Batenburg

località dei Paesi Bassi
Batenburg
città, ex-comune
Batenburg – Stemma Batenburg – Bandiera
Batenburg – Veduta
Localizzazione
StatoPaesi Bassi Paesi Bassi
ProvinciaGelderland-Flag.svg Gheldria
ComuneWijchen
Territorio
Coordinate51°49′23.88″N 5°37′40.08″E / 51.8233°N 5.6278°E51.8233; 5.6278 (Batenburg)
Abitanti650
Altre informazioni
LingueOlandese
Prefisso(+31)
Fuso orarioUTC+1
Codice CBS0204
Cartografia
Mappa di localizzazione: Paesi Bassi
Batenburg
Batenburg

Batenburg è una cittadina di circa 650 abitanti[1][2][3] del sud-est dei Paesi Bassi, facente parte della provincia della Gheldria e situata lungo il corso del fiume Mosa[2][4], nella regione di Land van Maas en Waal[2]. Dal punto di vista amministrativo, si tratta di un ex-comune, dal 1984 accorpato alla municipalità di Wijchen.[1][2][5]

Batenburg: le rovine del castello
Batenburg: la chiesa protestante di San Vittorio
Batenburg: la chiesa cattolica di San Vittorio
Edificio classificato come rijksmonument a Batenburg

Geografia fisicaModifica

Batenburg si trova a nord del corso del fiume Mosa[2][4], tra le città di Nimega ed Oss (rispettivamente ad ovest della prima e a nord-est della seconda)[4] e, più nello specifico, tra le località di Wijchen ed Appelten (rispettivamente ad ovest della prima e ad est della seconda)[4].

StoriaModifica

Dalle origini ai giorni nostriModifica

La cittadina sorse probabilmente in epoca romana[1]: dopo aver conquistato la località, i Romani eressero un tempio, dalle cui fondamenta sorse nel 327 d.C. il castello cittadino[1][6].

A partire dall'XI secolo, la città divenne dominio dei signori di Batenburg.[1] Dopo la morte dell'ultimo discendente maschio di questo casato, avvenuta nel 1315, e in seguito al successivo matrimonio della figlia di quest'ultimo, Johanna, con un membro del casato di Bronckhorst, la località divenne un dominio del casato Bronckhorst-Batenburg[1].

Nel 1389, Batenburg ottenne parzialmente lo status di città.[1]

Dopo la guerra tra i signori di Gheldria e gli Asburgo e tra i signori di Brabante e gli Asburgo, la cittadina finì sotto il dominio di quest'ultimi.[1] Nel 1534, tornò però nelle mani del casato di Bronckhorst-Batenburg, quando fu riacquistata da Herman van Bronckhorst-Batenburg.[1]

Quindi, sempre nel corso del XVI secolo, Batenburg fu coinvolta nelle sanguinose lotte tra cattolici e protestanti all'epcoca della Riforma.[1] Batenburg fu in seguito coinvolta anche nella guerra degli ottant'anni, durante la quale, intorno al 1600, il castello cittadino fu gravemente danneggiato e dovette essere abbandonato.[1]

Nel corso di questi avvenimenti, inoltre, Batenburg cambiò più volte proprietario.[1]

In seguito, nell 1602, dopo la morte di Herman Diederik van Bronckhorst-Batenburg, che non aveva lascio eredi, si aprì nei decenni successivi una lunga lotta per la conquista della città.[1]

Nel 1818, fu concesso a Batenburg, a dispetto delle ridotte dimensioni, lo status di comune.[1]

SimboliModifica

Nello stemma di Batenburg, sormontato da una corona, sono presenti la croce di Sant'Andrea e quattro forbici da sarto di colore giallo su sfondo rosso.[5] Attestato sin dal 1470[5] era lo stemma dei signori di Batenburg, di cui si hanno notizie sin dal XIII secolo[5].

Incerto è il significato delle quattro forbici che circondano la croce di Sant'Andrea: potrebbero significare i servizi offerti alla nobità romana[5] oppure derivare dallo stemma di Gennep, i cui signori, i Van Genneps potrebbero essere stati in rapporti di parentela con i signori di Batenburg[5].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Batenburg conta 24 edifici classificati come rijksmonumenten e 32 edifici classificati come gemeentelijke monumenten.[2]

Architetture religioseModifica

A Batenburg sono sorte due chiese entrambe dedicate a San Vittorio, una di rito cattolico e una di rito protestante.

Chiesa protestante di San VittorioModifica

La chiesa protestante di San Vittorio, i cui interni risalgono al 1836, è sorta sulle rovine di una cappella tardo-gotica eretta nel 1443, in gran parte danneggiata nel corso della guerra degli ottant'anni.[7]

Chiesa cattolica di San VittorioModifica

Più recente è la chiesa cattolica di San Vittorio:situata al nr. 1 di Molendijk, fu costruita nel 1875 su progetto dell'architetto C. van Dijk.[8][9]

Architetture militariModifica

Castello di BatenburgModifica

Principale monumento di Batenburg è il castello cittadino: sorto in un'epoca sconosciuta, probabilmte sulle rovine di un tempio romano, andò quasi completamente distrutto da un incendio nel 1794.[6][10]

Architetture civiliModifica

StanderdmolenModifica

Altro edificio d'interesse è lo Standerdmolen, un mulino a vento risalente al XVIII secolo.[11][12]

 
Batenburg: lo Standerdmolen

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

La popolazione censita di Batenburg è pari a 655 abitanti, in maggioranza (50,38%) di sesso femminile.[3]

Geografia antropicaModifica

Suddivisioni amministrativeModifica

Buurtschappen[2]
  • Den Hoef
  • Laak
  • Lienden.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n (NL) Geschiedenis van Batenburg, su hetbatenburgserfgoed.nl, Erfgoed Batenburg. URL consultato il 5 marzo 2018.
  2. ^ a b c d e f g (NL) Batenburg, su plaatsengids.nl, Plaatsengids. URL consultato il 5 marzo 2018.
  3. ^ a b (NL) Batenburg, su oozo.nl, Oozo. URL consultato il 5 marzo 2018.
  4. ^ a b c d (DE) Batenburg, su citypopulation.de, City Population. URL consultato il 6 marzo 2018.
  5. ^ a b c d e f (NL) Batenburg, su ngw.nl, Nederlandse Gemeentewapens. URL consultato il 5 marzo 2018.
  6. ^ a b (NL) Kasteel Batenburg, su mijngelderland.nl, Mijn Gelderland. URL consultato il 5 marzo 2018.
  7. ^ (NL) Kruisstraat 7 6634 AG te Batenburg, su monumentenregister.cultureelerfgoed.nl, Monumentenregister. URL consultato il 5 marzo 2018.
  8. ^ (NL) Batenburg, Molendijk 1 - Sint Victor, su reliwiki.nl, ReliWiki. URL consultato il 5 marzo 2018.
  9. ^ (NL) Molendijk 1 - Batenburg, su monumentenregister.cultureelerfgoed.nl, Monumentenregister. URL consultato il 5 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2016).
  10. ^ (NL) Kasteel Batenburg, su absolutefacts.nl, Absolute Facts. URL consultato il 5 marzo 2018.
  11. ^ (NL) Standerdmolen te Batenburg, su molendatabase.nl, Molendatabase. URL consultato il 5 marzo 2018.
  12. ^ (NL) Standerdmolen te Batenburg, su monumentenregister.cultureelerfgoed.nl, Monumentenregister. URL consultato il 5 marzo 2018.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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