Apri il menu principale
Brabham BT19
Brabham BT19, NSM, 2008 horizontal.JPG
La Brabham BT19
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  Brabham
Categoria Formula 1
Squadra Brabham Racing Organisation
Progettata da Jack Brabham
Ron Tauranac
Sostituisce Brabham BT7
Sostituita da Brabham BT20
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Tubolare
Motore Repco-Brabham V8
Trasmissione Hewland DG300 a cinque rapporti
Dimensioni e pesi
Passo 2330 mm
Peso 568 kg
Altro
Pneumatici Goodyear
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio di Monaco 1966
Piloti Jack Brabham
Denny Hulme
Chris Irwin
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
9 4
Campionati costruttori 1
Campionati piloti 1

La Brabham BT19 è una vettura da formula 1 realizzata dalla Brabham Racing Organisation nel 1966.

Indice

TecnicaModifica

La vettura, progettata da Ron Tauranac, era fornita di un propulsore Repco-Brabham V8 620 dalla potenza di 315 cv. Questo motore era derivato da quello installato sulla Oldsmobile F85 e impiegava anche componenti derivati da altre unità propulsive. Era realizzato in lega leggera, con canne dei cilindri costruite in ghisa. Le testate erano a due valvole per cilindro. La distribuzione era monoalbero con comando a catena. Le valvole erano parallele le teste erano del tipo a flusso incrociato, con condotti di aspirazione da un lato e di scarico dall'altro. L'albero a gomiti aveva manovelle disposte su di un unico piano e camere di combustione a cuneo. La struttura in corrispondenza dei supporti di banco presentava una piasta di irrigidimento per irrubostire il tutto. Il telaio era di tipo tubolare ed erano impiegati pneumatici forniti dalla Goodyear.

Attività sportivaModifica

La BT19 venne affidata ai piloti Jack Brabham, Denny Hulme e Chris Irwin. Brabham conquistò la prima posizione nei GP di Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Germania, conquistando in questo modo il suo terzo titolo iridato. Grazie anche a diversi piazzamenti da parte degli altri piloti del team, la Brabham Racing Organisation ottenne il titolo costruttori.[1]

NoteModifica

  1. ^ Brabham BT19, su grandprixhistory.org. URL consultato il 30 gennaio 2014.

Altri progettiModifica

  Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1