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Mappa della Gallia prima della conquista di Cesare nel 59 a.C.

Gli Ambiliati (o Ambiliatri) erano un popolo gallico la cui localizzazione a sud del basso corso della Loira non è stabilita con certezza.

Menzioni storicheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Conquista della Gallia.

Durante la campagna gallica di Cesare nel 56 a.C. furono a fianco dei Veneti.

Il loro nome ci è noto da due fonti: Giulio Cesare nel suo De bello Gallico e Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia:

«I Veneti sapevano che le vie di terra erano interrotte dalle lagune dei luoghi, la navigazione era impedita per chi non conosceva i luoghi e dalla scarsità dei porti. Confidavano che il nostro esercito non potesse fermarsi troppo tempo tra questo popolo per la scarsità di grano... e poi essi avevano una grandissima forza navale, mentre i Romani non avevano nessuna nave e non conoscevano questi luoghi... i bassifondi, i porti e le risole... Fatti questi piani, fortificano le città, ammassano frumento nelle stesse, raccolgono il maggior numero possibile di navi nel paese dei Veneti, dove sapevano che Cesare avrebbe iniziato la guerra. Si associarono come alleati a loro anche gli Osismi, i Lessovi, i Namneti, gli Ambiliati, i Morini, i Diablinti ed i Menapi, e chiamarono anche truppe dalla Britannia, che si trova di fronte a queste terre.»

(Cesare. De bello Gallico, iii, 9.)

«Dell'Aquitania fanno parte gli Ambiliati, gli Agnuti, i Pictoni, i Santoni [...]»

(Plinio il Vecchio. Naturalis Historia, iv, 19)

TerritorioModifica

José Gomez de Soto stima che il loro territorio ricopriva l'attuale dipartimento della Vandea, salvo gli approdi del marais poitevin, con in aggiunta il sud della Loira Atlantica e del Maine e Loira. Secondo questa ipotesi essi sarebbero stati confinanti dei Pictoni e degli Andecavi e il loro territorio, con la creazione della provincia romana della Gallia Aquitania, sarebbe stato unito alla città pittonia.

Secondo un'ipotesi avanzata da Venceslas Kruta, questo popolo armoricano potrebbe essere assimilato agli Ambibari, anch'essi citati da Cesare, la cui localizzazione è estremamente problematica.

FontiModifica

Popoli confinantiModifica

Voci correlateModifica