Bardunfula

Su giogu 'e sa Bardunfula
Editorecostruito artigianalmente
Regole
N° giocatori1 o più
Requisiti
Età3+
Preparativiqualche minuto
Duratada pochi minuti in poi
Aleatorietàmedia

La bardunfula (termine in sardo, detta anche badrunfa, o baldofula o marrocula) è un giocattolo per certi versi simile a quello comunemente conosciuto con il nome di trottola.

Origine e diffusioneModifica

L'origine del gioco è antichissima. In Sardegna il suo uso si è diffuso ovunque; si può quasi dire che in ogni paese ha un nome diverso.

Costruzione e produzioneModifica

È solitamente fatta di legno d'ulivo o di noce, a forma di cono con una punta di ferro al centro dell'estremità inferiore. Lungo la sua superficie sono presenti delle scanalature lungo le quali viene avvolto un laccio sottile di pelle o una cordicina, oppure uno spago che, con il movimento della mano e del braccio, permette di lanciarla lontano in modo da farle eseguire un cerchio.

Come si giocaModifica

Occorre scegliere prima di tutto il luogo adatto, tenendo presente che la superficie deve essere estesa, liscia e priva di ostacoli.
Vi sono molti modi di giocarci; quello più semplice consiste nel lanciare sa bardunfula appoggiandola per terra e facendola girare in modo da farle acquistare velocità e girare più a lungo. La cordicina serve per poterla lanciare più lontano.
Quando sa bardunfula smette di girare il gioco è finito. Vince il giocatore che riesce a lanciarla il più lontano possibile.
Una variante del gioco consiste nel segnare un grande cerchio per terra, nel lanciare e farvi girare dentro sa bardunfula; se questa fuoriesce dal cerchio il giocatore ha perso. Vince il giocatore che riesce a farla girare per più tempo senza farla uscire.
Taluni giocatori sono tanto esperti da lanciarla in aria e farle proseguire la corsa con grandi evoluzioni che proseguono anche dopo aver toccato terra. Talvolta, dopo averla lanciata in aria, riescono a farla roteare anche sul braccio e sulla mano.

Le regole principaliModifica

Ci si può giocare anche da soli, ma ci si diverte certamente di più a gareggiare con altri per farla andare più lontano o farla girare il più a lungo possibile, o farla saltare sulle altre bardunfulas. In quest'ultimo caso capita spesso che qualche bardunfula, colpita dalla punta di un'altra, si spacchi a metà. Se non si dispone di una bardunfula di riserva (ma i giocatori più accaniti ne hanno almeno due, anche di differente misura o peso) è necessario ritirarsi dal gioco.

UsoModifica

È un gioco per bambini, così come su Barralliccu, ma il lancio eseguito male può provocare qualche incidente per cui va svolto sotto la supervisione degli adulti o comunque di ragazzi esperti.
Fino a qualche decennio fa c'era l'abitudine diffusa di gareggiare con sa bardunfula nei cortili delle abitazioni (se i partecipanti al gioco erano in numero limitato), o altrimenti per strada, spesso unico punto di riunione per i bambini ed i ragazzini del rione. Quest'usanza del giocare per strada permane ora solo nei piccoli centri con vie a scarso traffico automobilistico; giardini o spiazzi pubblici son diventati l'alternativa.
In questi ultimi anni varie manifestazioni ed iniziative hanno recuperato [1] [2] [3] [4] e riportato in auge il gioco anche presso le nuove generazioni, organizzando pure campionati regionali[5] e tornei[6] [7].

NoteModifica

  1. ^ Una scuola per recuperare i giochi che facevano divertire i nonni [collegamento interrotto], su edicola.unionesarda.it. URL consultato il 21 luglio 2010.
  2. ^ La rivincita di frunzas e badrunfas - Due anni di lavoro per gli studenti dell'Istituto comprensivo di Samatzai e Nuraminis [collegamento interrotto], su formaparis.splinder.com. URL consultato il 21 luglio 2010.
  3. ^ Come ci divertivamo, su comune.decimomannu.ca.it. URL consultato il 21 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2011).
  4. ^ Vita Quotidiana - I giochi, su icsbaunei.nu.it. URL consultato il 21 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2009).
  5. ^ 'Badrunfa' e 'tirollastru' sapore di anni Cinquanta [collegamento interrotto], su edicola.unionesarda.it. URL consultato il 21 luglio 2010.
  6. ^ I giochi de The Seddori Cup 2009 [collegamento interrotto], su nuke.ibixiaus.com. URL consultato il 21 luglio 2010.
  7. ^ 10ª Festa De Sa Dia de sa Sardinia (Festa sarda), su toscanaetirreno.com. URL consultato il 21 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2010).

Voci correlateModifica