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Cesare Rossi (Milano, 14 maggio 1892Bornasco, 24 aprile 1945) è stato un generale italiano del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale, ricordato per il suo ruolo in Russia nella battaglia di Arbuzovka quale comandante della fanteria della divisione Torino.

BiografiaModifica

Nato a Milano nel 1892, figlio di Luigi; entrò in accademia militare nel 1910 e ne uscì sottotenente di fanteria nel 1912.

Tenente colonnello presso il 91 fenteria Basilicata di Torino, fu giudice effetivo presso il tribunale militare territoriale di Torino sino al 1 febbraio 1932.

Fu comandante del GAF di Genova e dal 20 giugno 1942, quale generale di brigata, fu comandante della 1ª Brigata di marcia e poi, da ottobre, fu destinato al fronte russo come comandante della fanteria della 52ª divisione autotrasportabile ""Torino"", guadagnandosi una medaglia d'argento al VM durante la ritirata del dicembre 1942/gennaio 1943.

Colpito da congelamento fu rimpatriato. Dopo l'armistizio collaborò attivamente con la resistenza, con il nome di battaglia di Carli, e da giugno del 1944 fece parte del Comando Militare Unificato Ligure del Corpo volontari della libertà[1]; il 4 gennaio 1945 fu arrestato dai tedeschi a Genova e morì, insieme ad altri prigionieri, a causa di un mitragliamento aereo alleato durante il suo trasferimento in Germania il 24 aprile seguente a Bornasco, in provincia di Pavia. Alla sua memoria fu conferita la medaglia d'argento al VM.[2] Nella stessa circostanza cadde anche il partigiano Raffaele Pieragostini, medaglia d'oro al VM.

NoteModifica

  1. ^ Storia del Comando Militare Unificato Ligure sul sito dell'Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea
  2. ^ Biografia di Cesare Rossi sul sito www.luoghidelricordo.it