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L'Estonia venne prima occupata dall'Unione Sovietica nel 1940, poi dalla Germania nazista nel 1941, ed ancora dai sovietici nel 1944. La nazione rimase occupata, forzatamente integrata nell'URSS, dalla fine della guerra fino al 1991.

Questi luoghi sono in larga parte accessibili ai visitatori ed è possibile visitare quelle che sono le rovine delle basi militari sovietiche in Estonia. In uno studio effettuato dalla NATO sono state censite almeno 500 installazioni militari in Estonia. Fra questi le più importanti sono la base militare di Naissaar, un'isola distante appena 8,5 km dalla costa di Tallinn, ed il porto di Paldiski, 49 km dalla capitale.

MarinaModifica

Isola di NaissaarModifica

L'isola di Naissaar, appena fuori le coste di Tallinn, è stata una base per la Marina Sovietica. La struttura era denominata in estone Endine Nõukogude Mereväe Baas. Era un'isola interdetta ai civili perché destinata all'assemblaggio di mine navali. Attualmente può essere visitata. Numerosi residui bellici sono abbandanati sulla stessa, in particolare mine.

Base navale di PaldiskiModifica

Prima del 1994, questa piccola cittadina portuale fu una indaffarata base militare sovietica, sede di missili e sottomarini nucleari. Nella base furono impegnate fino a 16 000 persone. A Paldiski, dopo la partenza dei militari sovietici, la popolazione è drasticamente scesa alle 4 000 unità.

Ancora oggi l'intera penisola è disseminata di bunker abbandonati, macerie di non identificabili installazioni militari.

In mezzo alla penisola era situato un reattore sperimentale che era probabilmente la più segreta struttura militare al tempo in cui Paldiski fu una base sovietica. Costruito fra il 1965 - 68, questo complesso di esercitazione per sottomarini a propulsione nucleare, era composto da due reattori ed era abbastanza grande da ospitare un grande sottomarino. Gli imponenti muri e le torrette di guardia sono ancora visibili. Il reattore è stato recentemente smontanto e rimosso.

Nel 2008 è stato abbattuto il padiglione denominato Il Pentagono. Nella zona sono attualmente in corso lavori per il recupero paesaggistico della penisola, con la riconversione dell'ex area militare in parco naturalistico e centro di smistamento commerciale.

 
Il Pentagono di Paldiski, abbattuto nel 2008

Isole di PakriModifica

Prima della Seconda guerra mondiale abitavano 341 persone sulle isole di Pakri. Quando arrivarono i russi, tutti gli estoni furono deportati e le isole divennero una base militare sovietica. Le isole vennero utilizzate come poligono per esplosivi e terreno di esercitazione per tutte le nazioni dell'Europa comunista fino al 1992. Attualmente la zona è piena di oggetti militari abbandonati.

Isola di HiiumaModifica

Hiiumaa - una delle più grandi isole in Estonia era stata considerata come una delle migliori postazioni strategiche dalla Forze armate sovietiche e per 49 anni molte grandi aree dell'isola erano interdette e basi segrete venivano costruite. Attualmente molti obiettivi militari sono ben preservati mentre altri bunker sono riempiti con acqua.

LennusadamModifica

Il Lennusadam (porto idrovolanti) venne acquisito con l'occupazione dell'Estonia, e divenne l'amministrazione della Flotta del Baltico. Dopo l'indipendenza, è diventato una sede distaccata del Museo Marittimo Estone, e vi sono esposte numerose navi ed il sottomarino Lembit.

AviazioneModifica

Base aerea KundaModifica

Kunda (più precisamente Rutja) è una base aerea situata a 13 km ad ovest del centro abitato. Durante la Guerra Fredda era la sede del 66º Reggimento attacco aereo sovietico, dotato di 45 aerei Su-17.

Base aerea KoigiModifica

Koigi era una base aerea situata a 10 km ad est di Paide. Era una ex base di dispiegamento di attacco ed era segnalata nel 1974 dal Dipartimento di difesa americano (U.S. Department of Defense) nella pubblicazione Global Navigation Chart No. 3. Alla fine della Guerra fredda è stata trasformata in territorio agricolo. Delle strutture rimane veramente poco.

Aeroporto di PärnuModifica

La base area di Pärnu era localizzata 4 km dalla città. Attualmente svolge attività civile.

Durante la Guerra fredda, l'aeroporto era utilizzato dall'aeronautica sovietica. Era una base di caccia intercettori, base del 366 IAP (366º Reggimento aereo intercettori) e possibilmente del 655 IAP (655º Reggimento aereo intercettori), quale era dotato di velivoli MiG-23, dagli anni settanta sino ai primi anni novanta[1]. Nel 1992, è stato riconvertito ad Aeroporto civile di Pärnu

Base aerea TartuModifica

La base aerea di Tartu, o Aeroporto di Raadi, è una ex struttura militare situata a 4 km a nord est del centro abitato. Era sede del 132 TBAP (132º Reggimento bombardieri pesanti dell'aviazione sovietica), dotato di una velivoli Tupolev Tu-16 and Tupolev Tu-22M[2]. Era anche la base di trasporto con il 192 e/o 196 VTAP (reggimento di trasporto aereo) dotata di velivoli Ilyushin Il-76M cargo sino al 1990[3]. I velivolo sono stati ricollocati a Tver'.

Base aerea TallinnModifica

L'Aeroporto di Tallinn è stato utilizzato anche per scopi militari come base di caccia intercettori della 384 IAP (384º Reggimento caccia intercettori) dotato di velivoli MiG-23P.

Base aerea TapaModifica

Al termine della Seconda guerra mondiale, i sovietici costruirono nell'area una complessa base, fra le più importanti dei Baltici, per la difesa aerea. La nuova base dotata di un aeroporto era distante appena 3 km dal centro cittadino. Durante gli anni della Guerra Fredda nella base del 656 IAP (656º Reggimento intercettori aviazione) erano di stanza 38 aerei MiG-23. Ancora oggi sono visibili gli hangar destinati al ricovero dei velivoli.

Base aerea TõrvaModifica

Tõrva (citata anche come Torva o Torva Nord) è una base aerea localizzata a 15 km a nord di Tõrva. È una base per i bombardieri destinati alla linea del fronte o marittimi ed è stata utilizzata fino agli anni sessanta. Alcuni resti delle piste possono essere visionate attraverso le immagini satellitari di Google Earth.

Base aerea ValgaModifica

Valga è una ex base aerea sovietica situata a 4 km nord est di Valga. Era segnalata nel 1974 dal Dipartimento alla difesa americano nel Global Navigation Chart No. 3 quale avente strutture per i jet. Attualmente è stata trasformata in terreno agricolo.

Base aerea ÄmariModifica

La base aerea di Ämari, denominata anche Suurküla (denominazione originale estone), oppure di Vasalemma, Emari, Suurkyul, Shuurkyul, e Shuurkul - le ultime forme di nomi estoni sono derivate dalla pronuncia russa del personale militare sovietico - è una base aerea in Harjumaa, situata a 7 km sud del Lago Klooga. Ad Ämari era di stanza il 321 e/o 170 MShAP (321º e/o 170º Reggimento aereo anti-navale Shturmovik) dotato di velivoli Su-24[4]. Ämari sarà una struttura utilizzabile dalla NATO. Attualmente è sede del centro radar estone, creato il 1º gennaio 1998.

NoteModifica