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Chiesa di Santa Maria Addolorata a piazza Buenos Aires

Santa Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires
Trieste - Santa Maria Addolorata a piazza Buenos Aires 4.JPG
Facciata e campanile
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria addolorata
Diocesi Roma
Consacrazione1º novembre 1930
Stile architettoniconeopaleocristiana
Inizio costruzione1910
Completamento1930
Sito web

Coordinate: 41°55′05.23″N 12°30′02.86″E / 41.918119°N 12.500794°E41.918119; 12.500794

Interno

La chiesa di Santa Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires è un luogo di culto cattolico di Roma, situato nel quartiere Trieste, in piazza Buenos Aires (comunemente chiamata dai romani Piazza Quadrata).

Sede sussidiario di culto della parrocchia di Santa Maria della Mercede e Sant'Adriano,[1] è sede del titolo cardinalizio di “Beata Vergine Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires”.[2]

StoriaModifica

La chiesa fu fondata dal sacerdote argentino monsignor José León Gallardo grazie alle donazioni dei vescovi argentini, prima chiesa nazionale sudamericana a Roma.

La prima pietra fu posta il 9 luglio 1910, centenario dell'indipendenza argentina. Alla cerimonia era presente la signora Saenz Peña, moglie del presidente della Repubblica Argentina. I lavori di costruzione, su progetto di Giuseppe Astorri del 1900, terminarono nel 1930 e la chiesa fu inaugurata il 1º novembre 1930. I mosaici sono di Giambattista Conti, il leggio di Duilio Cambellotti[3].

Fino al 1965 la chiesa era retta dai padri Mercedari; già chiesa nazionale d'Argentina dal 1915, oggi è retta dal clero diocesano argentino e direttamente amministrata dalla Conferenza episcopale del Paese sudamericano.

DescrizioneModifica

La chiesa è edificata in stile neopaleocristiano.[4] La facciata è dominata dal grande mosaico che richiama quelli paleocristiani: la figura dell'Agnello, simbolo del Cristo, al centro, è affiancata dai simboli dei quattro evangelisti; nella fascia sottostante dodici pecore a richiamare i dodici apostoli; l'insieme è accompagnato da immagini di flora e fauna tipica del Sudamerica.

Internamente, la chiesa presenta una pianta basilicale senza transetto, a tre navate con matroneo che prosegue anche in controfacciata, dove si trova l'organo a canne costruito nel 1920 dalla ditta Mutin Cavaillé-Coll ed integro nelle sue caratteristiche foniche originarie. Nell'abside è collocato un altro grande mosaico di Giovanni Battista Conti, raffigurante Maria vergine addolorata.[5] La cappella a sinistra dell'ingresso ospita l'immagine di Nostra Signora di Luján, patrona dell'Argentina, e le bandiere delle province della Federazione.

NoteModifica

  1. ^ Parrocchia Santa Maria della Mercede e Sant'Adriano, su diocesidiroma.it. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  2. ^ (EN) Cardinal Title of S. Maria Addolorata, su gcatholic.org. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  3. ^ I. de Guttry, p. 133.
  4. ^ C. Rendina, p. 200.
  5. ^ G. Fronzuto, pp. 216-217.

BibliografiaModifica

  • Claudio Rendina, Le chiese di Roma, Milano, Newton & Compton Editori, 2000, ISBN 978-88-541-0931-5.
  • Irene de Guttry, Guida di Roma moderna dal 1870 ad oggi, Roma, De Luca, 2001, ISBN 88-8016-407-4.
  • Giorgio Carpaneto, Quartiere XVII. Trieste, in I quartieri di Roma, Roma, Newton & Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0594-2.
  • Graziano Fronzuto, Organi di Roma. Guida pratica orientativa agli organi storici e moderni, Firenze, Leo S. Olschki Editore, 2007, ISBN 978-88-222-5674-4.

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