raccomandazioni espresse formalmente dalla Società Geografica Sovietica; tale confine segue la linea che inizia dal Mar Glaciale Artico (precisamente dalla Baia della Bajdarata nel Mar di Kara), prosegue lungo il piede orientale dei Monti Urali, quindi sulle colline Mugodžary, sul corso del fiume Emba e sulla depressione del Kuma-Manyč e termina infine nel mar d'Azov, nei pressi di Rostov sul Don (passando pertanto a nord del Caucaso).
    Si veda: (RU) Можаев Б.Н. Где проходит граница между Европой и Азией, Вокруг света. 1959. № 4. С. 17 ("B.N. Možaev, Dov'è il confine tra Europa e Asia, in Il giro del mondo, 1959. n. 4. S. 17"), da cui si cita:
    «…Рекомендуется границу Европы и Азии проводить по восточной подошве Уральских гор и Мугоджар, затем по реке Эмбе, по северному берегу Каспия, по Кумо-Манычской впадине и Керченскому проливу… Азовское море следует считать европейским» ("Si consiglia di tracciare il confine tra Europa e Asia lungo il piede orientale dei monti Urali e delle colline Mugodžar, quindi lungo il fiume Emba, lungo la costa settentrionale del Mar Caspio, lungo la depressione di Kuma-Manyč e lo stretto di Kerč ... Il Mar d'Azov deve essere considerato europeo")
    Testo riportato in: (RU) Живём мы в Европе или Азии? ("Viviamo in Europa o in Asia?") (PDF). URL consultato il 14 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2022).
  10. ^ Porre il confine Europa-Asia tra monti Urali e mar Caspio lungo il corso del fiume Emba e non lungo quello del fiume Ural è parte della proposta originaria di Philip Johan von Strahlenberg. Normalmente si preferisce il fiume Ural perché esso nasce direttamente dai monti Urali, mentre il fiume Emba nasce sulle colline Mugodžary in Kazakistan; porre il confine sull'Emba è dunque problematico, perché rende necessario tracciare la linea di demarcazione continentale fra le ultimi pendici dei monti Urali e le colline Mugodžary, fino alle sorgenti del fiume Emba. La questione non è sostanziale, in quanto le foci dei due fiumi distano poco più di cento chilometri.
  11. ^
  12. ^ (EN) Martin W. Lewis, Kären Wigen, The Myth of Continents: A Critique of Metageography, University of California Press, (pp. 27-28). ISBN 9780520207431
  13. ^ L'autore della voce informa che "Dal 17° sec. venne proposta quale confine tra Europa e Asia la catena degli Urali, soluzione ancora abitualmente seguita" e che "come limite rispetto all’Asia centrale alcuni pongono il fiume Ural e altri il fiume Emba". Per quanto riguarda il tratto seguente, l'autore della voce avverte dell'esistenza delle due convenzioni (la depressione del Kuma-Manyč e lo spartiacque del Caucaso). Cionondimeno considera "non soddisfacenti" tutti questi confini convenzionali e utilizza al loro posto una sua personale proposta: quella di prendere, come limite geografico tra Europa ed Asia, una linea che va dalla foce del fiume Don a quella della Dvina Settentrionale, approssimativamente dalla città russa di Rostov a quella di Arcangelo, escludendo quindi gran parte della Russia Europea e tutto il Caucaso. L'autore della voce definisce in conclusione come "regione europea" solo la parte più prettamente peninsulare dell'Eurasia. Si veda
    • Europa, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana..
    D'altra parte, nella stessa Enciclopedia Treccani, alla voce Asia e alla voce Caucaso, si indica come limite tra i due continenti la Depressione del Kuma-Manyč, anche nelle mappe. Si veda:
  14. ^ (EN) George Philip & Son e Oxford University Press, Encyclopedic World Atlas, Oxford University Press, USA, 26 dicembre 2002, ISBN 978-0-19-521920-3. URL consultato il 17 ottobre 2022.

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