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Crown of a Marquis of France (variant).svg
Stampa
Stampa coat of arms.jpg
Specimen virtutis avitæ
Inquartato, al I e IV d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo, al II e III partito di nero e d'argento, al mastio d'oro merlato alla guelfa, aperto e finestrato di nero
StatoFlag of Milan.svg Ducato di Milano
bandiera Stato Pontificio
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
TitoliCross pattee.png Marchese di Soncino
Cross pattee.png Marchese di Parona
Cross pattee.png Conte di Melzo
Cross pattee.png Conte di Rivolta d'Adda
Cross pattee.png Conte di Montecastello
Cross pattee.png Conte Palatino
Cross pattee.png Nobile di Ferentino
FondatoreCarlo Lanfranco Stampa
Data di fondazione1010
EtniaItaliana
Rami cadettiCasati Stampa di Soncino[1]
Stampa-de Leyva
Stampa di Parona
Stampa di Ferentino

La famiglia Stampa è una famiglia nobile italiana, nonché una delle più antiche e famose del capoluogo lombardo. Grandi di Spagna, insigniti dell'Ordine del Toson d'oro, gli Stampa furono presenti nelle più alte magistrature del Ducato di Milano, in rapporto con le corti di Madrid e di Vienna[2]. Ad essa appartenevano numerosi beni tra cui i castelli di Soncino e Cusago, un palazzo signorile a Milano e proprietà in molti altri luoghi del nord e centro Italia come Muggiò, Arcore, Melzo, Gorgonzola, Rivolta d'Adda, Ferentino e Roma.

StoriaModifica

La famiglia Stampa si stabilì a Gravedona, nella Lombardia settentrionale, con le famiglie Curti e Canova nel 1050. Discende da un solo capostipite in Italia, cioè da Carlo Lanfranco Stampa, governatore di Milano nel 774 per Carlo Magno re dei Franchi.

Possedettero tutta la Valle Bregaglia, oltre grand'altra parte della Rezia. Il capoluogo di quella valle, Stampa, porta ancora il nome datogli dai primi feudatari in memoria della città d'Estampes in Francia, già patrimonio dei loro antenati.

Vi è anche un'isola in Grecia che prende il nome degli Stampa, ovvero Stampalia nell'arcipelago dell'Egeo[3].

Stampa di SoncinoModifica

La famiglia degli Stampa di Soncino si originò con l'emblematica figura di Massimiliano Stampa, già consigliere dell'ultimo Duca della dinastia degli Sforza e castellano del Castello Sforzesco. Questi, rimasto a Milano dopo la cacciata degli Sforza, divenne personaggio di fiducia dell'Imperatore Carlo V d'Asburgo il quale, dal 5 novembre 1536, lo infeudò della città e del castello di Soncino.

Il lungo periodo dell'infeudazione agli Stampa cessò nel 1876, ma fu un periodo di grande crescita economica per la città. Milano infatti fiorì di manifatture e traffici commerciali di grande rilievo proprio grazie alle attività promosse dai Marchesi.

Nel 1876 Massimiliano Cesare Stampa, ultimo marchese di Soncino, morì e lasciò il castello al comune. I possedimenti degli Stampa passarono in quel momento alla famiglia Casati che unì al proprio cognome quello della casata estinta divenendo Casati-Stampa (i quali continuano a esistere in linea femminile con Anna Maria, nata nel 1951).

Marchesi Stampa di Soncino (1536-1876)Modifica

Tra parentesi sono indicati i periodi di reggenza del titolo.[4]

  • Massimiliano I (1536-1543), conte Stampa, dal 1536 I marchese di Soncino
  • Ermes I (1543-1557), II marchese di Soncino, fratello del precedente
    • Anna Moroni (1543-1558), reggente, moglie di Massimiliano I
  • Massimiliano II (1557-1596), III marchese di Soncino, figlio di Ermes I. Sposa Marianna de Leyva (15..-1588) zia paterna di Suor Virginia de Leyva
  • Ermes II (1596-1621), IV marchese di Soncino, figlio del precedente
  • Massimiliano III (1621-1659), V marchese di Soncino, figlio del precedente, condannato alla pena capitale ed alla confisca dei beni per 2 omicidi
  • Giovanni I (1659-1678), VI marchese di Soncino, fratello del precedente
  • Massimiliano IV (1678-1693), VII marchese di Soncino, figlio del precedente
  • Giuseppe I (1693-1735), VIII marchese di Soncino, fratello del precedente
  • Massimiliano V Giovanni (1735-1769), IX marchese di Soncino, figlio del precedente
  • Massimiliano VI Giuseppe (1769-1818), X marchese di Soncino, figlio del precedente, Grande di Spagna e Maestro delle Cerimonie dell'Ordine della Corona Ferrea, sposò del 1785 Carlotta Gonzaga, della linea di Luzzara
  • Massimiliano VII Giovanni (1818-1824), XI marchese di Soncino, figlio del precedente
  • Massimiliano VIII (1824-1834), XII marchese di Soncino, figlio del precedente
  • Massimiliano IX Giovanni (1834-1876), XIII marchese di Soncino, fratello del precedente
Passaggio dell'eredità degli Stampa ai Casati, che aggiungono il cognome di Casati Stampa nella persona di Camillo Casati Stampa di Soncino che ufficiosamente detiene il titolo dal 1876 al 1892

