Campo Pericoli

Campo Pericoli
Gransasso dal cefalone.jpg
Visuale di Campo Pericoli da Pizzo Cefalone (sullo sfondo, il Corno Grande)
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo Abruzzo
ProvinciaTeramo Teramo
Località principaliPietracamela
Comunità montanaComunità montana Gran Sasso
Altitudine2000 m s.l.m.
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campo Pericoli
Campo Pericoli

Coordinate: 42°27′25.39″N 13°32′55.94″E / 42.457052°N 13.548873°E42.457052; 13.548873

Campo Pericoli (o Conca dell'Oro[1]) è una vasta conca di origine glaciale, situata a circa 2 000 m di quota in provincia di Teramo, in Abruzzo, nel cuore del massiccio del Gran Sasso d'Italia e del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.[1]

Origini del nomeModifica

Il nome deriverebbe, non dalla pericolosità della valle — la cui struttura geomorfologica è invero piuttosto dolce, specie se confrontata ad altre valli del massiccio —, bensì dall'antico oronimo «Campo aprico», forma dialettale per «Campo aperto».[2]

GeografiaModifica

Campo Pericoli costituisce il cuore del Gran Sasso d'Italia sviluppandosi all'interno della dorsale centrale, circondato da tutte le maggiori vette del massiccio quali Corno Grande e Corno Piccolo a nord-est, Monte Aquila ad est, cresta del Monte Portella a sud-est, Pizzo Cefalone a sud-ovest, Pizzo d'Intermesoli e Monte Corvo a nord-ovest.[1]

 
Campo Pericoli (al centro la Val Maone e sullo sfondo il Pizzo d'Intermesoli).
 
Il rifugio Giuseppe Garibaldi al centro della valle.

Dai suoi margini settentrionali dipartono profonde e scoscese valli di origine glaciale — come la valle del Chiarino, la val Maone, e la valle dell'Inferno — mentre sul lato meridionale, alcuni valichi (tra i principali, il passo della Portella e il passo del Lupo a sud-ovest e la sella di Monte Aquila a sud-est) lo collegano al sottostante altopiano di Campo Imperatore, con cui costituisce la base per l'ascensione alle vette maggiori. È inoltre luogo di passaggio per la celebre traversata del Gran Sasso che collega Campo Imperatore con Prati di Tivo.

Al centro della conca è situato il rifugio Giuseppe Garibaldi, il primo rifugio d'Italia, realizzato dalla sezione romana del Club Alpino Italiano tra il 1884 e il 1886, ed agibile solo nei mesi estivi ed in parte della primavera e dell'autunno.[1] A ridosso della conca, sulla cresta del Portella è invece il rifugio Duca degli Abruzzi.

La conca si sviluppa tra i 1 800 e i 2 300 m di quota nel territorio comunale di Pietracamela, a ridosso del confine tra la provincia dell'Aquila e quella di Teramo.

AccessibilitàModifica

  • da Campo Imperatore (attraverso il passo del Portella o la sella di Monte Aquila) in circa 0.40 ore;
  • da Prati di Tivo (attraverso la Val Maone) in circa 2.00 ore;

Altri percorsi minori consentono di raggiungere Campo Pericoli da Prato Selva (attraverso la Valle del Venacquario) e dal lago di Provvidenza attraverso la Val Chiarino e la sella dei Grilli.

AscensioniModifica

 
Monte Portella da Campo Pericoli

TraversateModifica

  • Traversata bassa Campo Imperatore-Prati di Tivo (attraverso la sella di Monte Aquila, Campo Pericoli, la Val Maone e la valle del Rio Arno) di circa 6.00 ore.

CuriositàModifica

Lo sfondo montano di Campo Pericoli è stato utilizzato coma icona, assieme al logo ufficiale, del G8 dell'Aquila.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Touring, 2005, p. 136.
  2. ^ RIFUGIO GARIBALDI 2231M PER LA VAL MAONE, su pratiditivo.it. URL consultato il 19 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2020).

BibliografiaModifica

  • Provincia dell'Aquila, Guida turistica della Provincia dell'Aquila, L'Aquila, Provincia dell'Aquila, 1999.
  • Touring Club Italiano, L'Italia – Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005.

Voci correlateModifica

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