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Chiesa di San Pietro di Zuri

edificio religioso di Zuri

StoriaModifica

La chiesa fu costruita per volontà del judike di Arborea Mariano II, nella persona della Badessa Sardigna de Lacon;[1] progettata e costruita dall'architetto Anselmo da Como, il cui nome è riportato su un'epigrafe in facciata. Nella stessa epigrafe, oltre al nome dell'architetto, è riportata anche la data della consacrazione della chiesa (1291). Originariamente la chiesa si trovava nel fondo valle, ma nel 1923, a causa della costruzione del bacino artificiale del Tirso, fu smontata e ricostruita su un'altura dove si trova attualmente. La chiesa appartiene alla diocesi di Alghero-Bosa.

La chiesa è a navata unica e termina con un'insolita abside semiesagonale con tre arcate poggianti su colonnine che fu realizzata, in sostituzione di quella preesistente, probabilmente nella prima metà del XIV secolo. La parte superiore della facciata è ricostruita, in seguito al crollo avvenuto nel 1500. Sempre nella facciata si dispongono degli elementi scultorei di ottima qualità, si può osservare la scena biblica di Daniele nella fossa dei leoni. Si ritiene inoltre che vi sia rappresentata la più antica raffigurazione del ballo sardo, ma è più appropriato dedurre che si tratti di scene di pellegrini in cammino. L'interno dell'edificio è molto semplice.

La chiesa è stata oggetto, tra il maggio del 2010 e il maggio del 2012, di un importante progetto di ricerca dove un'innovativa procedura sistematica termovalutativa, messa a punto dal Dr. Gianluca Cuozzo dell'Università di Cagliari, basata su codici e classi da attribuire in funzione al degrado e alla priorità di intervento di restauro rilevati, ha consentito diagnosticare lo stato attuale di conservazione e di predire la propensione al degrado su base oggettiva, stabilendo l'esatto contesto tecnico che ha provocato lo stato di deterioramento e individuando strategie di contrasto per l'attuazione di un ripristino mirato.

Nel 2010 la chiesa è stata oggetto di studio e ricerca da parte del Dipartimento di Scienze della Terra di Cagliari (prof. Stefano Columbu) con specifico rilievo digitale operato con 3D Laser Scanner da parte del Dipartimento di Architettura (al tempo Facoltà di Architettura) di Firenze (a cura del prof. Giorgio Verdiani). Successivamente i dati raccolti sono stati elaborati nell'ambito della Tesi dell'arch. Marco Cannea. I dati prodotti sono stati infine integrati nel progetto “The Romanesque and the territory. Construction materials of the “Sardegna giudicale”: new approaches for the valorisation, protection and restoration” finanziato dalla Regione Sardegna 2012-2015.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Roberto Coroneo e Renata Serra, Sardegna Preromanica e Romanica, S.Egidio alla Vibrata, D'Auria Industrie Grafiche S.p.A., 2004, p. 233.

BibliografiaModifica

  • Roberto Coroneo, Renata Serra Sardegna Preromanica e Romanica, collana "Patrimonio Artistico Italiano", editoriale Jaca Book, Milano, 2004
  • Roberto Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo ‘300, collana “Storia dell'arte in Sardegna”, Nuoro, Ilisso, 1993.
  • Raffaello Delogu, L'architettura del Medioevo in Sardegna, Roma, 1953 ristampa anastatica, Sassari, 1992
  • Carlo Aru, San Pietro di Zuri, Reggio Emilia, 1926 ristampa anastatica, Ghilarza, 2006 ISBN 88-901367-7-4
  • Giovanni Deriu, Salvatore Chessa, Zuri Antica: una villa sepolta nel Lago Omodeo, in "Almanacco Gallurese", 2014-2015, pp. 222–31. https://www.academia.edu/7735225/Giovanni_Deriu_-_Salvatore_Chessa_Zuri_Antica_una_villa_sepolta_nel_Lago_Omodeo_in_Almanacco_gallurese_2014-2015_pp._222-31_Tabelle_e_Bibliografia
  • Giorgio Farris, I cammini medioevali della fede nelle curatorie dell'alto oristanese, in Quaderni Oristanesi n. 43/44, pp. 3/32, dicembre 1999.
  • Pietro Martini, Iscrizioni di Zuri, in Bullettino Archeologico Sardo, III, 1857, pp. 171–175.
  • Antonello Piras, Zuri. Le vicende storiche di un antico villaggio del Guilcier, in Sardegna Mediterranea, ottobre 2014, Anno XVIII, n. 2, pp. 61–66.
  • Anna Luisa Sanna, San Pietro di Zuri. Una chiesa romanica del giudicato di Arborea, Iskra, Ghilarza, 2008.

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