Il Mattino

quotidiano italiano
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Il Mattino
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StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàquotidiano
Generestampa nazionale
FormatoLenzuolo
FondatoreEdoardo Scarfoglio e Matilde Serao
Fondazione16 marzo 1892
SedeCentro Direzionale di Napoli, Isola B5, Torre Francesco, 33º piano - 80143 Napoli
EditoreCaltagirone Editore
Tiratura40.684 (gennaio 2019)
Diffusione cartacea28.562 (gennaio 2019)
Diffusione digitale3.061 (gennaio 2019)
DirettoreFederico Monga[1]
ISSN1592-3908 (WC · ACNP)
Sito webwww.ilmattino.it
 

Il Mattino è un quotidiano fondato a Napoli nel marzo 1892 da Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao. Negli anni ha mantenuto il primato di primo quotidiano dell'Italia meridionale per numero di copie e diffusione tra i lettori.

La sede del giornale è stata dal 1º maggio 1962 al 18 settembre 2018 in via Chiatamone 65, di fronte all'ingresso occidentale della galleria della Vittoria. In quel giorno infatti il giornale si trasferì dalla storica sede di vico rotto San Carlo (odierna piazzetta Matilde Serao), dietro la galleria Umberto I. Dal 18 settembre 2018 la sede attuale è al Centro Direzionale di Napoli, Isola B5, Torre Francesco. La nuova redazione è stata intitolata alla memoria di Giancarlo Siani, il cronista del Mattino ucciso nel 1985 dalla camorra.

StoriaModifica

 
Sede del quotidiano fino al 2018.

Dalla nascita alla prima guerra mondialeModifica

Il primo numero esce il 16 marzo 1892. A Napoli ci sono dieci quotidiani. In poco meno di dieci anni Il Mattino raggiunge una tiratura di 33.000 copie.[2]

Dal primo dopoguerra al fascismo: Tecchio, Preziosi e l'insediamento di SansanelliModifica

Il giornale fu definito «Quartarellista»[3].

Il Mattino sotto il regime fascistaModifica

Dal secondo dopoguerra agli anni della gestione RizzoliModifica

Dopo la Liberazione di Napoli (ottobre 1943) il Comando alleato decide la chiusura del "Mattino" per la connivenza col regime fascista[4].
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale il Banco di Napoli ritorna proprietario della testata. Il quotidiano ritorna in edicola il 9 aprile 1950[5].

Gli ultimi anni del ventesimo secoloModifica

Negli anni ottanta Il Mattino vive il suo periodo d'oro: in quel decennio il Napoli, trascinato da Diego Armando Maradona, vinse il campionato italiano di calcio due volte, nel 1987 e nel 1990. In quel periodo raggiunse il record di tiratura, pari a 180.000 copie.

Il ventunesimo secoloModifica

Il 23 luglio 2009, dopo sette anni, Mario Orfeo lascia la direzione del giornale per passare a quella del Tg2. Dal 5 agosto 2009 al 10 dicembre 2012 l'incarico è di direttore è stato affidato a Virman Cusenza, già vicedirettore della testata.[6].

Il 10 dicembre 2012 con il passaggio di Cusenza alla direzione del Messaggero viene nominato direttore Alessandro Barbano.
Il 30 maggio 2018 il quotidiano si rinnova graficamente. Poco dopo Barbano lascia la direzione.

Variazioni dell'assetto proprietarioModifica

  • All'atto della fondazione Edoardo Scarfoglio è il proprietario del giornale. Dopo la sua morte (1917) la proprietà passa ai figli Paolo e Carlo[2];
  • Nel 1924 il giornale passa di proprietà: il Banco di Napoli acquista la quota di maggioranza. Alcuni industriali rilevano quote di minoranza: tra essi l'armatore Achille Lauro[2];
  • Durante la Seconda guerra mondiale il regime risarcisce Lauro, che ha impegnato tutta la sua flotta per il trasporto di truppe e merci, ormai decimata, conferendogli il 50% della proprietà di tutti i quotidiani napoletani, tra cui "Il Mattino"[7];
  • Dopoguerra: il Banco di Napoli possiede le principali testate di Napoli. Tra esse vi è "Il Mattino".
  • 1976: la Rizzoli Editore acquisisce la proprietà del giornale.
  • 1985: i nuovi proprietari della Rizzoli decidono di vendere "Il Mattino". Il 51% passa all'industriale barese Stefano Romanazzi.
  • 1996: Francesco Gaetano Caltagirone, tramite la Caltagirone Editore, rileva la proprietà del quotidiano[8].

