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Distribuzione e habitatModifica

N. forsteri è endemico di due fiumi del Queensland meridionale (nordest dell'Australia): il Burnett e il Mary. È stato introdotto con successo in altri corsi d'acqua del Queensland meridionale. Vive nelle buche più profonde dei fiumi, con acque ferme o quasi e fondali da fangosi a ghiaiosi[1].

DescrizioneModifica

Questo pesce ha un aspetto diverso dagli altri Dipnoi attualmente viventi che hanno corpo anguilliforme, scaglie piccole e pinne pari filiformi. N. forsteri ha corpo allungato ma massiccio con testa conica appiattita frontalmente ed occhi e bocca piccoli. La pinna dorsale, la pinna caudale e la pinna anale sono unite. La pinna dorsale ha origine a metà del dorso. Le pinne pari sono pinne lobate e carnose, inserite in posizione ventrale; le pinne pettorali sono subito sotto la testa, le pinne ventrali sono invece inserite molto indietro. Le scaglie sono grandi e rigide. La taglia massima è di 170 cm per 40 kg di peso; la misura comune è di circa un metro[1].

BiologiaModifica

È un animale piuttosto pigro, con abitudini notturne. Essendo dotato di un polmone funzionante è in grado di respirare aria atmosferica come ausilio alla respirazione branchiale. Al contrario degli altri Dipnoi attuali non è però in grado di vivere fuor d'acqua e la respirazione polmonare è solamente ausiliaria a quella branchiale. Può vivere più di 65 anni[1]. Il più vecchio esemplare conosciuto in acquario è morto all'età di 84 anni, dopo essere stato ospitato dal 1933 nello Shedd Aquarium di Chicago.

AlimentazioneModifica

Individua le prede nel sedimento grazie agli elettrorecettori di cui è dotato. Si ciba di pesci, chiocciole rane, girini, gamberetti, lombrichi, materiale vegetale e frutti[1].

ConservazioneModifica

È inserito nella tabella II della CITES ed è dunque proibito il commercio di questa specie[2]. È inoltre tutelato dalla legge australiana[1].

EvoluzioneModifica

Si tratta di un cosiddetto "fossile vivente", l'analisi di reperti fossili dimostra che il suo aspetto non è praticamente cambiato da almeno 380 milioni di anni[1]. Il genere fossile più affine è Ceratodus.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f (EN) Neoceratodus forsteri, su FishBase. URL consultato il 16.07.2014.
  2. ^ (EN) Tabelle CITES

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