Chen Yannian

Chen Yannian
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Membro del V Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese
Durata mandato 27 aprile –
4 luglio 1927

Dati generali
Partito politico Flag of the Chinese Communist Party.svg Partito Comunista Cinese
Università Università Federale dell'Estremo Oriente
Università Aurora
Professione Sindacalista

Chen Yannian[1] (Contea di Huaining, 1898Shanghai, 4 luglio 1927) è stato un politico, sindacalista, giornalista e attivista cinese, uno dei primi dirigenti comunisti della Cina e padre, insieme a Zhou Enlai, dell'attuale Lega della Gioventù Comunista Cinese. Fu fucilato dal Kuomintang nel 1927 durante le repressioni anticomuniste.

Era il figlio di Chen Duxiu, cofondatore, insieme a Li Dazhao, del Partito Comunista Cinese nel 1921.

BiografiaModifica

Chen Yannian nacque nel 1898 nello Anhui meridionale. Fu iniziato all'attività politica dal padre Duxiu molto presto e infatti iniziò a partecipare ai circoli rivoluzionari fin da ragazzo. Nel 1917 entrò all'Università Aurora di Shanghai. Nel 1920 lasciò la Cina, insieme al fratello minore Qiaonian, alla volta della Francia per seguire il programma di studio. I due fratelli dedicarono il loro tempo soprattutto all'attività politica e nell'estate del 1922, con diversi compagni, tra cui Cai Hesen e Zhao Shiyan, fondarono una sezione del Partito Comunista Cinese. Chen allora si dedicò a tempo pieno alla pubblicazione di un giornale intitolato Shaonian (gioventù), che divenne molto popolare nei circoli cinesi in Europa. Nello stesso anno con Zhou Enlai, anche lui in Francia per studi, fondò il Partito Comunista della Gioventù Cinese, il precursore dell'attuale Lega della Gioventù Comunista Cinese. Sempre nel 1922, Chen partì per l'Unione Sovietica e entrò all'Università Federale dell'Estremo Oriente. Tornò in Cina solo all'inizio del 1925 e qui ritrovò il padre, da tre anni segretario generale del Partito Comunista Cinese. Ricevette da lui la direzione del comitato regionale per il partito nel Guangdong e la svolse con efficienza: on pochi mesi, si trovò a capo dei più importanti e ben strutturati comitati regionali del Partito Comunista. La sua influenza sia nei circoli comunisti che facevano campagna all'interno del Kuomintang, il Partito Nazionalista Cinese, sia tra i lavoratori che parteciparono al grande sciopero di Shanghai e Canton in seguito al Movimento del 30 maggio.
All'inizio della Spedizione del Nord, nel 1926, Chen restò a Canton. Nell'aprile del 1927 tuttavia, raggiunse Wuhan dove si tenne il V Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese, che lo elesse al suo Comitato Centrale, ma allo stesso tempo, Chiang Kai-shek smantellò l'apparato del Partito e i sindacati di Shanghai. Di fronte alla necessità di ricostituire il Comitato provinciale del Jiangsu-Zhejiang, Chen venne inviato a succedere a Luo Yinong. Tuttavia venne fermato dal Kuomintang al suo arrivo e giustiziato il 4 luglio. Suo fratello minore Qiaonian invece fu catturato nello Hubei e giustiziato nel gennaio 1928.

NoteModifica

  1. ^ Nell'onomastica cinese il cognome precede il nome. "Chen" è il cognome.