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Banca del Fucino
Sede banca del fucino.jpg
Sede centrale, a Roma.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1923 a Roma
Sede principaleRoma
Filiali30
Persone chiave
Settorebancario
Dipendenti344 (2016)
Sito web

La Banca del Fucino è una banca privata italiana fondata a Roma nel 1923. Opera nella Città metropolitana di Roma Capitale e nel resto del Lazio, in Abruzzo e nelle Marche.

StoriaModifica

 
Sede di Avezzano della Banca del Fucino

La banca fu fondata nel 1923 da Giovanni Torlonia (1873-1938), terzo principe del Fucino, per finanziare le attività economiche nei territori abruzzesi interessati dal prosciugamento e dalla bonifica del lago del Fucino, ed è tuttora di proprietà della famiglia Torlonia.

Nel 2011 il capitale sociale della banca era di 60 milioni di euro e le riserve più di 29[1].

La sede storica e la direzione generale si trovano a Roma. Nel 2010 la Banca del Fucino ha inaugurato la nuova Direzione Generale e gli uffici di Presidenza nel palazzetto Baschenis Borghese, restaurato accuratamente per l'occasione.

Dall'inizio del 2013 la Banca del Fucino, oltre a operare attraverso la rete tradizionale di agenzie territoriali, commercializza la carta conto prepagata IU' (ex FAMILI) con una piattaforma online in tutta Italia.

Dal 2014 la banca si è dotata di una divisione private banking e delle due relative sedi di Roma e Milano[2].

Nel dicembre 2017 è scomparso all'età di 92 anni Alessandro Torlonia, presidente onorario della banca dopo esserne stato presidente per decenni, a partire dal 1947. Già da tempo la presidenza della banca era affidata a Alexander Francis Poma Murialdo.

All'inizio del 2018 viene avviata una trattativa con la società di riassicurazione di Panama, Barents Re, per un ingresso nel capitale che equivale a un salvataggio a causa di oltre 300 milioni di crediti deteriorati. Il progetto prevedeva un aumento di 50 milioni di cui 20 milioni versati dai Torlonia e la cessione dei crediti deteriorati.[3] Nell'ottobre 2018 Barents si ritira. La banca, assistita dalla banca internazionale Rothschild, valuta l'ingresso di nuovi investitori.[4]

La rete di filialiModifica

La banca dispone di 30 filiali, è presente nella Città metropolitana di Roma Capitale con 19 filiali, tra cui quelle di Pomezia e di Grottaferrata, in Abruzzo con le succursali di Avezzano, L'Aquila, Sulmona e filiali in provincia dell'Aquila a Balsorano, Carsoli, Celano, Luco dei Marsi e in provincia di Pescara con la sua filiale cittadina, nelle Marche con la filiale di San Benedetto del Tronto, nel Lazio con la filiale di Frosinone e la succursale di Sora.

NoteModifica

  1. ^ Banca del Fucino, bancafucino.it.
  2. ^ Rassegna stampa 2015, Privatebanking.bancafucino.it. URL consultato il 2 giugno 2016.
  3. ^ La famiglia Torlonia soccorre la Banca del Fucino, su ilsole24ore.com, 11 gennaio 2018. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  4. ^ Banca del Fucino: stop con Barents, nuovi soci, su ansa.it, 8 ottobre 2018. URL consultato il 9 ottobre 2018.

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