Carlo Baldini (arcivescovo)

arcivescovo cattolico e teologo italiano
Carlo Baldini
arcivescovo della Chiesa cattolica
Template-Metropolitan Archbishop.svg
 
Incarichi ricopertiArcivescovo metropolita di Sorrento
 
Natoa Nocera dei Pagani
Nominato arcivescovo18 febbraio 1591
Decedutomarzo 1598 a Sorrento
 

Carlo Baldini (Nocera dei Pagani, XVI secoloSorrento, marzo 1598) è stato un arcivescovo cattolico e teologo italiano.

VitaModifica

Carlo Baldini o Baldino[1] nacque a Nocera dei Pagani nei primi decenni del XVI secolo.[2] Fu teologo e filosofo.

Nel 1576 divenne parroco della chiesa di San Bartolomeo[3] di Piedimonte in Nocera e nel 1578 fu nominato canonico della cattedrale di Napoli.

Fu docente di diritto canonico presso l'Università di Napoli dal 1567 al 1591, quando venne nominato arcivescovo di Sorrento, dove rimase fino alla morte avvenuta nel marzo del 1598.

Il Lodo BaldiniModifica

La figura del Baldini è ricordata anche per il Lodo di cui fu autore.

Fu, infatti, chiamato dai suoi concittadini a dotare la città di Nocera dei Pagani di uno strumento che ne regolasse la vita politica.

Nel 1597 fu così pronta una sorta di Carta costituzionale, il Lodo Baldini appunto, con cui si dava alla città uno statuto nel quale si fissavano le regole per la gestione della stessa. Stabiliva che Nocera dei Pagani fosse amministrata da tre Sindaci Universali (due per Nocera Soprana, ed uno per Nocera Sottana, com'era allora ripartita la città). Fissava, inoltre, modalità di elezione e competenze di un "Parlamento Universale", che decideva su tutte le questioni di interesse generale, quando ciò non fosse di competenza dei Sindaci.

La pasquetta nocerinaModifica

A Carlo Baldini risale anche l'usanza per i nocerini di festeggiare la pasquetta il martedì in albis e non il lunedì.

Tale avvenimento risale alla fine del XVI secolo, quando nocerini e paganesi avevano l'usanza di arrampicarsi il lunedì sul Santuario di Santa Maria dei Miracoli di Montalbino.

Dopo numerosi incidenti occorsi tra gli abitanti delle due Università durante la pasquetta, l'arcivescovo stabilì che i residenti di Pagani festeggiassero la pasquetta il lunedì in albis mentre i nocerini si potessero recare al santuario il giorno successivo, ed il resto della settimana (a seconda della classe sociale).

Tale usanza si mantiene ancora oggi.

NoteModifica

  1. ^ Orlando Gennaro, Storia di Nocera de' Pagani, Napoli, Tocco, 1887, vol. III, p. 357.
  2. ^ Voce "BALDINO, Carlo", sul Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1963, vol. 5.
  3. ^ Struttura oggi nota come chiesa vecchia, un edificio diroccato alle falde della collina di Sant'Andrea (o collina del Parco).

Collegamenti esterniModifica