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La sciampagnotta[1][2] è un tipo di bottiglia da vino. Prende il suo nome da sciampagna, nome italiano (oggi in disuso) del vino champagne[1], prodotto nell'omonima provincia tradizionale (oggi regione della Champagne-Ardenne) in Francia. Infatti è stata usata tradizionalmente per questo famoso vino francese e in seguito anche per altri vini spumanti. È simile per forma alla borgognotta ma se ne differenzia per il caratteristico cercine e per lo spessore del vetro.

StoriaModifica

Nel XVIII secolo la produzione di bottiglie in vetro cominciò a diffondersi presso le classi agiate. Nel 1728 i produttori dello champagne ottennero un decreto reale che permetteva la commercializzazione del loro vino in bottiglia, fino ad allora era permessa solo in botte. Verso la fine del XIX secolo la produzione tramite soffiatura manuale nello stampo viene sostituita da quella a macchina abbassando di molto i costi di produzione e permettendo allo champagne in bottiglia di essere esportato in tutto il mondo.

 
Sciampagnotta prestige cuvée

La sciampagnotta prestige cuvée è una versione recente della sciampagnotta che ne accentua le caratteristiche, con pancia e cercine più evidenti, linea elegante, un poco più bassa di quella tradizionale

CaratteristicheModifica

  • Base: molto pronunciata
  • Corpo: cilindrico di diametro 10 cm
  • Spalla: slanciata
  • Collo: lungo
  • Cercine: molto rilevato con una rigonfiatura per bloccare la gabbietta metallica
  • Altezza: 31 cm circa.

È prodotta in vetro molto pesante verde scuro, di grosso spessore a causa della pressione che deve reggere (fino a 10 atmosfere). L'imboccatura presenta una sagomatura caratteristica, chiamata cercine, sulla quale si fissa la gabbietta metallica che trattiene il tappo sottoposto alla pressione dell'anidride carbonica disciolta nel vino. La pressione all'interno di una bottiglia si misura con un particolare strumento chiamato afrometro.

CapacitàModifica

 
Moët & Chandon in sciampagnotte delle varie capacità

La sciampagnotta, oltre la capacità standard di 750 ml presenta queste varianti:

NoteModifica

  1. ^ a b Nicola Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, 11ª ed., Bologna, Zanichelli, 1988.
  2. ^ Giacomo Devoto, Gian Carlo Oli, Dizionario della lingua italiana, Firenze, Le Monnier, 1971.

BibliografiaModifica

  • Simone De Nicola, Antonio Garofolin, Marco Larentis, Bruno Pilzer, Giuseppe Vaccarini Il manuale del sommelier, Hoepli ISBN 8820358085
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