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Madonna delle Giummare
Church of Madonna dell'Alto - Mazara.jpg
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
LocalitàMazara del Vallo-Stemma.png Mazara del Vallo
Religionecattolica
TitolareMaria
Diocesi Mazara del Vallo
Stile architettonicoarabo-normanno
Inizio costruzione1100[1]
Completamento1103[2]

Coordinate: 37°39′06.06″N 12°36′46.79″E / 37.651683°N 12.612997°E37.651683; 12.612997

La chiesa della Madonna delle Giummare, chiamata anche Madonna dell'Alto, è una chiesa arabo-normanna di Mazara del Vallo.

Indice

StoriaModifica

Epoca normannaModifica

Il primitivo cenobio basiliano fu istituito nell'XI secolo per volere di Giuditta d'Altavilla, figlia di Ruggero I d'Altavilla ed Eremburga di Mortain,[3] nello stesso luogo dove era presente una torre di avvistamento ubicata fuori le mura su un'altura uscendo da «Porta Mokarta»,[4] l'appellativo «delle Giummare» deriva dal tipo di palma nana, chiamata localmente giummara, pianta ornamentale spontanea della zona.[5] Parimenti è fondato un altro cenobio con lo stesso titolo a Sciacca.[6][5]

Epoca spagnolaModifica

La chiesa subì diverse modificazioni nei secoli, fino a divenire (dal 1568 al 1810) abbazia dell'Ordine di Malta[1], ma conserva tuttora molte delle caratteristiche originarie come la facciata, che presenta un protiro sulla cui parete sinistra si aprono due archi a sesto acuto, e il portale del XIV secolo.

All'interno della chiesa, sono state rinvenute in due nicchie laterali delle tracce di affreschi bizantini raffiguranti San Basilio e San Giovanni Crisostomo. Sull'altare maggiore è collocata la statua marmorea della Madonna col bambino, opera di Giacomo Castagnola.

Opere documentate:

  • 1572, Vergine con bambino, statua marmorea, opera realizzata da Jacopo Castegniola.[7]

«"FR. IO. GEROG. VERCELLIS. SAC. R. IEROSOL. MILES. PRIMVS. COMEND. IACOBI. CASTEGNIOLA. MANV. SAL. AN. M. D. LXXII.

NoteModifica

  1. ^ a b Mazara.org - Madonna dell'Alto, su mazara.org. URL consultato il 16 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2014).
  2. ^ Salvalarte Sicilia - Val di Mazara - Le chiese arabo-normanne [collegamento interrotto], su salvalartesicilia.it. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  3. ^ Giuseppe Pitrè, pag. 177
  4. ^ Giuseppe Pitrè, pag. 170
  5. ^ a b Giuseppe Pitrè, pag. 169
  6. ^ Pagina 869, Rocco Pirri, Notizia sulla Chiesa Mazzarese, Tomo II, Palermo, 1733.
  7. ^ Pagina 821, Gioacchino di Marzo, "I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XV e XVI; memorie storiche e documenti" [1], Conte Antonio Cavagna Sangiuliani di Gualdana Lazelada di Bereguardo, Volume I e II, Palermo, Stamperia del Giornale di Sicilia.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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