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Il Bosco di Santa Franca è un piccolo bosco situtato fra San Lorenzo e Bacedasco in comune di Castell'Arquato, Piacenza. All'interno del bosco si trova una cappelletta dedicata a santa Franca, la protettrice della Val d'Arda.

La Cappelletta di Santa Franca

Indice

StoriaModifica

La tradizione vuole che santa Franca, una monaca discendente dai conti di Vitalta, si trovasse nel bosco con le sue pecore cercando acqua per abbeverarle. Non trovandola, scavò con le sue mani nella roccia, e da essa cominciò a sgorgare acqua.

Fu per questo motivo che, nel 1223, i Visconti fecero costruire, davanti alla parete in cui la Santa trovò acqua, una Cappelletta in suo onore.

Dopo 200 anni, la Cappelletta venne ristrutturata e divenne luogo delle messe celebrate dal parroco di Bacedasco.

Nel 1636 la Cappella fu nuovamente risistemata a causa di danneggiamenti provocati da mercenari al soldo degli spagnoli. Si dice che la Cappella venne addirittura omaggiata da Papa Clemente X.

Nel periodo a cavallo fra 1600 e 1700, la Cappelletta divenne meta di pellegrinaggio da parte dei devoti della Santa di tutta la provincia, che pregavano e si dissetavano alla fonte scavata da Santa Franca. Inoltre, si diffusero voci di miracolati che avevano bevuto alla fonte.

La Cappelletta si trova al confine fra le due parrocchie di Bacedasco e San Lorenzo. Dopo la ristrutturazione del 1712 iniziò un lungo periodo di liti fra le due parrocchie, che cercavano con ogni mezzo, anche con la forza, di impossessarsi del luogo. A causa degli scontri, dunque, la Cappella fu in quel periodo ben custodita e protetta da un portone.

Dopo qualche anno, finalmente, le autorità stabilirono che la Cappella era di Bacedasco; le due parrocchie trovarono un accordo e continuarono a curare la Cappella e a celebrarvi le funzioni.

Nel '900 le ostilità terminarono e le due parrocchie continuarono a celebrare alla Cappella fino agli anni '60. In quel periodo, venne brutalmente perduta l'originale fontana scavata da Santa Franca.

Il bosco oggiModifica

Negli ultimi anni si è proveduto al restauro della Cappelletta e alla costruzione di una nuova fontana in sostituzione dell'originale, andata perduta. Nonostante il recente abbellimento della zona interna, il resto del bosco si trova tuttavia in stato di incuria e abbandono. Nel 2013, la gestione del bosco è passata al Comune di Castell'Arquato, che intende salvaguardarlo.

Il bosco non è attraversato da alcuna strada: all'interno si possono trovare degli antichi sentieri. Si può entrarvi dalla strada che collega San Lorenzo al Golf Club di Castell'Arquato, oppure dai Martani venendo da Castell'Arquato.

Il bosco è ricco di flora e fauna ormai rari nei dintorni.

Galleria d'immaginiModifica

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