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Sturla (Genova)

quartiere di Genova
Sturla
Sturla aerial photo 2.jpg
Veduta aerea di Sturla
StatoItalia Italia
RegioneLiguria Liguria
ProvinciaGenova Genova
CittàGenova
CircoscrizioneMunicipio IX Levante
QuartiereSturla
Codice postale16147
Abitanti8 278 ab.
Nome abitantisturlesi
Mappa dei quartieri di Genova

Mappa dei quartieri di Genova

Coordinate: 44°23′37.5″N 8°59′04″E / 44.39375°N 8.984444°E44.39375; 8.984444

Sturla (Sturla /ˈstyːrla/ in ligure) è un quartiere di Genova, già antico borgo di pescatori, quale insieme di piccole cale marinare (Sturla a mare, sulla foce del torrente Sturla, Vernazzola e Boccadasse, quest'ultimo compreso nel limitrofo quartiere di Albaro). È situato sul golfo omonimo.

Sturla fa parte del Municipio IX Levante, del quale costituisce l'omonima unità urbanistica ed ha una popolazione di 8278 abitanti (al 31 dicembre 2010).[1]

Nell'Ottocento il territorio dell'attuale quartiere faceva parte del comune di San Martino d'Albaro, mentre il borgo di Vernazzola era frazione di San Francesco d'Albaro (entrambi questi comuni furono annessi a Genova nel 1874).

Indice

Descrizione del quartiereModifica

 
Piazza Sturla

Attualmente con il toponimo Sturla viene indicata tutta l'area urbana compresa tra corso Europa, via Orsini, la sponda destra dello Sturla, dal quale prende il nome, e il mare. Il quartiere nel corso del Novecento ha conosciuto un'impetuosa espansione edilizia, all'interno della quale sono tuttavia ancora riconoscibili i nuclei originari degli antichi borghi marinari. I rioni limitrofi sono, ad ovest Albaro; a nord Borgoratti e San Martino; ad est Quarto dei Mille.

Il quartiere ospita il campo sportivo per l'atletica leggera Villa Gentile, e alcune strutture balneari pubbliche e private, compresa una piscina presso la società Sportiva Sturla. Tra Sturla e Vernazzola è stato realizzato un depuratore delle acque del sistema fognario urbano.

Nel quartiere si trovano diversi istituti scolastici: un asilo nido (intitolato a Nini Corsanego), un asilo infantile (Bartolomeo Chighizola), entrambi sulla via diretta da piazza Sturla a Vernazzola; la scuola primaria intitolata ad Ettore Vernazza, la scuola media Bernardo Strozzi e il liceo scientifico e classico Martin Luther King, realizzato negli anni sessanta del Novecento.

Al sobborgo di Sturla il poeta Vico Faggi, genovese d'adozione, ha dedicato questi versi:

«Una luce, un riflesso. Quel barbaglio
ti fulmina, dal vetro, e tutto il borgo
si ridesta, s’arruffa. [...]»

(da Vico Faggi, Sturla. Mattino[2])

I borghi marinari di SturlaModifica

Nella zona di Sturla fin dall'Alto Medioevo sorsero, favoriti dalla presenza di idonei approdi, alcuni insediamenti marinari. Questi antichi borghi, con le case dei pescatori affacciate sul mare, restano oggi defilati rispetto al percorso della via Aurelia, che proprio in questo punto si allontana dalla costa.

VernazzolaModifica

 
Il borgo di Vernazzola
(LIJ)

«Vixin a-a çimma do Fasce ecco, gh'é a lunn-a ch'a nasce e a caccia perle in sciô mâ»

(IT)

«Vicino alla cima del Fasce ecco, c’è la luna che nasce e getta perle sul mare.»

(Seia à Vernasseua di Edoardo Firpo)

Vernazzola, caratteristico borgo marinaro alla foce del rio Vernazza, si trova a poca distanza a levante di Boccadasse, dal quale lo divide il Capo di Santa Chiara. Dalla baia sulla quale si affaccia il borgo, protetta dagli scogli detti Grosso e Bernardina[3], lo sguardo spazia a levante fino al promontorio di Portofino.

Vernazzola, oltre che borgo marinaro, in passato è stato soprattutto un importante approdo, dal quale aveva inizio la via che risalendo la valle Sturla attraverso Bavari portava nell'alta Val Bisagno. Per questa ragione, immediatamente dietro le case della riva sorgeva un tempo un convento di domenicani, con annesso ospitale a servizio dei viaggiatori. Nel tempo. dietro la palazzata di riva sorsero palazzi di villa di famiglie patrizie genovesi ed infine, nel primo Novecento, lussuosi villini in stile Liberty. Come Boccadasse, il borgo conserva intatti le antiche case, l'impianto viario e l'atmosfera di un tempo.[4]

Alcune delle vie intorno a Vernazzola hanno caratteristici nomi ispirati all'antica mitologia classica: Argonauti, Giasone, Icaro, Pelio, Urania. Questi nomi furono attribuiti per volere dell'ultimo sindaco di San Francesco d'Albaro, appassionato cultore del mondo classico, poco prima dell'annessione del comune a Genova, nella seconda metà dellOttocento.[4][5]

Lungo la via che conduce al capo di S. Chiara, caratteristico punto panoramico, sovrastato dal medievaleggiante castello Turcke[6][7], si trovano alcune ville settecentesche, il convento delle Agostiniane e la chiesetta di S. Chiara, fondata nel XVI secolo.[8]

Sturla a mareModifica

 
Le case di Sturla a mare

Vicinissimo a Vernazzola, separato dalla piccola altura che divide il rio Vernazza e il torrente Sturla, si trova il nucleo storico di Sturla, piccolissimo borgo di pescatori, come evidenziato da alcuni toponimi, che si snoda sulla direttrice di Via del tritone, via Tabarca, via Zoagli, Vico del pesce e Via del bragone.

Oggi il borgo, in parte ridimensionato dall'apertura immediatamente a monte della moderna viabilità di scorrimento (via Dei Mille), è composto da poche case raccolte intorno all'antichissimo Oratorio di San Celso, la cui esistenza è documentata dal 1311 anche se fu riedificato in epoca barocca e ricostruito completamente nel 2002.[4]

BoccadasseModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Boccadasse.

Boccadasse si trova subito a ponente del Capo di Santa Chiara; pur facendo parte del quartiere di Albaro, può essere considerato l'ultimo dei piccoli borghi marinari della zona di Sturla.

I torrenti Sturla e VernazzaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sturla (torrente).
 
Il torrente Sturla

Il quartiere è tagliato in due dall'omonimo torrente Sturla che sfocia nel mare antistante. Lo Sturla è lungo dieci chilometri e raramente è in secca. Nasce nella zona di San Desiderio e Bavari da dove corre in una stretta valle tra le pendici del monte Fasce e del monte Ratti, giungendo poi alla zona di Borgoratti. Sfocia vicino al depuratore raccogliendo nel suo percorso le acque dei suoi affluenti quali il rio Pomà, il rio Canè, il rio Penego ed altri rivi minori.

Altro torrente della zona è il rio Vernazza, oggi completamente incanalato in gallerie sotterranee, che dalla zona dell'antica Aurelia Romana denominata appunto Vernazza, nel quartiere di San Martino, passando per la valletta in cui è collocato il liceo King e quindi sotto piazza Sturla, sfocia nell'insenatura di Vernazzola.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Chiesa della Santissima AnnunziataModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa della Santissima Annunziata di Sturla.
 
La chiesa della SS. Annunziata

La chiesa della Santissima Annunziata, in posizione dominante su piazza Sturla e sulla sottostante via Aurelia, fu costruita tra il 1434 e il 1435 ed è oggi sede dell'omonima parrocchia del vicariato di Albaro dell'arcidiocesi di Genova.

La chiesa, costruita per volontà dei sacerdoti Domenico Verrucca e Pietro Micichero, che avevano fondato una congregazione di canonici secolari, dal 1441 fu officiata dai Canonici di S. Giorgio in Alga, popolarmente chiamati “Celestini“ per il colore del loro abito, che vi rimasero fino al 1668, quando la congregazione fu sciolta da papa Clemente IX. Passò quindi agli Agostiniani, che dovettero lasciarla nel 1797 per le leggi napoleoniche di soppressione degli ordini religiosi e da allora fu affidata al clero secolare, divenendo succursale di S. Martino d'Albaro. Subì vari restauri ed ampliamenti e fu eretta in parrocchia nel 1894. Negli anni quaranta del Novecento la chiesa subì un radicale restauro, che comportò in pratica il totale rifacimento dell'edificio.[9]

Questo rifacimento ha praticamente cancellato i vari rifacimenti di epoca barocca per riportare l'edificio, almeno nella sua struttura essenziale, all'originaria forma quattrocentesca, anche se il restauro è stato condotto in maniera interpretativa e non su basi scientifiche rigorose.[10]

La chiesa si presenta con tre navate, ciascuna terminata con un proprio abside semicircolare. Le navate laterali sono divise da quella centrale da quattro colonne per lato collegate da archi a tutto sesto.[10]

La facciata è stata costruita reinterpretando liberamente lo stile originario, con due monofore, il rosone centrale e l'architrave originale in ardesia sopra l'ingresso.[10]

Conserva notevoli opere d'arte del XVI e XVII secolo, tra cui una Madonna col Bambino e i santi Sebastiano e Rocco, di scuola veneta del Cinquecento, una Madonna col Bambino e S. Antonio di Gregorio De Ferrari (1690) ed un affresco cinquecentesco raffigurante sempre i santi Sebastiano e Rocco.[8]

Oratorio di San CelsoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Oratorio di San Celso.

La chiesa di S. Celso, il primo edificio religioso sorto a Sturla, situata in Vico del Pesce, non lontano dalla foce del torrente Sturla, è oggi l'oratorio dei Disciplinati di Sturla, sotto il titolo di San Rocco. Fu costruita nel XIV secolo (le prime notizie risalgono al 1311), restaurata nel 1391[11] e completamente riedificata nel 1594. Nel 2002 è stata completamente restaurata. Già parrocchia autonoma, nel 1406 divenne suffraganea di S. Martino d'Albaro, sotto il patronato degli Spinola. In seguito divenne l'oratorio della confraternita intitolata ai Santi Rocco e Nazario e Celso.

Vi sono conservati notevoli cicli di affreschi dipinti tra il XIV e il XVII secolo, mentre altre opere d'arte, tra cui la pala d'altare raffigurante i Santi Rocco, Nazario e Celso, Caterina da Siena e Sebastiano, opera di Bernardo Castello, sono state trasferite nella parrocchiale della Santissima Annunziata.

Oratorio di S. Giovanni Battista e monastero delle BattistineModifica

A Sturla si trova il monastero delle suore Romite Battistine, ordine religioso femminile fondato a metà del Settecento da Giovanna Battista Solimani. Le monache si sono trasferite qui nel 1924 dalla sede originaria che si trovava nel centro di Genova, nella strada ancora oggi denominata “salita delle Battistine“. Accanto al convento sorge una chiesa intitolata a S. Giovanni Battista, consacrata il 18 giugno 1960, nella quale è collocata la tomba della fondatrice.[12]

Architetture civiliModifica

Ville storicheModifica

 
Villa Bernabò Brea in una foto di Paolo Monti del 1963

StoriaModifica

Le vicende storiche di Sturla sono strettamente legate a quelle di Genova. La zona fino all'inizio del Novecento, come del resto i due comuni a cui apparteneva (S. Francesco d'Albaro e S. Martino d'Albaro), era formata da piccoli nuclei abitati di contadini e pescatori, fuori dalle principali vie di comunicazione del tempo.

Le notizie storiche più antiche riguardanti la zona di Sturla si riferiscono alle frequenti lotte tra fazioni guelfe e ghibelline che insanguinarono Genova nel Medioevo. Si ha notizie di scontri tre le famiglie Grillo e Vento nel 1179.

Nel 1284, Oberto Doria, Capitano del Popolo e Ammiraglio della Repubblica di Genova, nel corso della guerra contro i Pisani, culminata il 6 agosto dello stesso anno con la battaglia della Meloria, schierò le sue navi davanti alla spiaggia di Sturla, in attesa degli eventi.[3]

Il 26 novembre 1322 i Guelfi attaccarono in forze il castello di Sturla, presidio dei ghibellini che da lì potevano dominare la valle del Bisagno. Dopo due giorni gli assedianti, che disponevano anche di un trabucco, colpirono il castello con getti di pietre, danneggiandolo, e il castellano Antonio Doria fu costretto ad arrendersi.[3][13]

Nel 1363, durante un banchetto dato dal nobile Pietro Malocello in onore di Pietro I, re di Cipro, in visita a Genova, fu misteriosamente avvelenato il doge Simone Boccanegra.[3][13]

Sturla era un tempo famosa per i suoi zavorristi, i caricatori e scaricatori di zavorra, necessaria alle navi a vela per mantenere il giusto equilibrio durante la navigazione.[3]

Infrastrutture e trasportiModifica

 
Via Isonzo, fotografata dalla stazione ferroviaria

Il quartiere di Sturla è servito da autobus urbani dell'AMT Genova e da treni regionali (Stazione di Genova Sturla).

StradeModifica

Inizialmente la Via Aurelia, usata dal Medioevo sino all'epoca Napoleonica, evitava la parte a mare passando per le vie Antica Romana di Quarto, per il Ponte Vecchio di Sturla (un ponte medioevale che con due arcate passa sullo Sturla), per le vie delle Casette, Pontetti e Vernazza. Con la rivoluzione viaria ottocentesca di Genova nella zona di Albaro e Sturla fu aperta la “strada Principale”, prosecuzione verso Genova della nuova via Aurelia a mare, che nel 1808 aveva raggiunto Nervi da levante. La nuova strada, perpendicolare alle antiche creuze che scendevano verso il mare ponendo fine all'isolamento della città sulla direttrice di Levante, raggiunta la chiesa parrocchiale di Sturla (sopra piazza Sturla) si dirigeva verso San Martino, per arrivare da qui a Genova. Nel Novecento vennero realizzati altri assi viari, partendo dalla piazza Sturla, che collegavano più direttamente Sturla al centro di Genova.[4]

La piazza Sturla venne ampliata con un viadotto che prosegue come via Caprera sulla valletta del torrente Vernazza. A mare di questa moderna viabilità restano appartati gli antichi e piccoli borghi di pescatori.

Da piazza Sturla, proseguendo verso l'interno tramite via Sturla, viale Massaua e via Isonzo si giunge in corso Europa, strada realizzata negli anni sessanta, che collega, attraversandoli, i quartieri del levante genovese con il centro cittadino.

Il casello autostradale più vicino è quello di Genova-Nervi, sull'Autostrada A12, a 4 km da Sturla.

FerrovieModifica

A Sturla si trova una stazione ferroviaria sulla linea Genova - Pisa, nella quale fermano esclusivamente treni regionali, utilizzati per i collegamenti con gli altri quartieri cittadini e i vari centri della riviera di Levante.

Aree naturaliModifica

Nel territorio di Sturla è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra i fondali dei quartieri genovesi di Boccadasse, Sturla, Quarto dei Mille, Quinto al Mare e Nervi dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica e formazioni coralline. Tra le specie animali sono presenti i pesci: bavosa cornuta, bavosa ruggine, cavalluccio marino, tordo grigio, tordo merlo, tordo musolungo, tordo pavone[14].

CulturaModifica

A Sturla era attiva una delle più note squadre di canto popolare genovese di trallalero, i “Canterini Vecchia Sturla“, fondata nel 1926 ma oggi non più esistente.

