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Chiesa del Luogo Pio
Chiesa Luogo Pio, Livorno.jpg
Veduta
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàLivorno-Stemma.png Livorno
Religionecristiana cattolica
TitolareMaria Assunta e San Giuseppe
ArchitettoGiovanni del Fantasia
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1713
Completamento1715

Coordinate: 43°33′17.28″N 10°18′21.18″E / 43.5548°N 10.305884°E43.5548; 10.305884

La cosiddetta chiesa del Luogo Pio, originariamente nota come chiesa dell'Assunzione della Vergine e di San Giuseppe, si erge a margine del vuoto urbano di piazza del Luogo Pio, a Livorno; fa parte "Museo della Città".

È un luogo di culto sconsacrato e si trova nel quartiere della Venezia Nuova, a breve distanza dalla chiesa di San Ferdinando. Per alcuni anni, a partire dall'ultimo scorcio del Novecento, ha ospitato la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno.

Indice

StoriaModifica

La costruzione della chiesa è legata alla realizzazione di un orfanotrofio per povere orfane, detto appunto Luogo Pio (o Case Pie), nel quale veniva data assistenza ed educazione alle giovani.[1] La chiesa, annessa alla suddetta struttura di accoglienza, fu innalzata tra il 1713 ed il 1715 su disegno di Giovanni del Fantasia. Il cartiglio marmoreo posto sopra il portale sostituisce l'originaria iscrizione distrutta dai Francesi nel 1799.

Diversi anni dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, le Case Pie furono abbattute pur non riportando gravi danni da pregiudicarne la sopravvivenza: la chiesa si trovò quindi isolata in mezzo ad un vasto piazzale, ridotto negli anni ad uso di parcheggio.

Dopo alcuni restauri avvenuti intorno al 1990, il piccolo luogo di culto, sconsacrato e di proprietà comunale, è stato affidato alla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno ed in estate ha ospitato regolarmente eventi legati alla manifestazione di "Effetto Venezia".

Dal 2012 la chiesa è tornata al comune per un progetto che prevedeva la sua integrazione, assieme ai Bottini dell'olio, nel cosiddetto "Museo della Città", per installazioni di arte contemporanea, conferenze e incontri d'arte.[2]

Inoltre, la chiesa e la piazza antistante sono al centro di un progetto di riqualificazione, con ampio dibattito tra la cittadinanza; il disegno consiste nella riapertura del vicino Canale dei Navicelli (interrato per motivi igienici alla fine del XIX secolo) e nella ricostruzione, secondo i canoni dell'architettura contemporanea, di alcuni palazzi.

DescrizioneModifica

 
Interno

L'edificio presenta una semplice facciata a capanna con un portale sormontato da un frontone ricurvo e da una finestra rettangolare; a lato, lungo le pareti abbattute nel secondo dopoguerra, si innalza un piccolo campanile a vela, ormai privo di campane.

L'interno, ricco di stucchi e decorazioni di stampo barocco, è a pianta rettangolare di circa metri 18 di lunghezza per 9 di larghezza, con una tribuna collocata sopra l'ingresso e un'abside posta a chiusura della navata: lungo la chiesa, si aprivano le grate attraverso le quali le orfane delle Case Pie potevano assistere alle funzioni. Vi erano tre piccoli altari di cui il maggiore era dedicato all'Immacolata e custodiva le reliquie di San Alessandro martire, donate da Francesco Vincenti nel 1716. Qui si trovavano anche le spoglie dell'architetto Giovanni del Fantasia, ma la tomba fu profanata durante l'ultima guerra mondiale.

NoteModifica

  1. ^ Gli orfani di sesso maschile venivano ospitati nel vicino Palazzo del Refugio.
  2. ^ Il Tirreno, Al via i lavori del complesso Bottini dell’Olio-Luogo Pio, su iltirreno.gelocal.it. URL consultato il 14-04-2013.

BibliografiaModifica

  • G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.

Voci correlateModifica

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