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L'Ammasso di Alastor è un immaginario ammasso stellare globulare dove lo scrittore statunitense Jack Vance ha ambientato tre dei suoi planetary romance: Trullion: Alastor 2262, Marune: Alastor 933 e Wyst: Alastor 1716, ognuno intitolato con il nome di un mondo dell'Ammasso. Vance aveva programmato un quarto romanzo Pharism: Alastor 458, ma non lo ha mai scritto[1].

L'Ammasso di Alastor è parte del Gaean Reach, la grande regione dello spazio immaginata da Vance.

Vance lo descrive come:

(EN)

«a whorl of thirty thousand live stars in an irregular volume twenty to thirty light-years in diameter,»

(IT)

«una spirale di trentamila stelle vivissime, in un volume irregolare dal diametro di venti-trenta anni luce.»

(Jack Vance, Trullion: Alastor 2262[2])

Tremila sistemi solari nell'Ammasso sono abitati da cinque trilioni di esseri umani aventi "ben poco in comune, tranne la mancanza di uniformità[3]".

GovernoModifica

L'Ammasso è governato dal Connatic, Oman Ursht, "sedicesimo della dinastia Idite[3] (o Idita[4])"; il suo stile di governo è il laissez-faire, infatti in molti casi sceglie di tenersi in disparte, uno dei suoi motti preferiti è "Nel dubbio astieniti[4]".

Lusz, lo straordinario palazzo del Connatic, sul pianeta Numenes,[3] si leva

(EN)

«ten thousand feet above the sea on five great pylons»

(IT)

«a tremila metri d'altezza sopra il mare, su cinque grandi piloni»

(Jack Vance, Trullion: Alastor 2262[2])

comprende uffici governativi, sale cerimoniali e il Cerchio dei Mondi: con una sala informatica per ogni pianeta abitato dell'Ammasso[4].

La sua organizzazione militare è il Whelm[4], così chiamata perché impiega una forza armata travolgente per ottenere la vittoria.

Alla maniera di Hārūn al-Rashīd di Le mille e una notte, in Connatic vagabonda in mezzo al suo popolo in incognito, agendo spesso sotto pseudonimo nella veste di un funzionario del proprio governo.

Il suo personaggio funge da deus ex machina, collegando la serie di romanzi tra loro.

NoteModifica

  1. ^ Foreverness
  2. ^ a b Vance 2011, Trullion: Alastor 2262
  3. ^ a b c Vance 1979, Marune: Alastor 933Premessa.
  4. ^ a b c d Vance 1976, Trullion: Alastor 2262Prologo.

BibliografiaModifica

  • Jack Vance, Wyst: Alastor 1716, in Cosmo collana di fantascienza, traduzione di Rita Botter Pierangeli, nº 109, Milano, Editrice Nord, marzo 1981, 250.
  • (EN) Jack Vance, Trullion: Alastor 2262, Hachette UK, 29 settembre 2011, ISBN 0575109769.
  • (EN) Jack Vance, Marune: Alastor 933, Hachette UK, 29 settembre 2011, ISBN 0575109777.

Collegamenti esterniModifica