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Antoine Coypel

pittore e decoratore francese

BiografiaModifica

Antoine Coypel era figlio del pittore Noël Coypel e da questi fu iniziato all'arte e ne apprese i segreti. Seguì suo padre anche a Roma, dove risiedette per quattro anni, completando così la sua formazione, e dove fu grandemente colpito dalla scuola barocca italiana e in particolare romana.
Tornato a Parigi, dopo qualche anno divenne membro dell'"Accademia reale di pittura e scultura" della quale, nel 1714, fu nominato Direttore. Due anni più tardi ricevette il titolo di "Primo pittore del Re". Antoine Coypel si spense a Parigi all'età di 61 anni.

Coypel fu in prevalenza un autore di soggetti storici, ma anche un eccellente decoratore: la sua opera più rappresentativa è la decorazione del soffitto della cappella del Castello di Versailles, terminata nel 1716 e realizzata in chiaro stile barocco romano. Fra il 1714 e il 1717 portò a compimento anche delle tele di grandi dimensioni sul tema dell'Eneide per il Palazzo reale. Trovò anche il tempo per scrivere alcuni testi, i "Discours prononcés dans les conférences de l'Académie royale de Peinture", a commento delle proprie opere.
Lavorò altresì in stretta collaborazione con diversi incisori, per la trasposizione dei suoi quadri.
Suo figlio Charles-Antoine Coypel, così come il suo fratellastro Noël-Nicolas Coypel, furono anch'essi pittori, mentre lo scultore François Dumont era suo cognato.
Coypel non fu un innovatore e non ebbe un talento geniale. Fu invece un intelligente esecutore dei sintagmi pittorici dell'epoca che, attraverso le sue opere, trovano una fra le più complete e diligenti espressioni.

Alcune opereModifica

Galleria d'immaginiModifica

BibliografiaModifica

  • Nicole Garnier, "Antoine Coypel 1661-1722", Ediz. Arthena, Parigi, 1989, - ISBN 978-2-90323-910-7.
  • Anne Nadeau, "Antoine Coypel: interpreti e interpretazioni della sua opera ", in "Les Cahiers du Gerhico", n° 11, Poitiers, 2007.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN44331105 · ISNI (EN0000 0000 8122 5586 · LCCN (ENn86084578 · GND (DE118913905 · BNF (FRcb121218145 (data) · ULAN (EN500014585 · CERL cnp00402033 · WorldCat Identities (ENn86-084578