Casanova (famiglia)

Casanova (o Canova), nobile famiglia milanese.

Le originiModifica

Secondo il Crollalanza, questa famiglia (denominata indifferentemente nelle fonti Casanova o Canova) è originaria di Gravedona, dove era antica e potente[1]. Sappiamo tuttavia dalle antiche cronache[2] che la famiglia Canova era discesa in Italia dalla Francia, insieme alla famiglia Curti (alla quale era legata da vincoli di parentela per mezzo del Nobile Tomasolo Canova) nell'anno 1018[3], e dopo varie peregrinazioni si era stabilita nell'anno 1020 a Gravedona, unitamente agli stessi Curti ed agli Stampa[4].

Nell'anno 1030, l'imperatore Corrado II il Salico discese in Italia, ove fu accolto trionfalmente dalle famiglie che gli avevano dimostrato fedeltà durante il periodo delle rivolte contro l'Impero (1020). In quella occasione al suddetto Tomasolo Canova (la cui figlia Marta aveva nel frattempo sposato Baldizzone Stampa, uno dei figli dell'ex governatore imperiale di Milano Lanfranco Stampa), venne concessa da Corrado II la Signoria del Levio[3].

In seguito l'importanza della famiglia Canova si accrebbe ulteriormente, alimentando la contesa con gli Stampa per la supremazia su Gravedona, che raggiunse il suo culmine con le aspre lotte intestine che infuriarono nel comune attorno alla metà del XIII secolo[3].

Così come i Curti e gli Stampa, anche i Canova ebbero parte nel governo e nelle vicende politiche della piccola Repubblica delle Tre Pievi (costituita dai Comuni di Gravedona, Dongo e Sorico), ottenendo per la loro famiglia il privilegio di inquartare nel vessillo della Repubblica le proprie armi gentilizie[5].

Il trasferimento definitivo dei Canova a Milano risale alla fine del XVII secolo. Un Giovan Battista fu Commissario Generale in Ungheria, e successivamente delegato in Turchia, ed ottenne dall'Imperatore Leopoldo I d'Asburgo quale riconoscimento per i suoi meriti il titolo personale di barone[6]. Un Giuseppe fu segretario del Senato e Notaro Camerale, ed ottenne in compenso dei propri servigi il feudo di Biraga (attualmente frazione del comune di Terranova dei Passerini, in provincia di Lodi), e di Biraghina[6].

Lo stemmaModifica

Sempre secondo il Crollalanza l'arma dei Casanova di Biraga è così composta: Interzato in fascia; nel 1° d'oro, all'aquila di nero coronata del campo (capo dell'Impero); nel 2° partito (cioè diviso a metà in senso verticale), a destra d'oro, al castello torricellato di due pezzi di rosso, aperto del campo e sormontato da una colomba volante a destra, tenente nel becco un ramoscello d'ulivo, il tutto al naturale; a sinistra d'azzurro, alla casa al naturale; nel 3° palato d'oro e di rosso[6].

NoteModifica

  1. ^ Cfr. G.B. Di Crollalanza – Dizionario Storico – Blasonico delle famiglie nobili e notabili. Pisa, 1886 Vol.I, pag. 254
  2. ^ Cfr. G. Stampa – Notizie storiche intorno al comune di Gravedona. Milano, 1886.
  3. ^ a b c A.M. Stampa - Annali Gravedonesi, 1715 (rist. anast. ediz. Como 1903) - editrice Delta, Gravedona, 1986.
  4. ^ Cfr. A.M. Stampa - Annali Gravedonesi, 1715 (rist. anast. ediz. Como 1903) - editrice Delta, Gravedona, 1986.
  5. ^ Cfr. G. Corti – Giornale Araldico Genealogico. Bari, 1901. Pag. 96.
  6. ^ a b c Cfr. G.B. Di Crollalanza – Dizionario Storico – Blasonico delle famiglie nobili e notabili. Pisa, 1886 Vol.I pag. 254

BibliografiaModifica

  • T. Amayden - La storia delle famiglie romane. Roma, 1911.
  • G. Corti - Giornale Araldico Genealogico. Bari, 1901.
  • C. Cantù - Storia della città di Como esposta in dieci libri [...]. Como, 1829.
  • G.P. De' Crescenzi - Anfiteatro romano... Parte prima, pagg. 201-202. Milano, 1648.
  • G. B. Di Crollalanza - Dizionario Storico-Blasonico delle famiglie nobili e notabili. Pisa, 1886.
  • P. Guelfi Camajani - Dizionario Araldico. Milano, 1940.
  • A. Manno - Vocabolario Araldico Ufficiale. Roma, 1907.
  • B. Padiglione - I motti delle famiglie italiane. Napoli, 1910.
  • F.S. Quadrio - Dissertazioni critico-storiche intorno alla Rezia di qua dalle [...], Graubünden, 1755.
  • G. Rebuschini - Storia del Lago di Como. Milano, 1823.
  • G. Romegialli - Storia della Valtellina. Sondrio, 1834.
  • V. Spreti - Enciclopedia storico-nobiliare italiana. Milano, 1928.
  • A.M. Stampa - Annali Gravedonesi, 1715 (rist. anast. ediz. Como 1903) - editrice Delta, Gravedona, 1986.
  • G. Stampa - Notizie storiche intorno al comune di Gravedona. Milano, 1886.

Voci correlateModifica