Chiesa di Santa Elisabetta delle Convertite

Chiesa di Santa Elisabetta delle Convertite
Sant'elisabetta delle convertite 02.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàFirenze
ReligioneOrtodossa Georgiana
Arcidiocesi Firenze
Stile architettonicoromanico
Inizio costruzione1330
CompletamentoXX secolo

Coordinate: 43°45′55.61″N 11°14′39.51″E / 43.765447°N 11.244308°E43.765447; 11.244308

La chiesa di Santa Elisabetta delle Convertite è un luogo di culto, oggi ortodosso, di Firenze, situato in via de' Serragli.

Storia e architetturaModifica

Fu costruita nel 1330 come parte dell'omonimo monastero fondato invece nel 1285 dal fratello della beata Umiliana de' Cerchi.

Nel 1624 il convento incorporò la casa natale di San Filippo Neri (nato nel 1515). Fu soppresso in età lorenese, nel 1808, mentre le monache vennero trasferite in via dei Malcontenti (oggi quel tratto è chiamato via San Giuseppe) dal 1837.

In seguito è stato adibito a vari usi: nel 1886 divenne la sede della Società dell'Ominibus a cavallo e in seguito la sede del pio Istituto degli Artigianelli, dove venivano accolti bambini orfani e avviati ad un mestiere.

Ancora oggi gli ambienti dell'antico convento, tra cui spicca l'ex-chiostro, ospitano una scuola ed alcuni laboratori artigiani. L'ex-chiostro, accessibile da via dei Serragli, conserva numerose memorie storiche, tra cui un busto del sindaco di Firenze e senatore Tommaso Corsini, una targa a monsignor Bruno Panerai, una ai caduti della Prima guerra mondiale, una a san Filippo Neri, a cui è dedicato anche il pozzo al centro, e uno stemma Martelli.

Opere artisticheModifica

 
Interno

La chiesa, all'angolo tra via de' Serragli e via del Campuccio, è un piccolo ambiente ancora ricco di opere di valore storico. Il soffitto della chiesa è affrescato con la Gloria di Santa Maria Maddalena dipinto da Alessandro Gherardini. All'interno è conservata anche la pala con l'Adorazione dei pastori della scuola di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio. La chiesa fu restaurata dall'architetto Giuseppe Castellucci ai primi del Novecento.

Al vicino numero 104 di via de' Serragli è presente un tabernacolo della Crocifissione con San Filippo Neri attribuito a Bernardino Poccetti, forse con la collaborazione di Giovanni da San Giovanni.

Opere già in Santa Elisabetta delle ConvertiteModifica

Galleria d'immaginiModifica

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