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Charassognathus gracilis

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Charassognathus
Charassognathus.jpg
Ricostruzione della testa di Charassognathus
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Synapsida
Ordine Therapsida
Sottordine Cynodontia
Genere Charassognathus
Specie C. gracilis

Il carassognato (Charassognathus gracilis) è un tetrapode estinto, appartenente ai terapsidi. Visse nel Permiano superiore (circa 260 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Sudafrica.

DescrizioneModifica

Questo animale è noto per uno scheletro parziale (noto con il numero di catalogo SAM-PK-K10369), comprendente un cranio completo con tanto di mandibola, alcune vertebre cervicali, costole e parti delle zampe. Charassognathus era un piccolo animale, il cui cranio era lungo solo 5 centimetri. La lunghezza totale non doveva superare i 50 centimetri. Charassognathus (il cui nome significa "mascella dalla tacca") possedeva una caratteristica tacca sul processo coronoide; probabilmente era un punto d'inserzione per i muscoli masticatori. Charassognathus possedeva un muso lungo poco meno della metà della lunghezza del cranio, e un lungo processo sulla septomaxilla.

ClassificazioneModifica

Charassognathus venne descritto per la prima volta nel 2007, sulla base di fossili ritrovati nei pressi di Fraserburg, in Sudafrica. Charassognathus è considerato il più antico e più basale tra i cinodonti, un gruppo di terapsidi evoluti, che in senso cladistico comprendono anche i mammiferi veri e propri. La strana forma della septomaxilla è tipica dei terocefali, un altro gruppo di terapsidi leggermente più basali; la somiglianza tra Charassognathus e i terocefali potrebbe indicare che questo animale era vicino all'antenato comune di cinodonti e terocefali.

BibliografiaModifica

  • Botha, Abdala & Smith (2007). "The oldest cynodont: new clues on the origin and diversification of the Cynodontia.". Zoological Journal of the Linnean Society (149): 477–492.

Collegamenti esterniModifica