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Chiesa della Santissima Annunziata
Genova-chiesa santissima annunziata di Sturla2.jpg
Facciata della chiesa
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàSturla (Genova)
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareSantissima Annunziata
Arcidiocesi Genova
Consacrazione1966
Stile architettonicoromanico
Inizio costruzione1434
CompletamentoXVI secolo

Coordinate: 44°23′40.77″N 8°58′53.39″E / 44.394658°N 8.981497°E44.394658; 8.981497

La chiesa della Santissima Annunziata è un luogo di culto cattolico situato nel quartiere di Sturla, in via della Vergine, nel comune di Genova nella città metropolitana di Genova. La chiesa è sede della parrocchia omonima del vicariato di Albaro dell'arcidiocesi di Genova.

Indice

Cenni storici e descrizioneModifica

La chiesa, al tempo della reggenza dei Canonici regolari di San Giorgio in Alga, ebbe il coro e il presbiterio decorati a cavallo tra Quattro e Cinquecento da un pittore, da alcuni identificato in Andrea Morinello, attivo ai primi del XVI secolo. Di questi rimane nella parete della navata destra, presso la cappella di fondo navatella, un affresco cinquecentesco con San Rocco e san Sebastiano, di ignoto. La presenza di san Rocco accomuna la Santissima Annunziata alla ex chiesa parrocchiale, divenuta allora oratorio di San Celso. Della vecchia parrocchiale l'attuale chiesa avrebbe tenuto, secondo il Magnani, l'altare con tarsie marmoree.

R. Erbentraut cita una pala d'altare di Bernardo Castello con i Santi Rocco, Nazario e Celso e altri santi, tenuta nei locali della chiesa, la quale potrebbe coincidere con la ancona citata dal Remondini come presente in San Celso. Si può credere che da quella venisse importata al momento della soppressione.

La chiesa era a due navate; fu ampliata poi con una terza (ciascuna terminata con un proprio abside semicircolare) a partire dal 1527. I lavori erano ancora da terminare nel 1582. Le navate laterali sono divise da quella centrale da quattro colonne per lato collegate da archi a tutto sesto. La facciata è stata costruita reinterpretando liberamente lo stile originario, con due monofore, il rosone centrale e l'architrave originale in ardesia sopra l'ingresso.

Restauri furono fatti nel 1892; dopo di questi la chiesa fu eretta in parrocchiale con decreto 21 febbraio 1894 in vigore dal 4 marzo, data dell'elezione del primo parroco don Luigi Lertora. Il monastero e la chiesa venne restaurata alcuni decenni prima, con imponenti lavori di consolidamento e con abbellimenti per l'opera coraggiosa di monsignor Giuseppe Agostino Gaggero. La chiesa fu consacrata il 24 marzo 1966.

Conserva notevoli opere d'arte del XVI e XVII secolo, tra cui una Madonna col Bambino e i santi Sebastiano e Rocco, di scuola veneta del Cinquecento, una Madonna col Bambino e sant'Antonio di Gregorio De Ferrari (1690) ed un affresco cinquecentesco raffigurante sempre i Santi Sebastiano e Rocco. In fondo alla navata destra, in una cappella, è presente la tomba di Giannotto Lomellini, nobile e doge della Repubblica di Genova nel biennio 1571-1573.

BibliografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Bibliografia su Genova.

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