Béatrice de Rothschild

Charlotte Béatrice de Rothschild (Parigi, 14 settembre 1864Davos, 7 aprile 1934) è stata una socialite e collezionista d'arte francese, faceva parte della ricchissima famiglia di banchieri Rothschild di Francia.

Charlotte Béatrice de Rothschild

Béatrice era la figlia del barone Alphonse James de Rothschild (1827–1905) grande collezionista d'arte antica e mecenate dei musei francesi e di Leonora de Rothschild (1837–1911), a sua volta figlia di Lionel de Rothschild[1] del ramo "di Londra" della famiglia Rothschild.

BiografiaModifica

Crebbe tra i lussi a Ferrières-en-Brie, dove tenne appartamenti per tutta la vita e nell'hotel di famiglia in rue Saint-Florentin a Parigi, circondata da capolavori. Di carattere difficile, suo nipote Guy de Rothschild la descrisse come "una ragazza un po' scatenata, di un nervosismo invivibile".

MatrimonioModifica

Nel 1883 Béatrice de Rothschild sposò il miliardario russo Maurice Ephrussi (1849 – 1916), di quindici anni più vecchio di lei, membro della famiglia Ephrussi[1][2], ebrei di Odessa la cui fortuna era legata all'esportazione di frumento e ai movimenti bancari.

Dopo il matrimonio Béatrice e Maurice mantennero una residenza a Monte Carlo e usarono le loro ricchezze per viaggiare per il mondo e acquisire una collezione di dipinti - inclusi grandi maestri - sculture, objets d'art, rare porcellane e mobili antichi. Nel 1902 commissionò un Uovo Fabergé, per regalarlo alla futura cognata, Germaine Alice Halphen, in occasione del suo fidanzamento con Édouard Alphonse James de Rothschild.

A causa di una tubercolosi genitale che aveva reso sterile Beatrice, la coppia non ebbe figli; l'unione non fu felice, Béatrice rimproverava al marito la sua dipendenza dal gioco, la coppia si separò nel 1904[3]. Béatrice per motivi di discrezione - il divorzio era disapprovato all'epoca - mantenne il nome di Ephrussi.

Villa Ephrussi de RothschildModifica

Nel 1902, il cugino di suo marito, Théodore Reinach iniziò la costruzione di Villa Kerylos, in stile greco, a Beaulieu-sur-Mer, in quella che sarebbe divenuta la Costa Azzurra: quando si recò a visitarla la baronessa Ephrussi de Rothschild si innamorò del luogo e acquistò un appezzamento di terreno di circa sette ettari a Cap Ferrat dove fece costruire la lussuosa Villa Ephrussi de Rothschild, in stile veneziano e di "Goût Rothschild". Beatrice la riempì con molte delle sue collezioni e vi creò il suo zoo privato con uccelli e animali esotici, come fenicotteri parrocchetti, scimmie, manguste, antilopi e gazzelle[4].

LascitoModifica

 
La tomba.

Béatrice Ephrussi de Rothschild morì nel 1934, all'età di 69 anni, a causa di una tubercolosi polmonare galoppante, mentre si trovava all'Hôtel d'Angleterre, a Davos, in Svizzera. Fu sepolta a Parigi, nel Cimitero di Père-Lachaise nella tomba di famiglia.

Non avendo discendenti, fu suo fratello minore, il barone Édouard Alphonse James de Rothschild, a ereditare la sua fortuna.

Nel suo testamento, la baronessa ha lasciato in eredità Villa Ephrussi e le sue collezioni d'arte all'Académie des Beaux Arts, una divisione dell'Institut de France, per farne un museo. Attualmente la proprietà è aperta al pubblico.

Come suo padre, reggente della Banque de France, uno dei principali azionisti della Compagnie des chemins de fer de Paris à Lyon et à la Méditerranée, membro dell'Académie des beaux-arts, o come suo zio Alfred, curatore della Wallace Collection a Londra, Béatrice Ephrussi ha collezionato opere d'arte e residenze.

NoteModifica

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Collegamenti esterniModifica

  • (ENFR) Maurice and Béatrice divorce, su villa-ephrussi.com, Villa et Jardins Ephrussi de Rothschild, 22 dicembre 2015. URL consultato il 1º aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2018).
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