Marchesi Casati Stampa di Soncino (1876-1970)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Casati (famiglia).
  • Camillo I (Muggiò 1877 - Roma 1946), marchese di Casate (1892-1946). Marito di Luisa Casati Amman celebre nobildonna italiana.
  • Camillo II (Roma 1927 - 1970), marchese di Casate (1946-1970), figlio del precedente, responsabile del delitto di via Puccini suicidatosi[5]

Stampa di ParonaModifica

Il ramo della famiglia derivante da Achille Stampa e dal figlio Maffeo, familiari dei duchi di Milano Visconti e Sforza, acquista progressiva importanza e ricchezza nel corso del XVII secolo grazie ad un'ambiziosa politica matrimoniale che lega Ercole Stampa a Bianca Gamboloita, il figlio Giacomo Maria a Flaminia Cusani, e quindi anche alle nobili famiglie Lampugnani e Vellez de Guevara. Infine Gerolamo, questore del Magistrato ordinario dello Stato di Milano, sposa Anna Visconti dei signori di Albizzate.

Nel 1654 Filippo IV, re di Spagna, concede a Gerolamo il titolo di marchese di Parona in Lomellina sul feudo da lui acquistato nel 1651, con facoltà di trasmetterlo una tantum ad una sua figlia femmina e ai suoi discendenti. In seguito alla morte di Gerolamo nel 1666 senza figli maschi, Camilla Stampa, unica figlia di Gerolamo ed Anna Visconti, ottiene l'eredità feudale paterna con titoli e beni che perverranno, attraverso il suo matrimonio con Filippo Archinto, al figlio Carlo e ai suoi discendenti con vincolo fedecommissario in infinito.

Il matrimonio di Camilla Stampa con Filippo Archinto, celebrato a Milano nel 1668, stabilisce un altro importante legame tra le diverse famiglie patrizie milanesi: attraverso Camilla si legano così agli Archinto i destini delle famiglie Visconti d'Albizzate e Stampa di Parona, e dei casati ad esse legati per vincolo matrimoniale: Del Conte, Omodei, Legnani e Arese, per parte Visconti, e Gamboloita, Cusani, Lampugnani e Vellez de Guevara, per parte Stampa[6].

Stampa di FerentinoModifica

 
Palazzo dei conti Stampa di Ferentino a Roma

Filippo Stampa, nato nel 1710 e figlio del conte Pietro Stampa di Milano, è il capostipite del ramo di Ferentino. Egli fu saggio amministratore del comune di Ferentino e del Ducato di Castro[7]. Oggi vi è una targa dentro il palazzo municipale di Ferentino, costruito sull'area dove sorgeva palazzo Stampa, distrutto dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale, che recita:

«In questo palazzo ebbe i natali e visse il conte Filippo Stampa (1710-1798), tenace studioso e saggio amministratore, tutelò il patrimonio cittadino e custodì premurosamente le carte d'archivio, fonti di storia e di diritto.»

Per secoli la famiglia ebbe la concessione delle miniere di ferro dell'Isola d'Elba, nonché del taglio della legna dei boschi di Canino (Italia), datagli da Papa Gregorio VII. Quando però Napoleone Bonaparte confiscò le miniere dandole a suo fratello Luciano, S.Santità, per compensare gli Stampa del danno subito, nominò Domenico Stampa Ispettore del Registro Bolli e Dogane dello Stato Pontificio. In seguito Papa Pio IX si adoperò affinché il giovane Domenico contraesse un buon matrimonio, appunto con Paolina Vinciguerra ultima erede dei conti Antonini di Alatri[8].

Personaggi celebriModifica

NoteModifica

  1. ^ Alla morte di Massimiliano IX Giovanni, ultimo marchese di Soncino, i possedimenti degli Stampa passarono alla famiglia Casati che unì al proprio cognome quello della casata estinta.
  2. ^ SIUSA - Stampa, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  3. ^ Giuseppe Stampa, Notizie storiche intorno al comune di Gravedona ed alle sue principali famiglie, dai tempi più remoti fino al 1865.
  4. ^ Per la famiglia Stampa di Soncino si veda qui Archiviato il 7 marzo 2016 in Internet Archive.
  5. ^ Franco Avenia, IL MARCHESE, LA MOGLIE, L'AMANTE, ECCO LA CHIAVE SCIENTIFICA DI UN MEMORABILE DELITTO, da: "l'attimo fuggente", 2008 Copia archiviata, su attimo-fuggente.com. URL consultato il 4 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2010).
  6. ^ Stampa, famiglia (sec. XV - sec. XVIII) – Archivi storici – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  7. ^ Conte Filippo Stampa di Ferentino, su ferentino.org.
  8. ^ Filippo M. Stampa, Appunti personali del conte Filippo Maria Stampa sulla storia della famiglia.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica