Il rito bizantino, detto anche rito costantinopolitano o rito greco-bizantino e conosciuto in Occidente anche con il nome di "rito greco", è il rito liturgico utilizzato (in diverse lingue) da tutte le Chiese ortodosse d'Oriente e da alcune chiese sui iuris di tradizione orientale all'interno della Chiesa cattolica, soprattutto nel passato denominate anche uniati. In taluni casi è chiamato "rito ortodosso", perché maggioritario nelle Chiese ortodosse, ma tale denominazione non è corretta, poiché esso è rito proprio anche di numerose diocesi cattoliche (in particolare in Europa orientale e nel Medio oriente). Tale rito ha origine nella città di Costantinopoli (l'odierna Istanbul). In Italia il rito bizantino è diffuso nelle storiche comunità albanesi (arbëreshe) d'Abruzzo, Basilicata, Puglia e in particolare di Calabria e Sicilia, dell'Eparchia di Lungro (CS) e dell'Eparchia di Piana degli Albanesi (PA).

Indice

Differenze rispetto al rito latinoModifica

I sacramentiModifica

Caratteristica del rito bizantino è che i sacramenti principali dell'iniziazione alla vita cristiana (Battesimo, Comunione e Cresima) vengono celebrati tutti insieme, al momento del battesimo. Il battesimo si fa per immersione o per aspersione (l'acqua deve scorrere prima sulla testa e poi sul resto del corpo del bambino).

Nel matrimonio bizantino è previsto il rituale dell'«incoronazione degli sposi». Il sacerdote mette davanti all'altare un tavolo; la coppia bacia il Vangelo e la Croce e poi gira tre volte attorno al tavolo.

L'edificio della chiesaModifica

A differenza delle moderne chiese cattoliche di rito latino, le chiese di rito bizantino (cattoliche o ortodosse), anche quelle recenti, presentano affreschi sulle pareti che illustrano la vita dei santi, o scene della vita di Gesù.

Davanti all'altare, pienamente visibile dall'assemblea, è posto un "muro" generalmente in legno sul quale sono poste icone dei santi. È l'iconostasi, che tutte le chiese bizantine posseggono. Lo spazio davanti all'iconostasi (riservato ai fedeli) è detto navata, quello dietro l'iconostasi (riservato ai celebranti) è detto santuario: l'altare è collocato all'interno di quest'ultimo. Le aperture nell'iconostasi, che mettono in comunicazione il santuario con la navata, sono in numero di tre, simmetricamente disposte, solo la centrale più grande è detta Porta Regale, dalla quale passa solo il sacerdote durante le funzioni.

La Santa MessaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Divina Liturgia.

La celebrazione liturgica comincia sempre con una preghiera allo Spirito Santo.

La messa domenicale viene celebrata in modo solenne, con molte parti cantate, ad accompagnare, sottolineare o intervallare le diverse fasi della liturgia. Anche la liturgia della parola è cantata. La durata del rito è di circa due ore. Al termine della celebrazione, la comunità rimane in chiesa per ricevere l'unzione e la benedizione per una buona settimana.

La tradizione bizantina di entrambe le chiese, cattolica e ortodossa, conosce tre forme di divina liturgia (così è chiamata la liturgia dell'eucaristia): quella di san Basilio, quella di san Giovanni Crisostomo e quella dei Presantificati.

Per l'eucaristia il rito bizantino non usa pane azzimo, cioè senza lievito (come le ostie e le particole della tradizione latina), bensì il pane lievitato. Inoltre, il pane usato per la celebrazione (detto in greco pròsphora, cioè "offerta") viene predisposto poco prima della celebrazione eucaristica vera e propria, durante il rito della Pròthesis, cioè "Preparazione", secondo un complesso simbolismo. La comunione si fa abitualmente sotto le due specie eucaristiche, il pane e il vino. Per questo la comunione si riceve solo in bocca e non c'è la possibilità di riceverla in mano. Anche i bambini che hanno ricevuto tutti i sacramenti possono ricevere la comunione, attraverso l'uso di un cucchiaino.

Il rito bizantino nella Chiesa OrtodossaModifica

Seguono il rito bizantino le seguenti Chiese ortodosse:

Patriarcati dell'antica pentarchia
Patriarcati moderni
Chiese nazionali autocefale
Chiese autonome

Il rito bizantino nella Chiesa CattolicaModifica

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