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Con la locuzione cane-mina (o cane anticarro) si intende un'arma anticarro inconsueta, usata dall'esercito russo durante la seconda guerra mondiale ed ideata dal generale Panfilov, caduto nella difesa di Mosca.

Struttura e impiegoModifica

L'obiettivo era quello di ostacolare l'avanzata dei carri armati tedeschi. A cani appositamente addestrati a trovare il cibo sotto mezzi corazzati in movimento venivano applicate sul dorso potenti mine dotate di un'asta verticale che, se abbassata, attivava l'innesco. L'animale, alla vista del mezzo, gli correva incontro per impadronirsi del cibo, così come era stato addestrato, ma nell'entrare sotto il carro l'asta (piuttosto lunga) si piegava provocando l'esplosione e la messa fuori combattimento del carro e del relativo equipaggio .
Tale stratagemma ebbe un uso relativamente limitato perché non fu semplice addestrare gli animali ad andare a cercare il cibo solo sotto i veicoli nemici: vi era infatti il pericolo che i cani entrassero anche sotto i carri sovietici.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica