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Banca Zaccaria Pisa è il nome di un istituto bancario fondato nel 1831 a Ferrara da Zaccaria Pisa (1788-1833), successivamente trasferitosi (1852) a Milano, fino all'inizio degli anni 1930 fu una delle più attive banche private italiane.

Alla morte del marito Zaccaria, Venturina Finzi affidò ai figli Israele (Ferrara 1813 - Milano 1895)[1] e Moisè Elia la procura provvisoria per la gestione dell'azienda[2].

Tra il 1852 e il 1855[3] la banca venne trasferita a Milano, Israele assunse un ruolo preminente nella guida dell'attività.

Israele Pisa fu presidente della Banca Lombarda di depositi e conti correnti.

Mentre nessuno dei suoi fratelli ebbe discendenti, Israele Pisa e la moglie Vittoria Vitali ebbero cinque figli, nel 1875 la procura generale passò al figlio Ugo e alla morte di Israele venne data procura anche al nipote, figlio della sorella, Luigi Della Torre.

La Banca Zaccaria Pisa fu azionista, tra l'altro, della casa editrice Fratelli Treves, nel 1906 sottoscrisse una quota di capitale nel passaggio della casa editrice R. Bemporad & figlio a società anonima[4].

Nel 1916 alla Biennale di Brera della Permanente di Milano, la Banca Zaccaria acquistò i dipinti Sull'argine di Beppe Ciardi e Paesaggio autunnale di Erminio Rossi[5].

NoteModifica

  1. ^ All'arrivo a Milano il nome registrato all'anagrafe fu Israele Luigi Pisa, usò entrambi i nomi ma progressivamente Israele sparì e rimase solo Luigi
  2. ^ ISBN Germano Maifreda, Gli ebrei e l'economia milanese: l'Ottocento, p. 137.
  3. ^ Famiglie illustri ferraresi, su museoebraicobo.it. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  4. ^ Maria Iolanda Palazzolo, Storia dell'editoria nell'Italia contemporanea, Giunti Editore, 1997.
  5. ^ Le numerose vendite alla Biennale di Brera (PDF), in Avanti!, nº 295, Edizione Nazionale, 23 ottobre 1916, p. 3. URL consultato il 25 dicembre 2018. Ospitato su Senato.