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Chiesa di Santa Maria della Selva

edificio religioso di Castel Frentano
Chiesa di Santa Maria della Selva o della Madonna dell'Assunta
S.M.dellaSelva CastelFrentano.jpg
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo Abruzzo
LocalitàCastel Frentano
ReligioneCattolica
Arcidiocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione1728
ArchitettoGiambattista Gianni
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzioneXV secolo, ricostruita agli inizi del XVIII secolo
Completamento1728
Sito webNessuno

Coordinate: 42°12′05.09″N 14°21′19.98″E / 42.201413°N 14.35555°E42.201413; 14.35555

La chiesa di Santa Maria della Selva è una chiesa situata nel comune di Castel Frentano in provincia di Chieti, conosciuta anche come chiesa della Madonna dell'Assunta.

StoriaModifica

Nell'area circostante la chiesa c'era una fitta selva. La leggenda vuole che un contadino andato a far legna in questa selva vide tra i rami di un albero l'immagine della Madonna col bambino in braccio. Come fece per rimuovere la statua essa non volle smuoversi dall'albero, segno divino che la Madonna voleva rimanere in quel luogo allora si provedde' ben presto alla costruzione di una primitiva cappella. Si diede nome quindi alla chiesa e alla statua ivi venerata di "Santa Maria della Selva" proprio per la presenza della Selva li presente. A causa dell'incremento della popolazione di Castel Nuovo nel XVIII secolo fu deciso di disboscare l'area per permettere il pascolo e l'agricoltura. Dell'antica selva rimane una piccola parte nella località Cesa chiamata appunto "la Selvetta". La statua della Madonna della Selva è un tipico esempio di Statue lignee abruzzesi del XIV. La Madonna è seduta su di un trono e ha il bambino in braccio benedicente. Secondo lo stile Barocco fu rivestita di un broccato tutto tempestato di ori votivi. Nel gennaio 1970 il broccato con gli ori e tutti gli ex voto furono rubati. Nonostante la chiesa e l'antica statua son dedicate alla "Madonna della Selva", il culto Mariano è più improntato sulla Beata Vergine Assunta. Tanto è vero che la festa si celebra il giorno dell'Assunzione (15 agosto) e si porta in processione la statua dell'Assunta, una conocchia del XIX secolo con un ricco abito e mantello ricamato, e non l'antica statua del XIV secolo. Dell'epoca precisa di costruzione della Chiesa nulla si conosce, tuttavia si suppone dai resti delle fondamenta su cui si sviluppa la chiesa odierna che risalga al XIV secolo. Ad ogni modo le prime notizie certe sono del XVI secolo. Due secoli più tardi la chiesa venne ristrutturata del tutto e riaperta al culto il 25 maggio 1728 come attesta una targa. Il 15 gennaio 1822 la chiesa ottenne da Papa Pio VII l'indulgenza plenaria che può essere elargita tutti gli anni dai primi vespri della Solennità dell'Assunzione a tutto il giorno della festa. Il rito che accompagna l'inaugurazione dell'indulgenza è il cosiddetto "Perdono", una processione penitenziale che parte dalla chiesa di Santo Stefano protomartire a questa chiesa; arrivato al sacro tempio il corteo gira attorno alla chiesa per tre volte cantando il Salmo 50, il Parroco legge il quadro dell'indulgenza (conservato in sacrestia ed esposto solo il 14 e il 15 agosto), lo incensa e dona ai fedeli l'assoluzione, segue la celebrazione eucaristica. Dalla concessione dell'indulgenza la Chiesa di Santa Maria della Selva è Santuario. Altra storia legata al Santuario dell'Assunta è il "miracolo della pioggia". Nella primavera del 1893 a Castel Nuovo (l'antico nome del Paese fino al 1863) non piovve mai e i contadini organizzarono, per il giorno 19 aprile, delle rogazioni (processioni penitenziali per scongiurare le calamità naturali) per chiedere l'aiuto alla Madonna dell'Assunta. Arrivati nel Ssntuario durante i sacri riti cominciò a gocciolare dell'acqua dal soffitto del santuario; i fedeli gridarono al miracolo e cominciarono a raccogliere quell'acqua miracolosa. Nei giorni seguenti ricominciò a piovere su Castel Nuovo preservando i campi dalla siccità[1]. Da allora in ringraziamento alla Madonna dell'Assunta ogni anno il 19 aprile si riuniscono le "cumbagnjie"; gruppi di devoti che da ogni contrada del paese si riuniscono facendo una processione girando le chiese principali del Paese e pregando. Giunti al Santuario si celebra una messa in onore della Madonna e si cantano canti tradizionali a Maria tramandati solo oralmente.[2]

DescrizioneModifica

 
interno della chiesa

La facciata è in mattoni suddivisa in due settori mediante paraste binate site agli angoli. Al primo livello le paraste sono di stampo tuscanico sono impostate su un basamento in pietra. Sul portale centrale è posta l'iscrizione latina che ricorda il rifacimento del 1725 ad opera del sacerdote don Pietro dei Marchesi Crognale. Nel finestrone centrale della facciata è stata posta, in occasione dell'Anno Santo 1950, una grande vetrata rappresentante "l'Assunzione di Maria". L'ingresso è preceduto da un ampio scalone piramidale che immette in un portale sormontato da un timpano curvilineo spezzato sopra di esso una finestra con un altro timpano ed il frontone con un oculo. La facciate laterali sono intonacate. L'interno è a navata unica con copertura a botte lunettata e una cupola sita nella parte terminale. Le tre volte pitturate dal castellino Giuliano Crognale rappresentato la "Dormitio Mariae", l'"Assunzione" e "l'Incoronazione della Vergine". L'abside presenta ricche decorazioni nonché una scultura in legno policromo del XV secolo raffigurante la Madonna in trono con bambino benedicente. Le pareti laterali presentano degli altari secondari e dipinti. le colonne e l'altare maggiore sono opera dello scagliolista napoletano Alessandro Terzani, Il campanile è addossato alla destra dell'edificio suddiviso su quattro livelli scanditi da cornici marcapiano e conserva la campana più antica della Diocesi di Lanciano - Ortona datata 1517.[2] Nel suo interno sono conservate opere d'arte di gran pregio come la cacciata degli angeli ribelli, opera di Francesco Solimena, certificata presso il fondo Zarri di Bologna, oppure il grande affresco della controfacciata "Cacciata dei mercanti dal Tempio". Nella parte inferiore del santuario vi è la cripta dedicata a S. Teresa, dove vi sono sepolti i membri delle famiglie nobili Crognali e Cavacini.

NoteModifica

  1. ^ P.Febbo, "Del fatto miracoloso nel Santuario della Madonna dell'Assunta",2011
  2. ^ a b Chiesa di Santa Maria della Selva, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 13/12/2009.