SportModifica

  • La Sportiva Sturla, fondata nel 1920, è attiva negli sport acquatici (nuoto e soprattutto pallanuoto, in cui vinse il campionato nel 1923, interrompendo, per un solo anno, la serie di successi dei rivali dell'Andrea Doria, durata per tutti gli anni venti).[15] In tempi più recenti, la squadra di pallanuoto, dopo aver sfiorato la promozione in A1 nei primi anni novanta, milita attualmente nella serie B. La Sportiva Sturla organizza dal 1969 il “Memorial Morena“, meeting internazionale di nuoto giovanile, che si tiene con cadenza biennale, e il “Miglio marino di Sturla“, gara di nuoto in mare aperto, che si svolge dal 1913 e che nelle sue numerose edizioni ha visto tra i vincitori nuotatori di livello internazionale, tra i quali si possono citare in campo maschile Mattia Alberico e Marco Formentini, in campo femminile Paola Cavallino e Giorgia Consiglio (la gara femminile si tiene dal 1986).[16]
  • La ASD Urania di Vernazzola, fondata nel 1926, è attiva nel canottaggio e nella pesca sportiva.[5]
  • Il Circolo Nautico Sturla, fondato nel 1981 da alcuni sturlesi, è attivo nella vela e nella pesca subacquea. Il CNS è ad oggi una delle poche società sportive liguri a fregiarsi di un titolo di campione italiano a squadre di "Pesca SUB seconda categoria" (anno 1997), e di una medaglia di bronzo ottenuta nella categoria Laser alle Olimpiadi di Pechino del 2008 dal suo atleta Diego Romero.[17]
  • La Società Sportiva Dilettanti Pesca Sturla, fondata nel 1973, attiva nella pesca sportiva, vince nel 2013 il titolo di campione d'Italia nella specialità "bolentino".
  • La Unione Sportivi Subacquei Dario Gonzatti ASD, fondata nel 1948 dai pionieri dell'attività subacquea in Italia (Cressi, Gasco, Ferraro, Foroni, Marcante, Sturat Tovini e altri) è intitolata al sub Dario Gonzatti deceduto al monte di Portofino.
  • Nel quartiere è stato costruito nel 1971 il campo di atletica leggera di Villa Gentile.

NoteModifica

  1. ^ Notiziario statistico della città di Genova 1/2011
  2. ^ Vedi: Bombacarta.org[collegamento interrotto]
  3. ^ a b c d e http://www.laterzaeta.com/24%29delegazioni%20Genova%20Antica/04.delegazione%20Sturla%20.pdf
  4. ^ a b c d Corinna Praga, "Genova fuori le mura"
  5. ^ a b Sito del CLUB SPORTIVO URANIA 1926
  6. ^ Villa a castelluccio progettata nel 1903 dall'architetto Gino Coppedè nei primi decenni del XX secolo, che riprende la tipologia precedentemente creata a Genova dall'architetto fiorentino per il castello Mackenzie.
  7. ^ Castelletto Turcke su TouringClub.com
  8. ^ a b Touring Club Italiano, Guida d'Italia - Liguria, 2009
  9. ^ La chiesa della SS. Annunziata di Sturla sul sito dell'arcidiocesi di Genova Archiviato il 2 dicembre 2013 in Internet Archive.
  10. ^ a b c S.S. Annunziata di Sturla - La storia
  11. ^ A questo restauro si fa risalire il ciclo di affreschi più antico, di cui restano alcuni frammenti.
  12. ^ Serva di Dio Giovanna Battista Solimani
  13. ^ a b G.Dellepiane, Guida per escursioni nelle Alpi e Appennini Liguri
  14. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, su natura2000liguria.it. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  15. ^ La mia gente, ed. Il Secolo XIX, 1983, pag. 198.
  16. ^ Sportiva Sturla - Miglio Marino - Albo d'oro Archiviato il 3 gennaio 2013 in Internet Archive.
  17. ^ Storia del "Circolo Nautico Sturla"

BibliografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Bibliografia su Genova.
  • Corinna Praga, Genova fuori le mura, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2006, ISBN 88-7563-197-2.
  • Guida d'Italia - Liguria, Milano, TCI, 2009.
  • G. Dellepiane, Guida per escursioni nelle Alpi e Appennini Liguri, 1924, C.A.I..

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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