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Castello Tramontano

castello a Matera in Basilicata
Castello Tramontano
Castello Tramontano.JPG
Il castello Tramontano
Ubicazione
Stato attualeItalia
RegioneBasilicata Basilicata
CittàMatera
Coordinate40°39′50.04″N 16°36′20.88″E / 40.6639°N 16.6058°E40.6639; 16.6058Coordinate: 40°39′50.04″N 16°36′20.88″E / 40.6639°N 16.6058°E40.6639; 16.6058
Informazioni generali
TipoCastello
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Il castello Tramontano è situato sulla collina di Lapillo, sovrastante il centro storico della città di Matera.[1] Nato come residenza normanna alla periferia della Civita, era originariamente costituito da otto torri quadrate, usate come difesa dall'eventuale attacco dei nemici, ed era dotato di un ponte. Giovanni Antonio Ursino, padrone del Principato di Taranto e di molte terre (tra cui la contea di Matera) si disfece di queste strutture per crearne altre più adeguate ai tempi e vendette una parte del castello per far spazio a bastioni rotondi.

In stile aragonese, il castello, con un maschio centrale e due torri laterali più basse, l'uno e le altre rotonde, smerlate e dotate di feritoie, fu fatto costruire a partire dal 1501 dal conte Giovan Carlo Tramontano, feudatario di Matera. Oggi le due torri, collegate da un ponte, hanno subìto delle modifiche in quanto il ponte è stato distrutto e la torre di destra è stata adibita a canile. Il progetto prevedeva anche la costruzione di un camminamento tra il Castello Tramontano e il Castiglione Normanno, che non fu mai realizzato.

Il nuovo re di Napoli, Ferdinando II, aveva promesso ai materani di non cedere più la città ad alcun feudatario, dopo che questa si era già liberata più volte dal giogo feudale pagando diversi riscatti per restare città libera ad autonomo reggimento, cioè dipendente direttamente dalla Corona reale. Invece il conte Tramontano, che vantava crediti nei confronti dell'Erario reale, chiese ed ottenne la contea di Matera nel 1496.[2]

Il conte si rese presto inviso ai materani in quanto con il passare del tempo si riempì di debiti, per far fronte ai quali tassava la popolazione con gravose imposte. Cominciò così la costruzione del castello, che era situato su una collina dominante la città, al di fuori delle mura cittadine, con lo scopo di controllo "feudale" dei terreni circostanti più che di difesa della città stessa. Pare che poi la costruzione avrebbe dovuto comprendere altre torri di difesa, una delle quali è stata rinvenuta sotto la centrale piazza Vittorio Veneto di Matera insieme ad altri ambienti ipogei. Per la costruzione del castello furono spesi ben 25.000 ducati e ciò andò a gravare ancor di più sulla popolazione.

Fu così che alcuni cittadini, stanchi dei continui soprusi, si riunirono nascosti dietro un masso, che da allora fu chiamato u pizzon' du mal consigghj, cioè "la pietra del mal consiglio", ed organizzarono l'assassinio del "tiranno" Tramontano. Il 29 dicembre 1514 il conte, appena uscito dalla cattedrale, fu assassinato in una via laterale della stessa, che fu successivamente chiamata in modo eloquente "Via del Riscatto". Il castello restò dunque incompiuto.

Dal 2008 è interessato, insieme al parco circostante, da lavori di restauro ancora in corso. Alcuni di questi interventi sono finalizzati al recupero del fossato con il ripristino delle pareti tufacee. Il progetto è finanziato anche grazie ai fondi del Gioco del Lotto, in base a quanto regolato dalla legge 662/96[3].

NoteModifica

  1. ^ Matera - Castello Tramontano, su aptbasilicata.it. URL consultato il 18 giugno 2016.
  2. ^ Castello Tramontano, su sassiweb.it. URL consultato il 18 giugno 2016.
  3. ^ lagazzettadelmezzogiorno.it, http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/37705/a-settembre-interventi-di-restauro-per-il-castello-di-matera-fondi-a-disposizione.html.

BibliografiaModifica

  • Matera: il Castello Tramontano, Matera, La Tipografica, 2010.
  • Retrospettiva di un delitto: Giovan Carlo Tramontano e il castello di Matera, Irsina, G. Barile, 2014.
  • Mauro Padula, Giupersu: itinerari materani, Matera, BMG, 1998.

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Controllo di autoritàVIAF (EN316594692 · GND (DE7639229-6
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