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Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Pescasseroli)

edificio religioso di Pescasseroli

StoriaModifica

 
L'interno della chiesa

Il primo documento che attesta l'esistenza della chiesa risale al 1115 ed è una bolla di papa Pasquale II. Prima dell'anno mille si ritiene che l'edificio facesse parte di un complesso abbaziale probabilmente collegato all'abbazia di Montecassino o a San Vincenzo al Volturno. Nel 1349 un terremoto lo rase al suolo, e la chiesa venne riedificata secondo i canoni dello stile tardo gotico abruzzese, con volte e nervature a crociera. Un nuovo sisma distrusse parte della facciata e l'abside, ricostruite questa volta in stile tardo rinascimentale.

In questo periodo al nome di San Paolo venne affiancato quello di San Pietro. Tra il XVII e il XVIII secolo gli interni subirono un rifacimento, e comparirono rivestimenti di intonaci e stucchi dorati, oltre ad altari in marmo lungo le navate laterali. Testimoniano questa fase barocca gli altari di San Giuseppe e della Madonna Incoronata, l'altare maggiore e il coro di noce intagliato. Un ultimo massiccio intervento di restauro nel 1937 fece riemergere le caratteristiche quattrocentesche[1].

Scultura della Madonna Nera dell'IncoronataModifica

«La Madonna Incoronata che si venera nella Chiesa Parrocchiale ebbe e ha una grande reputazione tutt'intorno, fin in Terra di Lavoro (Casertano) e nella Campagna romana. È una statuetta in legno, nera, con un globo nella mano destra e reggente con la sinistra il Bambino. Papa Eugenio IV concesse l'Indulgenza Plenaria a quanti visitassero l'Incoronata di Pescasseroli nei giorni della Natività, della Purificazione, dell'Assunzione e della Visitazione»

(Benedetto Croce)

La statua lignea di colore nero dedicata alla Madonna dell'Incoronata è conservata in un altare della navata sinistra. Originariamente essa era custodita nella chiesa di una zona detta "il Castello", e fu poi trasferita nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Oggetto di grande venerazione della popolazione locale, venne sottoposta nel 1998 ad un totale restauro, che ne ha ripristinato la policromia e l'aspetto. La veste della Madonna è di color azzurro scuro, con piccole decorazioni bianche; il manto dorato è caratterizzato da motivi geometrici scuri; la veste del Bambino è rossa e su di essa sono presenti le stesse decorazioni del vestito di Maria. La Vergine stringe un globo nella mano destra e con l'altra sorregge il Bambino. È evidente un richiamo alle linee bizantine, spesso riprese dalla scultura romanica[2].

NoteModifica

  1. ^ Luoghi d’Interesse, Pro Loco Pescasseroli. URL consultato il 13 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  2. ^ Madonna Nera dell'Incoronata. Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Regione Abruzzo. URL consultato il 13 luglio 2014.

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