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Chiesa di San Giovanni Battista (Fidenza)

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la frazione in cui sorge la chiesa, vedi Pieve Cusignano.
Chiesa di San Giovanni Battista
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàPieve Cusignano, frazione di Fidenza
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresan Giovanni Battista
Diocesi Fidenza
Stile architettoniconeoclassico
Inizio costruzioneentro il XII secolo
Completamentoprima metà del XVIII secolo

Coordinate: 44°46′55″N 10°03′36.8″E / 44.781944°N 10.060222°E44.781944; 10.060222

La chiesa di San Giovanni Battista, nota anche come pieve di Cusignano, è un luogo di culto cattolico dalle forme neoclassiche situato a Pieve Cusignano, frazione di Fidenza, in provincia di Parma.

StoriaModifica

La chiesa originaria fu costruita in stile romanico in epoca medievale; alcuni storiografi la identificano nella pieve di San Giovanni Battista menzionata in una pergamena dell'11 giugno del 1005, ma non esistono prove della corrispondenza con quell'edificio.[1]

La più antica testimonianza certa dell'esistenza del luogo di culto risale invece al 1111,[2] quando la plebem S. Cassiani et S. Iohannis de Cusiano fu nominata in un privilegio dell'imperatore del Sacro Romano Impero Enrico V di Franconia.[3]

La plebis de Cuxiliano fu in seguito menzionata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma del 1230; erano all'epoca poste alle sue dipendenze le cappelle di Banzola e Costamezzana,[2] cui si aggiunsero entro il 1493 quattro canonicati, due benefici e altre tre dipendenze.[1]

Nella prima metà del XVIII secolo, a causa delle pessime condizioni in cui versava, la chiesa fu ristrutturata in stile neoclassico, sostituendo alle capriate lignee le volte di copertura, trasformando le colonne in pilastri a pianta quadrata, intonacando e decorando con stucchi le pareti e infine innalzando la nuova facciata.[2]

Tra il 1841 e il 1886 furono edificate le cappelle laterali e la torre campanaria.[2]

Intorno al 1960 la chiesa fu sottoposta a significative opere di restauro; durante i lavori furono riportate alla luce otto colonne romaniche, cui furono aggiunti i capitelli a cubo scantonato in cotto.[2]

DescrizioneModifica

La chiesa si sviluppa su un impianto a tre navate affiancate da due cappelle per parte, con ingresso a ovest e presbiterio a est.[2]

La simmetrica facciata a capanna, interamente intonacata, è scandita verticalmente in tre parti da quattro lesene coronate da capitelli dorici; nel mezzo è collocato il portale d'accesso principale, delimitato da due lesene a sostegno di un architrave su cui campeggia l'epigrafe JOANNES EST NOMEN EIUS; più in alto si trova una finestra a lunetta, mentre ai lati si aprono due finestre rettangolari sormontate da nicchie ad arco a tutto sesto; in sommità si staglia l'ampio frontone con cornice modanata in aggetto, al cui centro è posta una nicchia circolare; a coronamento si ergono al centro e alle estremità tre pinnacoli piramidali.[2]

Ai lati, tra le due cappelle laterali in aggetto, si aprono i due portali d'ingresso secondari, aperti nel XIX secolo; al termine del fianco sinistro si eleva su due ordini il campanile in laterizio, decorato con grandi nicchie intonacate; la cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso grandi bifore ad arco a tutto sesto, separate da pilastrini in cotto e delimitate alle estremità da lesene doriche alle estremità; in sommità si erge sopra all'alto cornicione modanato la guglia conica di coronamento, affiancata sugli spigoli da piccoli pinnacoli piramidali.[2]

All'interno la navata centrale, coperta da una volta a botte decorata con affreschi, è separata dalle laterali attraverso una serie di arcate a sesto ribassato rette da massicce colonne romaniche in pietra, coronate da capitelli a cubo scantonato ricostruiti nel corso del restauro novecentesco;[2] all'inizio delle due navate laterali sono collocati due confessionali in noce, sormontati da due nicchie murarie contenenti rispettivamente la statua di Sant'Antonio da Padova a destra e quella di Sant'Apollonia a sinistra.[4]

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è chiuso superiormente da una volta a botte dipinta e illuminato da due ampie finestre rettangolari sui lati; al centro è collocato l'altare a mensa su colonnine post-conciliare, in origine inglobato nell'altare maggiore in marmi policromi collocato sul fondo, dedicato alla natività di san Giovanni Battista;[4] al di sopra si eleva la pala raffigurante l'Imposizione del nome al Battista, risalente alla fine del XVII secolo o agli inizi del XVIII.[2]

La prima cappella sulla destra è intitolata all'angelo custode; sopra all'altare è collocata all'interno di una nicchia una statua dell'Angelo custode; la seconda, dedicata al Crocifisso, ospita sull'altare una grande croce. La prima cappella sulla sinistra è intitolata alla beata Vergine del Rosario; analogamente alla cappella di fronte, sopra all'altare è collocata all'interno di una nicchia una statua della Beata Vergine del Rosario; la seconda, dedicata al battistero, ospita il fonte battesimale marmoreo rivestito in rame sbalzato e, sulla parete di fondo, un affresco raffigurante il Battesimo di Gesù.[4]

NoteModifica

  1. ^ a b Parrocchia Pieve Cusignano, su www.webdiocesi.chiesacattolica.it. URL consultato il 18 gennaio 2018.
  2. ^ a b c d e f g h i j Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, p. 21.
  3. ^ Affò, pp. 343-344.
  4. ^ a b c L'arte nella Chiesa della Pieve, su www.pievedicusignano.it. URL consultato il 18 gennaio 2018.

BibliografiaModifica

  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo secondo, Parma, Stamperia Carmignani, 1793.
  • Marco Fallini, Mario Calidoni, Caterina Rapetti, Luigi Ughetti, Terra di pievi, Parma, MUP Editore, 2006, ISBN 88-7847-021-X.

Voci correlateModifica