Premio G. SianiModifica

Dal 2004 al 2017 Il Mattino ha ospitato nella sede di via Chiatamone, nel salone al secondo piano ribattezzato Sala Siani, la giornata conclusiva del Premio Giancarlo Siani, promosso dall'Ordine dei giornalisti della Regione Campania, l'Associazione napoletana della stampa, l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, il Centro studi Siani e lo stesso quotidiano partenopeo, intitolato al giovane giornalista partenopeo, prima corrispondente da Torre Annunziata e poi al lavoro per tre mesi nella redazione centrale de Il Mattino, ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985, per un suo coraggioso articolo sulle guerre di camorra e gli arresti dei capoclan di quegli anni, pubblicato su Il Mattino.

Edizioni e diffusioneModifica

La vendita media giornaliera è di circa 82.000 copie. Negli ultimi anni il giornale ha però subito una perdita netta di oltre 30.000 copie vendute, anche a causa della comparsa sul mercato di altri quotidiani che si occupano in maniera approfondita di Napoli, dal Roma a Cronache di Napoli, dal Il Denaro a Napolipiù e Metropolis, oltre al Corriere del Mezzogiorno e alla versione partenopea della Repubblica. Dal 14 gennaio 2020, ha iniziato le pubblicazioni anche il Riformista nella sua versione napoletana.

CartaceeModifica

On-lineModifica

Dal 24 novembre 2008 Il Mattino ha dato il via alla pubblicazione on-line del quotidiano, con aggiornamenti in tempo reale sulle notizie della regione e su quelle nazionali e mondiali. Secondo i dati diffusi dall'Audiweb il sito internet del Mattino è il più letto quotidianamente in Campania ed è uno dei principali canali di comunicazione on-line del Sud Italia, tra le cinque testate italiane più seguite on line.[9]

Dati di diffusioneModifica

Anno Copie vendute
2008 76.178
2007 78.471
2006 82.631
2005 84.433
2004 84.831
2003 90.601
2002 92.087
2001 104.588
2000 104.741
1999 100.102
1998 98.650
1997 102.179
1996 108.157

Dati Ads - Accertamenti Diffusione Stampa

NoteModifica

  1. ^ Barbano sostituito improvvisamente alla direzione del ‘Mattino’ di Napoli. Gli subentra Monga, su primaonline.it. URL consultato il 10 giugno 2018.
  2. ^ a b c L'epopea de «Il Mattino», su linkabile.it. URL consultato il 6 aprile 2019.
  3. ^ Il Mezzogiorno, 6-7 dicembre 1925, pag. 1
  4. ^ Nei sette anni successivi le rotative de "Il Mattino" vennero usate per stampare il quotidiano indipendente «Il Risorgimento», il cui primo numero uscì il 4 ottobre 1943.
  5. ^ Fino al 1950 le rotative del "Mattino" furono usate per stampare il quotidiano indipendente «Il Risorgimento», il cui primo numero uscì il 4 ottobre 1943.
  6. ^ Editoria: Virman Cusenza nuovo direttore de Il Mattino, in la Repubblica, 30 luglio 2009. URL consultato il 6 agosto 2009.
  7. ^ Giuseppe Sircana, LAURO, Achille, in Dizionario Biografico degli Italiani, LXIV, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, 2005.
  8. ^ Il prezzo pagato da Caltagirone è di circa 90 miliardi di lire.
  9. ^ La classifica dei giornali italiani più social -agopress.it

BibliografiaModifica

  • Carlo Scarfoglio, La memoria di un giornalista, Roma, Edizioni del Rospo Volante, 1964.
  • Gianni Infusino, La storia de Il Mattino. I fondatori e la belle-époque, Napoli, Sen, 1982.
  • AA.VV., Il Mattino 1892 - 1992, Napoli, Edime - Il Mattino, 1992.
  • Luciano Grasso, Matilde, Eduardo e le parole - Storia delle tecniche che diedero successo a Il Mattino, Napoli, Sergio Civita editore, 1992.
  • Franco Buononato, Via Chiatamone. Amarcord del Mattino, Napoli, Martin Eden, 2018.
  • Gigi Di Fiore, Napoletanità, dai Borbone a Pino Daniele viaggio nell'anima di un popolo, Milano, Utet, 2019.

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