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Beneficenza

aiuto economico a persone o comunità bisognose

Con beneficenza si intende un aiuto economico a persone o comunità bisognose.

Indice

ModalitàModifica

Essendo un'erogazione di un aiuto a favore di soggetti terzi - da parte di privati od organizzazioni che svolgono un'azione senza finalità di lucro - corretto è parlare di donazione, come termine giuridico. Meno corretto, ma ancora usato, è il termine carità, per indicare l'azione del fare o ricevere beneficenza.

Le beneficenza viene di solito fatta devolvendo gli introiti ottenuti in apposite occasioni, ad esempio durante gare, spettacoli, tombole, cene pesche di beneficenza. Similmente i fondi possono essere raccolti mediante la vendita di piccoli oggetti quali bomboniere, braccialetti, gadgets vari.

Nell'ambito del servizio sociale la beneficenza è intesa come una delle tipologie d'intervento finalizzate a rispondere ai bisogni degli utenti.

Cenni storiciModifica

La questione della beneficenza si pose quando, nei primi anni dell'era cristiana, i ricchi erano sollecitati ad aiutare i bisognosi, in rispetto dei precetti evangelici. Fu compito della Chiesa porsi come ente di raccolta dei fondi da distribuire tramite istituzioni di carità.

Se già nel V secolo erano stati creati ospizi per i pellegrini, nel Medioevo una parte dei compiti assistenziali vennero affidati alle confraternite, ossia associazioni laiche controllate dai religiosi, alle quali nel corso dei secoli spettò di dirigere le amministrazioni ospedaliere.

Durante il Cinquecento, le attività di beneficenza della Chiesa subirono un periodo di crisi e di caos, a causa del disordine e della corruzione presenti, almeno fino alla Controriforma[1].

Ciò indusse alcuni Paesi europei, come la Francia a sostituire l'autorità religiosa con quella laica, nella gestione della beneficenza.[2] In questo periodo sorsero il Monti di Pietà, asili per trovatelli e orfani.

Una svolta si ebbe durante l'Illuminismo, quando si mise in discussione il senso della beneficenza, arrivando alla conclusione che il far del bene fosse un dovere regolato dalla ragione degli uomini. Lentamente, nel corso degli anni, la storia della beneficenza si confuse sempre più con quella dell'assistenza sociale, realizzata o sotto il controllo dello Stato o attraverso enti pubblici (in Italia, per esempio, fu istituito l'IPAB) o privati.

NoteModifica

  1. ^ Nicholas Terpstra, Cultures of Charity: Women, Politics, and the Reform of Poor Relief in Renaissance Italy, 0674067096, 9780674067097, Harvard University Press, 2013.
  2. ^ Universo, De Agostini, Novara, Vol. II, 1962, pag.248

Voci correlateModifica

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