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Aulo Virgio Marso (20 a.C. circa – 40 circa) è stato un militare romano.

DescrizioneModifica

Si arruolò nell'esercito romano prestando servizio nella Legione III Gallica di stanza in Siria. La carriera: primipilo, il più alto in grado fra i sessanta centurioni della legione. Comandante, "primus pilus, strenuus vir peritusque militiae", ovvero uomo valoroso ed esperto dell'arte militare[1] del primo manipolo dei triari, soldati più anziani e di sperimentato valore, "spectatae virtutis". Comandante di campo in Egitto; comandante del genio; tribuno della quarta coorte dei pretoriani a guardia dell'imperatore Augusto; tribuno della undicesima coorte dei pretoriani a guardia dell'imperatore Tiberio (tra il 23 d.C., creazione delle coorti X-XII, e il 37 d.C. morte di Tiberio). Si ritirò in congedo a Vicus Anninus, presso Vëcennë, a sud-est di Taroti (località della contemporanea Lecce nei Marsi). Rivestì la carica di quadrumviro a Marruvio (San Benedetto dei Marsi), municipio da cui dipendeva il Vicus Anninus[2][3].

NoteModifica

  1. ^ Tito Livio, VIII, 8
  2. ^ Cesare Letta "Le imagines Caesarum di un Praefectus Castrorum Aegypti e l'XI coorte pretoria", ATHENAEUM Vol.LVI. Fasc.I-II- 1978 - Università di Pavia. Cesare Letta "Fucino cento anni - Atti 1877-1977", E.R.S.A. - Avezzano.
  3. ^ Mariano Malavolta, La carriera di Aulo Virgio Marso, Academia.edu. URL consultato il 21 febbraio 2019.

Collegamenti esterniModifica

  • Mariano Malavolta, Aulo Virgio Marso, su Academia.edu. URL consultato il 21 febbraio 2019.