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Chiesa di Santa Chiara (Verona)

edificio religioso di Verona
Chiesa di Santa Chiara
Chiesa di Santa Chiara VR.jpg
Facciata della chiesa
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVerona
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareChiara d'Assisi
Diocesi Verona
Consacrazione1536
Stile architettonicogotico
Inizio costruzione1425
Completamento1437

Coordinate: 45°26′44.71″N 11°00′14.94″E / 45.445753°N 11.00415°E45.445753; 11.00415

La chiesa di Santa Chiara è un edificio sacro situato a Verona.

Indice

StoriaModifica

I primi lavori di costruzione della chiesa ebbero inizio nel 1425 e proseguorono fino al 1437, quando la chiesa divenne praticabile. La facciata venne conclusa nel 1453, e l'anno successivo venne consacrato a Santa Chiara l'altare maggiore. La chiesa venne consacrata dal vescovo di Verona Matteo Giberti il 21 marzo 1536.

Nel 1810 l'edificio religioso venne demaniato, insieme a molti altri, e la chiesa fu trasformata in magazzino militare prima napoleonico e poi austriaco. Solo nel 1860 il clero ottenne il permesso di restaurare il tempio per ridarlo alle monache clarisse. Venne quindi iniziata un'importante opera di restauro, con la quale si diede la forma definitiva al presbiterio, si realizzarono dei pilastri e venne sistemata la cupola sopra l'altare maggiore.

La torre campanaria ospitava tre campane fuse nel 1910 dalla ditta Cavadini di Verona, predisposte perché vi venissero eseguiti concerti di Campane alla veronese. Oggi sono cedute ad altra chiesa.

Altri restauri minori furono eseguiti nel 1897 (apertura definitiva delle due cappelle laterali e riordino del pavimento) e nel 1906 (quest'ultimo definito all'epoca massacro estetico). La chiesa venne riconsacrata il 2 febbraio 1907.

EsternoModifica

Il progettista della chiesa è ancora influenzato dall'architettura gotica, che prese forte piede a Verona, e ha come riferimento la Chiesa di Sant'Anastasia.

Alla chiesa si accede dalla strada da un cancello in ferro, sulle cui estremità si trovano due statue rappresentanti San Francesco e Santa Chiara. Quindi, prima dell'accesso alla chiesa, si trova un vestibolo di cinque gradini. La facciata è realizzata in cotto, monocuspidata, chiusa ai lati da due contrafforti e incorniciata da modanature.

In facciata si trova un rosone marmoreo a tre ordini di strombature: dadi scambiati; cordone; foglie d'acanto ritorte. Sotto di esso il portale a ogiva, nella cui lunetta è presente un altorilievo di Santa Chiara. Ai lati del rosone sono presenti due finestre monofore trilobe, e nella zona inferiore della facciata si trovano altre quattro finestre più piccole e cieche, ospitanti ciascuna una pittura.

InternoModifica

L'interno della chiesa non corrisponde alla struttura della facciata: la chiesa è a pianta rettangolare, con il salone suddiviso in settori da lesene e paraste. Sopra l'altare maggiore si trova la cupola seminascosta, rivestita internamente da cassettoni classici e conclusa con una lanterna.

Interessante l'altare dell'Addolorata, che presenta le pitture di Michele da Verona, eseguite nel 1508: l'altare consiste in un grande arco trionfale, affrescato in modo che l'altare sottostante sia incorniciato, e che si leghi alla pittura attraverso la scompartizione degli spazi.

BibliografiaModifica

  • Giorgio Borelli (a cura di), Chiese e monasteri di Verona, Verona, Edizioni B.P.V., 1981, ISBN non esistente.
  • G. Benini, Le chiese di Verona. Seconda edizione con aggiornamenti, Rotary Club di Verona Est, 1995

Voci correlateModifica

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