Battaglia di Tadla

Battaglia di Tadla
Tadla-Azilal.svg
Ubicazione della battaglia di Tadla.
Datasettembre 1554
LuogoTadla, Marocco
EsitoVittoria "Sa'diana"
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
SconosciutiSconosciuti
Perdite
SconosciuteSconosciute
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La battaglia di Tadla si svolse nel settembre 1554 a Tadla, Marocco, tra le forze di Abu al-Hasan Abu Hasun Ali ibn Muhammad, ultimo sovrano Wattaside, e Muhammad al-Shaykh, sovrano Sa'diano.

Nel 1549, gli Wattasidi persero Fès e poi Tlemcen, conquistate dal sovrano Sa'diano Muhammad al-Shaykh.[1] Ali Abu Hassun fuggì nel vicino possedimento Ottomano di Algeri, dove gli fu offerto asilo.[2]

Ali Abu Hassun riuscì, con l'aiuto degli Ottomani di Salih Reis, a riconquistare Fès nel 1554.[1] Ali Abu Hassun liquidò ben presto le truppe turche, concedendogli la base di Peñón de Vélez de la Gomera, che i marocchini avevano strappato agli spagnoli nel 1522.[1]

La riconquista di Fes ebbe però breve vita. Ali Abu Hassun fu sconfitto e ucciso dai Sa'diani, nella battaglia di Tadla nel settembre del 1554.[1]

Muhammad al-Shaykh riuscì ad entrare nella città di Fès il 13 settembre 1554, e diventò l'indiscusso sovrano del Marocco, instaurando la Dinastia Sa'diana.[1][3]

Gli Ottomani reagirono alla sconfitta, mandando dei sicari che assassinarono Muhammad al-Shaykh nel 1557, e tentando di invadere il paese l'anno seguente, furono fermati dal figlio e successore di Muhammad al-Shaykh, Abd Allah al-Ghalib, nella battaglia di Wadi al-Laban.

NoteModifica

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