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Campo Trotter

campo da calcio di Milano
Campo Trotter
Campo Trotter.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazionePiazza Andrea Doria, Milano
Inizio lavori1891
Inaugurazione1892
Chiusura1905
Demolizione1906
StrutturaRettangolare
CoperturaTribuna centrale coperta
Pista d'atleticaAssente
Mat. del terrenoErba sintetica
Dim. del terreno105×68 m.
Lunghezza pista900 m
ProprietarioSocietà del Trotter[1]
Uso e beneficiari
CalcioMilan (1900-1902) Mediolanum (1899-1902)
Capienza
Posti a sedere120

Il Campo Trotter è stato un campo di calcio a 11 della città di Milano. Fu il primo campo casalingo del Milan e ha ospitato le gare interne dei rossoneri fino al 1902[2].

CaratteristicheModifica

Collocato in Piazza Doria nella parte nord di Milano, dove oggi è presente la Stazione di Milano Centrale[3], è stato un campo da calcio pionieristico, comprensibilmente privo di molte attrezzature. I calciatori, non ammessi agli spogliatoi riservati per l'ippodromo e le gare di tiro al volo, dovevano presentarsi già vestiti con la divisa del club oppure poteva abbigliarsi nello scantinato di Casa Pirelli in Via Ponte Seveso oppure in un angolo poco fuori dal recinto di gioco. Secondo Magliarossonera non aveva le tribune, e non c'era un ingresso.[4]

Il "campo Trotter" è stato espressione pura della natura estremamente dilettantistica del calcio delle origini, in ogni sua peculiarità. Le porte del campo di gioco erano composte da tre pali smontabili e asportabili per evitare il furto da parte dei passanti, e non avevano le reti anche perché non prioritarie (in Italia le reti furono aggiunte alle porte per la prima volta solo nel 1906, e proprio in occasione di una partita in casa del Milan). Il rettangolo di gioco era delimitato da alcune pennellate di calce.[4]

StoriaModifica

Fu inaugurato il 27 ottobre 1892 con denominazione ufficiale "Trotter Italiano".[5] L'impianto, iniziato nel 1891[5] era stato progettato per accogliere le gare di tiro al volo, le corse di cavalli, le gare ciclistiche e successivamente anche le prime partite di calcio.[5]

L'impianto sportivo era ubicato fuori Porta Venezia[5], ed era uno splendido ippodromo con fondo in cemento e per questo ottimale per le competizioni ciclistiche.[5] Era l'unica pista in cemento di Milano, mentre all'Arena Civica nel marzo 1893 la S.G. Pro Patria inaugurò una pista in legno lunga m. 400 e larga 7. Era il terzo impianto ciclistico realizzato a Milano in ordine cronologico dopo il ciclodromo lungo m. 500 inaugurato il 12 giugno 1886 dalla "Società Lombarda dei Velocipedisti" in località San Rocco sotto le mura della "Simonetta"[6] e la pista del "Veloce Club", un anello di m. 178 ubicato fra via Vivaio e via Cappuccini[6].

La pista ciclistica del Trotter fu realizzata dagli ingegneri Crespi, Magrini e Prevosti e l'anello in cemento armato aveva uno sviluppo di 900 metri per 20 di larghezza e una tribuna lunghissima prospiciente il rettifilo principale. Con quest'ultimo impianto la Milano velocipedistica meritava il titolo onorifico di "capitale dello sport ciclistico". L'impianto ciclistico era gestito dalla sezione velocipedistica della S.G.M. Forza e Coraggio che lo inaugurò con una grande manifestazione nazionale fra il 29 e il 2 luglio 1893[5].

Ospitò le primissime gare interne del Milan, fino all'aprile 1902.[2] I rossoneri, che utilizzarono in principio il campo per due partite amichevoli tra Milan A contro Milan B il 18 e 25 febbraio,[7] debuttarono nel mondo calcistico contro formazioni di altre società l'11 marzo 1900 in occasione di un incontro celebrativo per la Medaglia del Re (dunque slegato dal successivo torneo che la mise in palio come trofeo) con un derby da due tempi di quaranta minuti ciascuno contro la Mediolanum, vincendo 2-0.[8][9]

Uno degli incontri che ebbe maggior seguito di sostenitori presso il rettangolo di gioco del Trotter fu un Milan-Genoa, seguito da circa 500 persone sotto la pioggia.[4]

Dopo il 1902, il Milan decise di trasferirsi al Campo dell'Acquabella, da un lato per le precarie condizioni in cui versava il campo Trotter, dall'altro perché nell'area del primo storico campo di gioco dei rossoneri era prevista la soppressione delle manifestazioni sportive in favore della costruzione della Stazione di Milano Centrale.[4]

Dopo 20 anni di attività velocipedistica e ciclistica (1886-1906) la S.G.M. Forza e Coraggio vide il proprio contratto in atto con la Società del Trotter non rinnovato e la sezione ciclistica chiusa per l'imminente chiusura del Trotter e la cessione di tutta l'area al Demanio del Regno d'Italia.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b Viviano, p. 182.
  2. ^ a b Panini, p. 29.
  3. ^ Mappa di Milano del 1904 (ingrandibile): Piazza Andrea Doria è l'attuale Piazza Duca d'Aosta, su stagniweb.it.
  4. ^ a b c d I campi da gioco del Milan, Magliarossonera.it. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  5. ^ a b c d e f Viviano, p. 179.
  6. ^ a b Viviano, p. 175.
  7. ^ Milan Football and Cricket Club 1899-00 - Partite e tornei vari, Magliarossonera.it. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  8. ^ La prima partita del Milan, Magliarossonera.it. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  9. ^ Carlo Pellegatti, La Storia del Milan, GOODmood.

BibliografiaModifica

  • Bruno Viviano, Società Ginnastica Milanese Forza e Coraggio 1870-1970 - Un secolo di storia nel centenario di fondazione, Milano, S.G.M. Forza e Coraggio, stampa Galli & Thierri, pp. 175 e 179-182.
  • Almanacco illustrato del Milan, 1ª ed., Panini, 1999.

Voci correlateModifica