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Aprile (film)

film del 1998 diretto da Nanni Moretti

TramaModifica

Il film si apre con il discorso di Emilio Fede al TG4 per annunciare la vittoria di Silvio Berlusconi alle elezioni politiche del 1994. Nanni Moretti è sconcertato dalla vittoria della destra e pensa di girare un documentario a proposito della figura di Berlusconi e sul conflitto d'interessi. Tuttavia il progetto verrà accantonato per fare posto ad un musical. Ma nel 1996 ci saranno le elezioni politiche anticipate e Moretti (che nel frattempo aveva sospeso a tempo indeterminato il musical per mancanza d'idee) ripensa al suo progetto del film politico.

Contemporaneamente la moglie gli rivela di essere incinta e da quel momento la vita di Moretti si divide tra il lavoro sul documentario e il figlio a cui dedica tantissimo tempo. Incontra notevoli difficoltà professionali e soprattutto personali nel suo nuovo ruolo di padre. Il documentario non verrà realizzato in tempo, quindi Moretti abbandona il progetto (anche per via della vittoria della sinistra) e si dedica nuovamente al musical.

ProduzioneModifica

Il film è stato girato principalmente a Roma con alcune scene filmate a Milano, Venezia e Brindisi.[2]

RiconoscimentiModifica

CuriositàModifica

  • Dopo la nascita del figlio, Moretti ascolta i messaggi degli amici nella segreteria telefonica: in uno si riconosce la voce di Marco Messeri.
  • Vengono citati diversi film contemporanei al periodo raccontato, come Heat, Casinò, I soliti sospetti e in particolare Strange Days di Kathryn Bigelow, che Moretti definisce drasticamente "una cazzata memorabile" (all'epoca era stato un flop colossale - incassi pari a un sesto del budget - ed aveva diviso aspramente la critica).
  • Il titolo è dovuto al mese in cui nasce il figlio e in cui avvengono le elezioni.
  • L'idea di un musical con protagonista un pasticciere trotskista era già stata accennata nell'episodio In Vespa del film Caro diario del 1993.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Official Selection 1998, festival-cannes.fr. URL consultato il 3 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
  2. ^ Scheda del film su Apulia film commission.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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