Apri il menu principale

Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo (Pazzano)

edificio religioso di Pazzano
Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo
Chiesa di santa Maria Assunta 2 Pazzano.JPG
Interno della chiesa di santa Maria Assunta - Altar maggiore
StatoItalia Italia
RegioneCalabria
LocalitàPazzano
Religionecattolica
TitolareMaria Assunta in Cielo
Diocesi Locri-Gerace

Coordinate: 38°28′33.64″N 16°27′06.77″E / 38.47601°N 16.451881°E38.47601; 16.451881

La chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo è una chiesa del Seicento di Pazzano[1].

La chiesa fu costruita dopo il terremoto del 1783, e venne consacrata l'8 agosto del 1914 dal vescovo Eugenio Tosi[1].

DescrizioneModifica

Statue e teleModifica

Vi si trovano pregevoli statue lignee di artisti serresi, tra cui Vincenzo Scrivo che ha fatto la statua della Madonna Assunta, di san Giuseppe e del santo Salvatore; nonché una tela del XIX secolo del Frangipane e 4 tele di inizio XX secolo raffiguranti gli Evangelisti[2][3]. Sono custodite anche le statue della Madonna Annunciata e di San Francesco.

Libri parrocchialiModifica

Appartengono alla parrocchia i libri battesimali scritti a partire dal 1605 fino al 2006[4], i libri di cresime dal 1743 a 2006[5], I libri di matrimonio dal 1884 al 2006[6] e i libri dei morti dal 1810 al 2006[7].

NoteModifica

  1. ^ a b Parrocchia di S. Maria Assunta in Cielo di Pazzano, in SIUSA, 30 gennaio 2014. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  2. ^ Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, chieseitaliane.chiesacattolica.it, su chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 13 settembre 2013.
  3. ^ Parrocchia di S. Maria Assunta in Cielo di Pazzano, http://siusa.archivi.beniculturali.it, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 12 settembre 2013.
  4. ^ Libri di battesimi, in SIUSA, 30 gennaio 2014. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  5. ^ Libri di cresime, in SIUSA, 30 gennaio 2014. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  6. ^ Libri di cresime, in SIUSA, 30 gennaio 2014. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  7. ^ Libri dei morti, in SIUSA, 30 gennaio 2014. URL consultato il 30 gennaio 2014.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica