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Battaglia di Afsluitdijk
parte della seconda guerra mondiale
Kornwerderzand20080831 013 kazemat.jpg
Il forte Kornwerderzand
Data12 - 14 maggio 1940
LuogoAfsluitdijk
EsitoVittoria olandese
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
225 uomini divisi nelle diverse fortezze[1]
1 cannoniera
Oltre 500 uomini
69 aerei
Diversi obici[1]
Perdite
1 morto
2 feriti[1]
Oltre 5 morti e 25 feriti
4 aerei abbattuti[1]
2 civili morti e 10 feriti[1]
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La battaglia di Afsluitdijk fu un infruttuoso tentativo tedesco di prendere la diga di Afsluitdijk nel maggio 1940, durante la seconda guerra mondiale. Se i tedeschi fossero riusciti a prenderla, avrebbero potuto conquistare la provincia dell'Olanda Settentrionale da nord. Le truppe olandesi erano guidate dal capitano Christiaan Boers mentre i tedeschi dal generale Kurt Feldt.

La fortificazione e gli antefattiModifica

I tedeschi invasero i Paesi Bassi il 10 maggio 1940, seguendo l'operazione Fall Gelb. Rapidamente attraversarono le due linee difensive, la Linea "O" e la Linea "Q", costruite dagli olandesi per difendere le loro tre province settentrionali.

La 1. Kavallerie-Division, che in seguito divenne la 24. Panzer-Division, conquistò il 12 maggio l'ultima linea difensiva di fronte alla diga e si preparò all'assalto delle due linee casematte del Forte Kornwerderzand. La linea orientale doveva difendere proprio la parte est della diga mentre la linea occidentale, appena dietro, doveva difendere la retrovia della diga. In tutto erano state realizzate 17 casematte, con cannoni da 210 mm e 280 mm, e le tre casematte principali erano rinforzate con 3 m di cemento. I più di 200 uomini a difesa della diga erano armati inoltre con 21 Schwarzlose, 3 cannoni da 50 mm e un cannone navale da 50 mm. Difese simili erano posizionate all'altra estremità della diga.

La battagliaModifica

Ad inizio di maggio del 1940, due sezioni di fanteria, 70 uomini in tutto, furono inviati alla diga per prevenire uno sbarco tedesco oltre la visuale delle fortezze difensive. I tedeschi vennero ben presto a sapere di queste unità e sette caccia della Luftwaffe mitragliarono le postazioni olandesi. Un soldato e due civili furono uccisi mentre altri dieci civili rimasero feriti. Dopo questo attacco, i fanti furono richiamati al forte Kornwerderzand.

Fino al 12 maggio, i tedeschi non tentarono mai di prendere il forte. Tuttavia, quella sera tre soldati tedeschi furono inviati in avanscoperta per vedere se il forte era stato abbandonato. I tre furono bloccati dal fuoco delle mitragliatrici che ne uccisero due mentre il terzo riuscì a fuggire. I tedeschi decisero così di catturare il forte, pianificando di lanciare un attacco aereo, seguito da un bombardamento con gli obici e poi da un assalto di circa 500 uomini.

I tedeschi però non erano a conoscenza della presenza di tre cannoni antiaerei e quattro mitragliatrici pesanti contraerei, giunti quella notte stessa. Il giorno seguente, i piloti tedeschi, che prima avevano attaccato gli olandesi da incontrastati, si ritrovarono sotto il fuoco pesante. I tedeschi inviarono 62 aerei a bombardare che sganciarono bombe sul forte in cinque ondate durante le quali quattro aerei furono abbattuti e finirono in mare. Seguì poi un'ora di bombardamento pesante con gli obici ma che ebbe scarsi effetti sulle fortificazioni olandesi.

Terminato il bombardamento d'artiglieria, i tedeschi avanzarono lungo la stretta diga. Il capitano Boers attese finché non si avvicinarono fino ad 800 m, poi ordinò ai mitraglieri di aprire il fuoco, rendendo difficile ai tedeschi anche la ritirata. La maggior parte dei soldati tedeschi tentò di nascondersi mentre qualcuno provò ad avanzare. Per un'ora e venti minuti i tedeschi rimasero sotto il fuoco nemico e gli ultimi poterono ritirarsi solo quando gli olandesi cessarono il fuoco. Durante la notte successiva Boers ordinò che fossero posizionate delle luci e dei fari in modo che i tedeschi non potessero attaccare a sorpresa.

Alle prime luci del 14 maggio, i tedeschi bombardarono ancora una volta la diga con l'artiglieria ma questa volta gli olandesi risposero con i tre cannoni da 150 mm della cannoniera Hr. Ms. Johan Maurits van Nassau, posizionata a 18 km dalla costa, nel Mare dei Wadden, sparando in base alle indicazioni che giungevano dal Forte. Dopo circa un'ora entrambi gli schieramenti cessarono il fuoco e si concluse così la battaglia.

Le vittimeModifica

I civili del luogo affermarono che centinaia di tedeschi furono uccisi e che la diga era colma di corpi. I tedeschi riportarono invece che solo due uomini rimasero uccisi il giorno dodici di maggio mentre tre il giorno seguente. Ufficialmente vi furono venticinque feriti tra i tedeschi. Gli olandesi invece subirono una sola perdita, durante il primo attacco aereo, e due durante il seguente bombardamento mentre maneggiavano con un cannone contraereo. Il primo attacco della Luftwaffe causò inoltre due morti e dieci feriti tra i civili.

Le conseguenzeModifica

Il Forte rimase in mano agli olandesi fino alla resa delle forze armate dei Paesi Bassi, il 15 maggio 1940. Boers disse ai suoi uomini che avevano combattuto come leoni ma che, in altre parti del paese, le difese avevano ceduto. Infine si arrese con i suoi uomini ai tedeschi.

NoteModifica

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