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Charles Wellesley, IX duca di Wellington

nobile inglese
Coronet of a British Duke.svg
Sua Grazia
Il duca di Wellington
OBE DL
Lorddouro.jpg
Charles Wellesley, IX duca di Wellington, in una foto del 2009
Duca di Wellington
Stemma
In carica 2014
Predecessore Arthur Wellesley, VIII duca di Wellington
Erede Arthur Wellesley Conte di Mornington
Successore in carica
Nome completo Arthur Charles Valerian Wellesley
Altri titoli Conte di Mornington
Principe di Waterloo
Duca di Ciudad Rodrigo
Duca della Vittoria
Conte di Vimeiro
Marchese di Torres Vedras
Nascita Windsor, 19 agosto 1945
Dinastia Wellesley
Padre Arthur Wellesley, VIII duca di Wellington
Madre Diana McConnel
Consorte Principessa Antonia di Prussia
Figli Arthur Wellesley, Conte di Mornington
Lady Honor Montagu
Lady Mary Wellesley
Lady Charlotte Wellesley
Lord Frederick Wellesley
Religione cattolicesimo

Arthur Charles Valerian Wellesley, IX Duca di Wellington, OBE DL (Windsor, 19 agosto 1945), è un nobile inglese. Oltre ai suoi titoli britannici, Wellington detiene anche quelli ereditari di IX principe di Waterloo (Prins van Waterloo) nel Regno dei Paesi Bassi e Duca della Vittoria (Duque da Vitória) nel Regno del Portogallo coi titoli sussidiari di marchese di Torres Vedras (Marquês de Torres Vedras) e conte di Vimeiro (Conde de Vimeiro). Questi titoli vennero garantiti ad Arthur Wellesley, I duca di Wellington come titoli della vittoria per servizi di comando come generale durante la Guerra peninsulare (in Spagna e Portogallo) e per la Battaglia di Waterloo (oggi in Belgio).

Il IX duca di Wellington è inoltre anche X duca di Ciudad Rodrigo (Duque de Ciudad Rodrigo) nel Regno di Spagna, titolo che dal 10 marzo 2010 gli è stato ceduto dal padre. Secondo la procedura spagnola, Wellington ha inviato una richiesta formalmente alle autorità spagnole per questo atto.[1] Juan Carlos I di Spagna, attraverso un suo ministro, ha garantito la successione del titolo ai duchi di Wellington con decreto reale del 21 maggio 2010, riportato ufficialmente nel Boletín Oficial del Estado il 12 giugno 2010.[2]

BiografiaModifica

EducazioneModifica

 
Il college di Eton.

Il duca ottenne alla nascita il titolo di Conte di Mornington e venne alla luce nel 1945 al Princess Christian Nursing Home di Windsor, nel Berkshire, venendo poi educato all'Eton College. Successivamente frequentò l'università al Christ Church, Oxford. Ha tre fratelli minori e una sorella.

Attività politicaModifica

Wellington è sempre stato membro del partito conservatore e con esso si è candidato nelle elezioni del 1974 per la costituente di Islington North, classificandosi al secondo posto. Fu membro del Basingstoke Borough Council nel 1978–1979. Successivamente riuscì a essere eletto al Parlamento Europeo per il Surrey nelle file dei conservatori, rimanendo in carica dal 1979 al 1984, e nuovamente per il Surrey Occidentale dal 1984 al 1989.

Attività caritatevoliModifica

Wellington ha lavorato per un gran numero di organizzazioni no profit e caritatevoli. Fu patrono della British Art at the Tate Gallery (1987–1990), membro del Royal College of Art (1992–97), consigliere del British-Spanish Tertulias (1993–98) e Trustee del Phoenix Trust (1996–2001). Nel 1999 ha ricevuto la medaglia dell'Ordine dell'Impero britannico per i suoi servizi nelle relazioni anglo-spagnole. In quello stesso anno venne anche nominato vice Lord Luogotenente per l'Hampshire. Nel 2003 divenne per quattro anni commissario dell'English Heritage.

Il 1º ottobre 2007 divenne consigliere del King's College London, istituzione di cui la moglie Antonia era stata alunna, e di cui il suo antenato più famoso Arthur Wellesley, I duca di Wellington fu uno dei principali fondatori.

Carriera nel mondo degli affariModifica

Wellington inoltre è un membro indipendente dei direttori della Sanofi SA dal maggio 2002. Egli è inoltre membro della Company Nominating, Governance and Strategy Committees.

Matrimonio e figliModifica

Charles Wellesley ha sposato la principessa Antonia di Prussia il 3 febbraio 1977 alla Chiesa di Saint Paul, Knightsbridge, Londra.

La coppia ha avuto cinque figli:

  • Arthur Gerald Wellesley, marchese di Douro (n. 31 gennaio 1978); ha sposato (4 giugno 2005) la modella Jemma Kidd, discendente di Lord Beaverbrook. La coppia ha avuto due gemelli e un figlio:
    • Lady Mae Madeleine (n. 4 gennaio 2010).
    • Arthur Darcy, Earl of Mornington (n. 4 gennaio 2010).
    • Lord Alfred (n. 10 dicembre 2014).
  • Lady Honor Victoria Wellesley (n. 25 ottobre 1979); sposa il 3 luglio 2004 Orlando Montagu, figlio minore di John Montagu, XI conte di Sandwich, dal quale ha avuto:
    • Walter Montagu (n. 3 dicembre 2005); primo pronipote del duca e della duchessa.
    • Nancy Jemima Montagu (n. gennaio 2007).
  • Lady Mary Louise Wellesley (n. 16 dicembre 1986).[3]
  • Lady Charlotte Anne Wellesley (n. 8 ottobre 1990); ha studiato archeologia e antropologia all'Università di Oxford; attualmente lavora per lo studio fotografico di Mario Testino a Londra. Il 15 luglio 2015 è stato annunciato il suo fidanzamento con il miliardario di origine colombiana Alejandro Santo Domingo, zio della socialite e imprenditrice Tatiana Santo Domingo, moglie di Andrea Casiraghi. I due si sono sposati il 28 maggio 2016 nella cattedrale di Íllora, vicino a Granada, Spagna, dove il duca possiede un'ampia tenuta "La Torre" a Dehesa Baja, dove si è tenuto il ricevimento a cui hanno partecipato numerose celebrità, aristocratici e imprenditori.
  • Lord Frederick Charles Wellesley (n. 30 settembre 1992); ha frequentato l'Eton College.

OnorificenzeModifica

Onorificenze britannicheModifica

  Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico (classe militare)
«In riconoscimento per i servizi alle relazioni d'affari britannico-spagnole»
— 1999

NoteModifica

  1. ^ BOE, 30 de marzo de 2010, sección V. (PDF), su boe.es. URL consultato il 5 febbraio 2013.
  2. ^ BOE, 12 de junio de 2010, Boe.es. URL consultato il 5 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2012).
  3. ^ Carole Aye Maung, Our Auntie Diana, in The Mirror, 5 settembre 1997. URL consultato il 15 giugno 2013.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN313499480 · LCCN (ENno2015009385 · WorldCat Identities (ENno2015-009385
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